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Discussione: Serrate

  1. #1
    Pasdar
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    Fiat, due settimane di Cig ovunque Sacconi: così si interrompe il dialogo - Corriere della Sera

    In Campania i manifestanti hanno minacciato di darsi fuoco
    Fiat, due settimane di Cig ovunque Sacconi: così si interrompe il dialogo
    Il ministro: ci auguriamo di ricucirlo presto in un tavolo dedicato. E l'azienda distribuisce il dividendo ai soci



    MILANO - «Una decisione a freddo che interrompe in qualche modo il filo del dialogo sociale». Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi commenta duramente l'annuncio della Fiat: due settimane di cassa integrazione in tutti gli stabilimenti. «Ci auguriamo di ricucirlo presto in un tavolo dedicato al gruppo» ha aggiunto in un'intervista al Tg1. Anche i sindacati sono sul piede di guerra. Anche perché la produzione è inferiore al fabbisogno interno e in più l'azienda ha annunciato la distribuzione del dividendo ai soci. I sindacati parlano di contraddizioni da parte del Lingotto e si preparano a fronteggiare i malumori dei lavoratori, che in diverse fabbriche hanno dato vita ad azioni di protesta.

    LO STOP ANNUNCIATO - Dunque tutti gli stabilimenti della Fiat Auto si fermeranno due settimane, l'ultima di febbraio e la prima di marzo. La cassa integrazione interesserà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30mila lavoratori. L'azienda spiega che la decisione è dovuta all'andamento degli ordini a gennaio che, «dopo il periodo positivo di fine 2009, si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso, quando il mercato era in grave crisi». L'azienda prevede che questo andamento negativo continui e ritiene quindi necessario «adeguare i livelli produttivi alla domanda.

    «FIAT CONTRADDITTORIA» - «La crisi non è per niente finita. Forse abbiamo toccato il fondo ma sul fondo stiamo ancora camminando - ha commentato Giorgio Cremaschi, della direzione Fiom, ai microfoni di CNRmedia -. La ripresa di cui parlano Confindustria e governo è troppo leggera per poter risolvere i problemi occupazionali. E in questa situazione non si possono chiudere gli stabilimenti perché in momenti come questo si sa quando si chiude ma non si può capire quando si potrà riaprire». Per Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm «è un segnale che fa riflettere. Molto probabilmente la casa torinese è in attesa di un nuovo provvedimento da parte del governo sugli ecoincentivi, ma ciò dimostra che il mercato italiano risente del rinnovo di questo provvedimento dell'esecutivo. È un segnale contraddittorio dato che la Fiat produce sul territorio nazionale meno macchine di quelle che potrebbero essere acquistate. Insomma, la casa torinese non ha problemi di sovrapproduzione ma chiede la cassa integrazione ordinaria». Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, esorta il gruppo ad aumentare la produzione fino ad almeno 1 milione e 100 mila auto, a fronte delle 900 mila-un milione come da previsioni di Marchionne: «È la dimensione per salvare tutti gli impianti. Questo risolverebbe anche il problema di Termini Imerese».

    LE PROTESTE - Le proteste degli operai si intensificano. I 38 ex lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli) sono scesi dal tetto del municipio e hanno protestato durante tutta la giornata per le strade cittadine, creando notevoli disagi al traffico. Sono saliti sul tetto del Comune minacciando di darsi fuoco, per poi scendere nella stanza del sindaco Antonio Della Ratta, occupandola: quindi hanno deciso di improvvisare un corteo per le strade della cittadina partenopea. IN SICILIA - Più a sud, si inasprisce la protesta dei lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese (Palermo) e dell'indotto. Le tute blu hanno bloccato l'ingresso dei tir davanti i cancelli della fabbrica, impedendo l'ingresso ai mezzi pesanti che trasportano i pezzi di assemblare. L'obiettivo è quello di terminare le scorte e di bloccare così la produzione della Lancia Ypsilon. E continua la protesta di un gruppo di operai della Delivery Email, che da otto giorni vivono sul tetto di un capannone, dopo essere rimasti senza lavoro a causa della revoca della commessa all'azienda da parte del Lingotto. Le mogli degli operai hanno organizzato un sit-in davanti ai cancelli della fabbrica.
    IN BORSA - Per quanto riguarda il fronte finanziario, dopo lo scivolone di martedì (3,69%), giorno dell'annuncio dei conti del 2009, il Lingotto ha chiuso ancora in calo (-0,79% a 9,46%).


    Redazione online
    26 gennaio 2010


    Il fannullonismo operaista non lo amo, così come non amo le richieste formulate con canaglieria ideologica.
    Ma, sinceramente, amo di meno la serrata padronale.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  2. #2
    Pasdar
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    Predefinito Rif: Serrate

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    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  3. #3
    SOVRANISTA ISRAELIANO
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    Predefinito Rif: Serrate

    Fai bene a chiamarla serrata perchè quella è , un metodo ricattatorio in vista dei prossimi colloqui con Governo e sindacati sulle sorti di Termini Imerese.
    In tempi di globalizzazione il capitale alza la testa e crede di fare come cazzo gli pare , ci vorrebbe un Chavez in camicia nera in Italia.
    Ma purtroppo credo andrà a finire come al solito , altro denaro pubblico alla Fiat in cambio della non-chiusura dell'impianto , ormai si va avanti a ricatti.

    Ma oltre al caso in questione è proprio la logica della globalizzazione e del capitalismo ad essere sbagliata.
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  4. #4
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    Predefinito Rif: Serrate

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Fai bene a chiamarla serrata perchè quella è , un metodo ricattatorio in vista dei prossimi colloqui con Governo e sindacati sulle sorti di Termini Imerese.
    In tempi di globalizzazione il capitale alza la testa e crede di fare come cazzo gli pare , ci vorrebbe un Chavez in camicia nera in Italia.
    Ma purtroppo credo andrà a finire come al solito , altro denaro pubblico alla Fiat in cambio della non-chiusura dell'impianto , ormai si va avanti a ricatti.

    Ma oltre al caso in questione è proprio la logica della globalizzazione e del capitalismo ad essere sbagliata.
    e sequestrare i dividendi, come si fa con i beni mafiosi, per recuperare gli incentivi di cui ha goduto la Fiat?
    Non ti curar di lor, ma passa e sputa

 

 

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