unico appunto sul titolo....chavez che uomo mi sa molto di checca
(senza offesa eh, qui si scherza)![]()


unico appunto sul titolo....chavez che uomo mi sa molto di checca
(senza offesa eh, qui si scherza)![]()
Ooops!Originariamente Scritto da Saloth Sâr
Guarda qua: http://www.nationalvanguard.org/story.php?id=7391 e sempre su national vanguard: http://www.nationalvanguard.org/printer.php?id=9706.
National Vanguard è un sito "suprematista", come lo chiameresti tu, eppure ha scritto due articoli a favore di Chavez...![]()


Onore a Chavez ed al socialismo nazionale!


Nel fango ci sta finendo lui e tutta la nazione... altro che progetto!Originariamente Scritto da salerno
Il Venezuela, il quinto paese del mondo per l’esportazione di petrolio, ha già un tasso di disoccupazione che si avvicina al 21 percento. Il malgoverno di Chave monopolizza e malgestisce questa, che è la risorsa più preziosa del paese, e può dare un reddito potenziale annuo di 130 miliardi di $. Sotto la guida stile Castro di Hugo Chavez, il rispetto della legge, la protezione della proprietà privata e i diritti del singolo cittadino sono diventati una barzelletta! Consapevoli di ciò, oltre tre milioni di cittadini hanno formalmente manifestato il loro desiderio di far esonerare immediatamente Chavez dall’incarico prima che porti la nazione al collasso... ma ormai ci manca poco!
2010:


Si, ma io sono contrario all'apartheid almeno in Europa... meglio BUTTARE FUORI in anticipo.Originariamente Scritto da nazionalista77
2010:


Vabbè, per ora chiudiamo allora


Cancellati flames e messaggi sopra le righe, riaperto.
Ichthys, allora parliamo seriamente: la situazione che stai delinenando è quella derivante da 60 anni di strapotere delle mutlinazionali petrolifere USA in Venezuela. Chavez non ha fatto altro che quello che Enrico Mattei aveva proposto negli anni '60 e per quel motivo fu fatto fuori: una più equa distribuzione dei ricavi derivanti dalla vendita del petrolio. Che il suo Paese abbia un tasso del 21% di disoccupazione non deriva certo dal suo governo, ma dalle scelte imposte dagli USA ai precedenti governi che obbedivano supinamente: tenere il popolo nella fame era il modo migliore per acquistare il petrolio necessario ai fabbisogni statunitensi ad un prezzo irrisorio. Ti sei mai chiesto come mai gli americani che vanno a fare le guerre dall'altra parte del mondo non riescono a far fuori quello che te definisci un dittatorucolo da 4 soldi alle porte di casa? Semplice: perchè quel dittatorucolo ha dalla propria parte l'intero popolo venezuelano, tanto che, quando tentarono di farlo fuori con un colpo di stato dei militari appoggiati dai sindacati (e meno male che dovrebbero fare l'interesse dei lavoratori!) fu proprio il popolo a riportarlo al potere. Dove sono i tre milioni che mi dici te? Probabilmente sono quella parte ricca del paese che adesso se la sta facendo in mano perchè vede a rischio i lauti ricavi da pescecani che faceva finora sulle spalle degli altri 20 milioni di venezuelani sfruttati, perchè se tu non lo sapessi la popolazione del Venezuela è di circa 23 milioni di abitanti.Originariamente Scritto da Ichthys
Io capisco che ti possa dare fastidio un personaggio del genere, ma qui non siamo nè su Libero nè su Il Giornale, dove non è ammesso diritto di replica: quando critichi fallo a ragion veduta per favore.
P.s. mi puoi far sapere le fonti dei tuoi dati?


