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pensiero
STALIN? NO: CALIGOLA!
di Antonio La Rosa
Dunque il finale della farsa estiva del nostro calcio sta uscendo allo scoperto: Guido Rossi insedia una commissione per avere un parere sull’assegnazione dello scudetto all’Inter.
Potrei dire che in fondo quando in passato avevo richiamato Stalin per evidenziare certi comportamenti del Commissario della Federcalcio, mi ero decisamente sbagliato, dato che non ci troviamo di fronte ad un dittatore feroce e sanguinario, ma che almeno aveva un progetto grande per il suo paese.
Qui ci troviamo di fronte ad un ducetto delirante che si sente del tutto immune a leggi e regolamenti, che si è autoproclamato padrone del calcio, che impone sentenze e che minaccia brutalmente gli avversari e che si sente in missione per conto di Dio, insomma come accadeva nell’antica Roma agli imperatori, i quali si autoproclamavano "divinità in terra".
Ed infatti uno degli imperatori romani che passò alla Storia per le sue gesta tragicamente ridicole fu Caio Cesare Germanico, rimasto noto ai posteri come CALIGOLA.
Il quale, come ricorderete, nominò senatore il suo cavallo, mentre Guido Rossi, per non essere da meno, vuole nominare campione d’Italia 2005 - 06 il suo asino: l’Inter.
Come non dargli torto, è questo l’unico modo per far iscrivere nell’albo d’oro la squadra nerazzurra, visto che sul campo riesce sempre e puntualmente a perdere da sola, senza bisogno alcuno di complotti e trame.
La cosa potrebbe essere grottescamente ridicola, se non fosse per l’ennesima prova di spregio che Guido Rossi da nei confronti della giustizia sportiva, e ciò anche perchè la ritiene semplice esecutrice dei suoi voleri, non certo organo terzo ed autonomo.
Ancora la Corte federale non si è pronunciata sugli appelli, e dunque teoricamente potrebbe annullare interamente o in parte il verdetto della CAF, eppure Guido Rossi insedia una commissione che nel giro di qualche giorno dovrebbe assegnare lo scudetto ai nerazzurri, dimostrando in questo modo disprezzo per un organo giudicante sportivo che, ove accogliesse gli appelli della Juventus, potrebbe lasciare inalterate le cose.
Insomma siamo di fronte all’ennesimo gesto di una gravità inaudita, che purtroppo fanno passare sotto silenzio: ossia l’anticipazione brutale del verdetto di appello, cosa che era già successa in primo grado, quando di fatto si sapeva già come sarebbe finita.
E di questo in giro non si parla.
Si stanno creando le basi per un calcio totalmente privo di credibilità, nel quale si vincerà a tavolino e solo per simpatie di chi comanda, si mostra assoluto disprezzo per chi è ancora sotto processo, prima ancora di verdetti definitivi, si mandano segnali forti a chi deve giudicare, dettando di fatto il contenuto delle sentenze che dovranno emettere, e tutti i sostenitori del calcio pulito se ne stanno zitti o in silenziosa connivenza con i novelli padroni del vapore.
Va bene, significa che così debbono andare le cose in questo momento, spero però che la tifoseria juventina abbia memoria lunga e non dimentichi mai quanto sta accadendo adesso.
Per quanto mi riguarda, in ossequio al nuovo regime calcistico, e per mostrare reverenza e obbedienza ai nuovi padroni, non posso che porgere i miei più calorosi auguri ai neo NOMINATI campioni d’Italia dell’Inter, sperando che i prevedibili caroselli che si scateneranno nelle nostre città non disturbino troppo con i loro ... ragli.