Prosegue il dibattito-confronto sulla Consulta.
Per non appesantire il “thread” riportando interamente gli articoli di stampa, meglio “linkarli”:
L’UNIONE SARDA
LA NUOVA Sardegna
statuto e non costituzione
Citazione:
Originariamente Scritto da Su Componidori
Si riferisce ovviamente alla Assemblea Costituente, ossia il percorso forse più naturale e democratico per la riscrittura dello Statuto sardo, attraverso il diretto coinvolgimento di tutto il Popolo Sardo con l’elezione dei propri rappresentanti col sistema proporzionale, con un mandato a termine in funzione della stesura della nostra (perché no?) “pre-Costituzione”.
Mi pare un artefizio lessicale: è la riscrittura, appunto, di uno statuto regionale, neppure abbastanza "speciale".
Processo alle intenzioni?
Citazione:
Originariamente Scritto da festina lente
Artifizio sarebbe nella 'portata' della rivendicazione.
Tecnicamente "costituente" indica "costituzione" non statuto.
Io non credo che l'intento sia quello di arrivare a proclamarsi 'politicamente' "nazione".
Mi spiace, gli attori politici non sono stati e non sono credibili.
Spiegami pure come possano essere portatori di tali istanze partiti che si fregiano della denominazione di Alleanza Nazionale (italiana), Forza Italia, ...... e persone come Diliberto, Angius, Soro, ......... e simili italianissimi?
Il nuovo Statuto non può e non deve essere una semplice “rivendicazione”.
Ho già scritto a cosa, secondo me, si riferiva il significato di “costituente” usato dal sindacalista cisl.
Sulla sua accezione tecnico-teorica il concetto è chiaro, ma non voglio entrare nel merito.
Ancora non si conosce interamente la composizione della Consulta che pertanto non si è neppure insediata, quindi cercare di interpretare “politicamente” la definizione del termine “nazione” nelle intenzioni di una coalizione maggioritaria, eterogenea, che comunque ne ha affermato la legittimità stando alle dichiarazioni pubbliche di diverse componenti, in questo momento non ha alcuna importanza.
I partiti politici che hai citato, forse ti è sfuggito, li avevo già esclusi dall’essere portatori di istanze “nazionalitarie” e non solo perché italiani.
Anche i politici richiamati, sono d’accordo con te, sono accomunati da una visione centralistica dello Stato, preoccupati di arginare le istanze anche solo federaliste, figuriamoci quelle indipendentiste.
Basta ricordare che l’astensione di Angius per il collegio unico della Sardegna nelle elezioni al Parlamento europeo ha negato all’Isola di essere comunque rappresentata.
Ma registriamo anche il fatto che “la base” degli iscritti ai partiti di questi esponenti politici incomincia a dare segnali di insofferenza, in Sardegna ovviamente.
Citazione:
Originariamente Scritto da festina lente
In questa vicenda, per dirla tutta, la persona più seria (cioè che assolve al proprio ufficio per quelle che sono le proprie prerogative di ministro dello Stato italiano) mi pare la signora Lanzillotta controparte della Regione Sardegna.
Diffido dei rappresentanti degli elettori sardi nelle varie istituzioni.
In troppi parlano di "sovranità" e "popolo" attribuendo ad essi un vacuo significato.
Dopo questa considerazione…
Sinceramente mi sfugge quale sia la tua “proposta” sia in termini politici che, eventualmente, degli “strumenti” per attuarla.