Prima di tutto io non ho ideali marxisti, caso mai sei te ad essere un ultra-liberista, inoltre quello che hai riportato sopra dimostra quanto sostenevo io: per il Fascismo l'economia era un mezzo e non il fine. Precisamente l'opposto di quanto sei andato predicando te fino ad ora.Originariamente Scritto da Ichthys
E' inutile che continui a darmi del comunista, forse pensando come al tuo solito di metterla sulla rissa verbale perchè altrimenti non avresti cosa dire.....i tuoi concetti sono talmente sintetici che sono incomprensibili anche per te, infatti non riesci a svilupparne nemmno uno.
Se vuoi saperla tutta io predico un'economia che non abbia come dio il mercato, e quindi un'economia svincolata dai bisogni indotti della gente e che torni alla primaria dicotomia produzione-consumo e non al circolo vizioso consuma-produci-guadagna-prendi a prestito-consuma.
Un'economia che faccia un passo indietro rispetto all'attuale liberalizzazione ponendo dei blocchi all'entrata alle merci e servizi di quei paesi nei quali il dumping è una pratica abituale (vedi Cina ed altri Paesi asiatici) stabilendo il principio del mutuo riconoscimento delle legislazioni sul lavoro e costringendo quindi quei Paesi ad una concorrenza leale basata sull'innovazione e sulle capacità produttive e non sullo sfruttamento intensivi, quasi schiavista, della forza lavoro. In modo tale da evitare, cosa che te invece dalle tue parole consideri ineluttabile, un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti di imprese occidentali costrette a schiavizzare a loro volta anche i dipendenti europei.
Sono contrario alla privatizzazione dei servizi pubblici e delle risorse naturali, perchè sono settori che costituiscono la primaria ricchezza di un paese e la loro privatizzazione mette quello stesso Paese in condizione di subalternità rispetto a privati che hanno come principale se non unico scopo quello di ricavare un utile con il minimo costo, quindi rispondendoti anche ad un rilievo successivo posso dire che non è vero niente che privatizzando si ottiene una maggiore occupazione: guarda nei fatti anzichè leggere quello che scrive quel coglione di Renato Brunetta...il privato parte dal principio della massimizzazione dell'utile e della minimizzazione dei costi. Quest'ultima avviene incidendo su quella che è la principale voce di costo variabile: il lavoro. Quindi per i lavoratori ci sono due alternative, vedersi volatilizzare il posto di lavoro oppure vedersi peggiorare notevolmente il trattamento retributivo e normativo. Comunque approfondirò dopo questo punto.
Trovami un solo passaggio o un solo articolo in cui Chavez parla di collettivizzazione dei mezzi di produzione.Originariamente Scritto da Ichthys
Mi sembra piuttosto che sia te a non avere ben chiaro il funzionamento dell'intero sistema: i privati, come dicevo prima, hanno un solo precipuo interesse, l'utile e per fare questo devono massimizzare i ricavi aumentando la produzone il più possibile ma riducendo al massimo i costi. Proprio per questo si giunge ad una riduzione all'osso dei lavoratori di un'impresa, all'assunzione con forme di contratti che di fatto creano precariato di lunga durata (interinale, CO.CO.CO, CO.PRO, stage, contratti a chiamata ecc. ecc.) e con il problema di fondo dell'equa (per loro) remunerazione del capitale investito che richiede, anche nel campo dei servizi di pubblica utilità, aumenti dei prezzi indistinti creando problemi ai consumatori merginali che devono far fronte ll'aumento dei prezzi di beni e servizi di prima necessità con stipendi che ormai non sono più correlati all'aumento del costo della vita anche a causa della perdita di potere di contrattazione da parte dei sindacati.Originariamente Scritto da Ichthys
Sì, come no....tre milioni di Giovanne d'Arco! O piuttosto gli stessi filo-americani del tentato golpe?Originariamente Scritto da Ichthys
200 milioni di nuovi ricchi e un miliardo e mezzo di poveri sfruttati come schiavi.Originariamente Scritto da Ichthys
[editato dal mod-insulti]
Guarda che io non sono comunista, quindi è inutile che mi dici com'erano prima e com'erano dopo: la Cina è la riprova che comunismo e liberalismo altro non sono che la faccia della stessa medaglia e te, nel tuo piccolo, sei la dimostrazione di ciò. Parli come Berlusconi ma analizzi la realtà come Marx, non riuscendo ad uscire dalla logica economicistica.
[editato dal mod-attacco personale]
Peccato che l'ideologia liberale va a braccetto con quella liberista e così si passa dal potere economico dei cittadini all'abdicazione da parte dello Stato dei propri compiti economici, vero?Originariamente Scritto da Ichthys
In America, così come in Europa le garanzie ci sono? Il potere monetario è stato devoluto ad organi non rappresentativi del popolo, le scelte in materia di politica economica vengono direttamente dettate dal WTO, FMI e Banca Mondiale e te hai il coraggio di parlare di distribuzione del potere economico che faccia da contraltare a quello politico. Mi auguro che tu stia scherzando perchè se non ti rendessi conto della situazione italiana ed internazionale sarebbe veramente grave.


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