I popoli incoscientemente portano al potere certi imbecilli perché s'illudono che certi voti di scambio possano dare i loro frutti, in fondo è la stessa cosa che è accaduta in Iran... e non diciamo che hanno votato Ahmadinejad perché nega l'olocausto o detesta israele. Ai bisognosi non importa nulla, quelli volevano che gli venissero distribuiti i proventi del petroli e basta!
Per il resto affermare ogni volta comodamente che l'economia di certi paesi sia al fallimento sempre per colpa degl USA significa ammettere sotto sotto che il sistema comunista potrebbe funzionare, cosa che non è mai accaduta da nessuna parte, nemmeno lì dove l'America non poteva arrivare. Insinuare una cosa simile significa ammettere l'inconsistenza del sistema economico che il fascismo stava sperimentando e l'apprezzamento inconsapevole di un sistema comunista... quindi superiore a quello fascista... che è fallito solo per colpa degli USA quando invece avrebbe potuto funzionare.
Invece non è affatto un caso che tre milioni di persone abbiano firmato una petizione per ottenere che sia indetto un referendum che rigetti il governo dispotico di Chavez. Purtroppo il Consiglio elettorale nazionale, composto di cinque membri, ha respinto questa petizione. La Costituzione del Venezuela permette di presentare una petizione per far dimettere il presidente a metà mandato (sei anni). Il Consiglio ha respinto la petizione con 3 voti a 0, e due astensioni, motivando il rifiuto con il fatto che le firme erano state raccolte troppi mesi prima del 19 agosto, che è la data di metà mandato di Chavez, venuto al potere nel 2000.
Il fatto è che invece sotto il suo governo la povertà è aumentata. Non solo: oggi la corruzione e la violenza sono la norma. Gli scioperi nazionali hanno messo in ginocchio l’industria petrolifera, l’economia è in declino, e la moneta nazionale, il bolivar, l’anno scorso è scesa del 25 % sul dollaro, quando il governo ha istituito controlli sul tasso di scambio. Questo spiega perché i sondaggi danno la popolarità di Chavez a meno di un traballante 35 percento. Si tratta di masse di poveri cronici davanti alle quali Chavez sta semplicemente facendo dondolare una carota promettendo di deporre con la forza tutti coloro che producono la ricchezza del paese. I proprietari di aziende e i datori di lavoro non statali li chiama "fascisti". E se è vero che molti della comunità degli affari venezuelana non si sono preoccupati di produrre prodotti di qualità e fornire un ambiente di lavoro dignitoso, è il fatto di considerare anche la media e piccola imprenditoria di singoli cittadini pieni di idee e risorse umane, come il nemico che ha portato al disastro economico.
Inoltre, i crediti governativi sono stati assegnati ai poveri per acquistare delle case, ma chi partecipa a questi crediti può vendere la casa solo in caso di emergenza e con il permesso del governo. Si ingannano i poveri dicendo loro che hanno diritti di proprietà quando, alla fine, come andrà usata la terra lo stabilisce il governo. I poveri dunque continuano a non avere la libertà economica, anche se gli si fa credere il contrario.
Che centrano gli Stati Uniti con questo atteggiamento incosciente e puerile?
2010:
Lo stesso discorso può valere anche per i capi di stato occidentali: un cretino che propone di tagliare gli alberi per prevenire gli incendi boschivi in questo momento siede alla Casa Bianca. Evidentemente tutto il mondo è paese....Originariamente Scritto da Ichthys
La limtazione della proprietà privata e delle libertà economiche non è prerogativa dei regimi comunisti, studiati la storia economica italiana degli anni '30 e poi ne riparliamo.Originariamente Scritto da Ichthys
Ti ripeto: 3 milioni su 23. Chi sono? Guarda che in Venezuela il grado di scolarizzazione è alto: il 95%, quindi non far passare il popolo per una massa di beoti. Vuoi forse farci credere che quei 3 milioni sono l'elite illuminata e gli altri tutti coglioni?Originariamente Scritto da Ichthys
Te pensi che creare un'economia svincolata da un partner commerciale come gli USA sia una cosa semplice? Imporre regole a tutela dei lavoratori in un momento in cui tutti i paesi cercano di abolirle non crei ripercuissioni sull'economia? Imporre il raddoppio della percentuale di ricavo alle multinazionali petrolifere non crei degli scompensi sulla bilancia commerciale nel breve termine? Ma te l'economia l'hai studiata sul manuale di zio Paperone?Originariamente Scritto da Ichthys
Hai ragione, prima i poveri non avevano nemmeno la casa, ora che ce l'hanno ma con delle limitazioni stanno peggio.....Originariamente Scritto da Ichthys
Te l'ho già spiegato in due messaggi, se vuoi far finta di non vedere non è colpa mia.Originariamente Scritto da Ichthys