

Ultima modifica di Odissea; 27-01-10 alle 01:06


Alla fine resiste la religione che si adatta al territorio. C'è poco da fare. L'Islam deve alla sua varietà interna la sua grande presa sui popoli: il sufismo è fondamentalmente il frutto dell'incontro tra tradizione turco-mongola, asiatica e religione mussulmana. E penso che un nigeriano, per quanto islamico, non sarà mai sufista.


Beh oddio, lo sciismo viene considerato da moltissimi islamici come un'eresia e la stragrande maggioranza di chi si professa islamico è sunnita, non sciita.
Detto ciò, non è che l'ayatollah sia l'esatto corrispondente della figura del vescovo nè il grande ayatollah corrisponde al Papa.
Un ayatollah è un giurisperito ed un esperto di filosofia, oltre che di mistica.
E' uno studioso, non è un sacerdote.
Nell'Islam ogni singolo fedele è sacerdote.
Questo vale - che io sappia - sia per l'Islam sunnita che per l'Islam sciita. Con tutto quel che ne consegue.
L'Islam sciita sta all'Islam sunnita un po' come l'Anglicanesimo sta al Luteranesimo o al Calvinismo.






Ultima modifica di Giò; 27-01-10 alle 01:28






L'islam può essere puro alla stregua del colera, vaiolo o peste bubbonica.
"C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"
Il sufismo è il frutto del messaggio spirituale del Profeta Maometto, lo sforzo di riviverne personalmente l'esperienza, tramite un'introspezione del contenuto della Rivelazione coranica.
Il sufismo è una clamorosa protesta, un'irriducibile testimonianza dell'Islam spirituale contro chiunque tenda a ridurre l'Islam alla religione legalitaria e letteralista. Esso è stato portato a elaborare una dettagliata tecnica di ascesi spirituale, i cui gradi sollecitano una metafisica particolare...
Il sufismo appare in una luce un pò diversa secondo che esso sia vissuto nell'Islam sciita (Iran) o nell'Islam sunnita, il quale è di gran lunga il più familiare agli orientalisti.
In questo senso, rispetto al sufismo, si potrebbe dire che tutto l'Islam è una forma di "protestantesimo"...
Occorre poi rilevare il carattere propriamente "esoterico" della Profezia stessa nel sufismo; concezione della storia come epifania di un disegno divino, che si snoda lungo un periodismo ciclico... caratterizzato da un progressivo allontamento dal Principio... e culminante, nel suo punto più basso, in una successione di eventi altamente drammatici, a partire dai quali si ricreano le condizioni di originaria fruizione della Luce spirituale.
Qui vi è l'idea del Qotb (il polo mistico) e della gerarchia mistica esoterica, al cui vertice sta il polo, l’Imam “nascosto ai sensi, ma presente nel cuore dei suoi seguaci".
La questione del 12° imam... Ma il fervore messianico è caratteristico dell'Islam exoterico, esteriore, formale... Che poi è l'unico con cui si deve fare i conti.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)