
Originariamente Scritto da
Iafet
La rivoluzione, l'agitazione e l'insurrezione delle masse popolari contro i regnanti, non sono sempre stati appelli ebraici?
Rivoluzione significa cambiare, e non è stato forse l'obiettivo dell'ebraismo di cambiare questo mondo e stravolgerlo?
Rivoluzione francese, 1848, rivoluzione bolscevica, rivoluzione permanente, non furono sempre gli ebrei (alleati della borghesia contro la nobiltà e della massoneria contro la cristianità) a non sopportare i regimi gentili e a promuovere rivoluzioni?
I famosi 'Protocolli dei Savi di Sion' non teorizzavano una grande rivoluzione mondiale?
Perché allora in ambiente neofascista c'è tutta quest'ansia ed enfasi di definirsi "rivoluzionari" e di fare appello alla "rivoluzione" tacciando addirittura di filo-ebraismo e filo-mondialismo chi non è abbastanza "rivoluzionario" quando questo concetto fa parte della perspicace mentalità ebraica stessa?