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  1. #21
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    I marxisti al potere significherà sempre: gli anarchici in prigione.
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    infatti io parlavo di crimini...........compiuti da malati di mente che evidentemente per la loro malattia sono pericolosi per la società e anche per loro stessi

  2. #22
    Barbudo
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    Citazione Originariamente Scritto da Eternal_Summer Visualizza Messaggio
    ciao a tutti

    non sono anarchico,libertario nè,tantomeno, marxista di tipo consiliarista

    del pensiero anti-autoritario condivido il concetto di democrazia diretta, di autogestione del lavoro ma mi trovo assolutamente e totalmente in disaccordo con le fazioni anti-carcere ed anti-coercizione.

    Vorrei ricordarvi che anche nella libertaria Comune di Parigi esistevano guardie che,se necessario, fuciliavano nemici e spie

    Così come vorrei ricordarvi che un anarchico ,a mio modesto parere, molto realista ed intelligente quale Murray Boockyn ha parlato di un trasferimento dell'autorità (quindi anche di quella coercitiva) dallo stato ai cittadini

    in Italia,però, le poche fazioni anarchiche (specie di tipo sociale) continuano a considerare il crimine come atto "rivoluzionario" (vedi il caso di Liboni) o,in caso di omicidi particolarmente cruenti, come azione causata esclusivamente dallo sfruttamento generato da stato e capitale

    Voi come considerate questo aspetto? Quali le vostre proposte per combattere la violenza e la prevaricazione?
    La Comune di Parigi fu fonte di ispirazione anche per Lenin, che nella sua ideale Repubblica dei consigli (soviet) disse che tutto il potere doveva passare al popolo, ma che il popolo in "armi" doveva comunque mantenere il controllo sulla vita della comunità ed intervenire in eventuali contrasti criminosi.
    Io non sono attratto dalla via 'illegalista' anarchica, pur essendomi infatuato di un personaggio come Bonnot, che a dovere ritengo un eroe romantico, ma che può essere emulato solo da chi nella vita non ha niente da perdere. Ritengo che nella mia comunità ideale, lo Stato debba diventare una semplice amministrazione della distribuzione e garante della correttezza di tale operazione, tutto il resto è compito della comunità dei singoli,quindi anche garantire una vita serena e sicura ai suoi membri.

  3. #23
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Personalmente sono convinto che in sè e per sè il fatto che lo Stato sia il depositario della forza coercitiva non sia un qualcosa di negativo.
    Figurati se questo "Nazi-comunista" poteva essere contro lo Stato e contro la sua forza coercitiva...

    MA PERCHE' NON CAMBI FORUM? Sandinista di merda!
    Che se ne fa un "fascio" come te di frequentare il Forum anarchico?

  4. #24
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Lucrezia666 Visualizza Messaggio
    infatti io parlavo di crimini...........compiuti da malati di mente che evidentemente per la loro malattia sono pericolosi per la società e anche per loro stessi
    Scusa Lucrezia666, posto che i concetti di "crimine" e di "malati di mente" sono concetti che trovano definizione nella "Legge"... chi dovrebbe stabilire secondo te quali sono i crimini e quali i malati di mente?
    Spero non di certo il "Soviet leninista" ricordato da Barbudo e sotto sotto rimpianto (secondo me) da Sandinista....

  5. #25
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Scusa Lucrezia666, posto che i concetti di "crimine" e di "malati di mente" sono concetti che trovano definizione nella "Legge"... chi dovrebbe stabilire secondo te quali sono i crimini e quali i malati di mente?
    Spero non di certo il "Soviet leninista" ricordato da Barbudo e sotto sotto rimpianto (secondo me) da Sandinista....

    I soviet leninisti inzialmente erano l'espressione del governo popolare, cioè della avanzata forma di democrazia partecipativa, dove era la gente stessa a scegliere del proprio futuro. Tutto poi è cambiato con l'avvento di Stalin, ma il progetto originale non era male. La comune di Parigi, è stato il primo esperimento di anarchismo realizzato e Lenin prese spunto esattamente da ciò.

  6. #26
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    Io non sono attratto dalla via 'illegalista' anarchica...
    La via 'illegalista' anarchica, probabilmente non conduce a nulla, però la dove diretta contro lo Stato... contro il Regime contro il SISTEMA coercitivo... è quantomeno giustificata dal Sistema Stesso.
    Bresci e Caserio erano anche molto meglio di Bonnot.

  7. #27
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    La via 'illegalista' anarchica, probabilmente non conduce a nulla, però la dove diretta contro lo Stato... contro il Regime contro il SISTEMA coercitivo... è quantomeno giustificata dal Sistema Stesso.
    Bresci e Caserio erano anche molto meglio di Bonnot.
    Non conosco la loro storia, attualmente sto leggendo quella di Bonnot e mi interessa.
    La via 'illegalista', come ho detto, va bene per chi non ha niente da perdere, ma per diventare schiavo delle galere nazionali, preferisco starmene pseudo libero nelle grinfie del sistema, ma sapere che nessuno infierisce fisicamente su di me e non sono chiuso in una gabbia.

  8. #28
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    I soviet leninisti inzialmente erano l'espressione del governo popolare, cioè della avanzata forma di democrazia partecipativa, dove era la gente stessa a scegliere del proprio futuro. Tutto poi è cambiato con l'avvento di Stalin, ma il progetto originale non era male. La comune di Parigi, è stato il primo esperimento di anarchismo realizzato e Lenin prese spunto esattamente da ciò.
    Appunto... "Democrazia partecipativa"! Non Anarchia... che forse secondo Lenin qualche individo si poteva sottrarre alla giurisdizione del Soviet?
    No... ed allora altro che "sovrastruttura" ripudiata da Stirner! Si trattava proprio del "Super Stato" oppressivo e coercitivo per l'individuo... che ebbe particolarmente espressione violenta tra il 1918 ed il 1920 con la guerra civile e la persecuzione degli anarchici tra cui ad esempio Nestor Machno che si ribellava con i suoi uomini al Potere Bolscevico imposto proprio da Lenin.

  9. #29
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Appunto... "Democrazia partecipativa"! Non Anarchia... che forse secondo Lenin qualche individo si poteva sottrarre alla giurisdizione del Soviet?
    No... ed allora altro che "sovrastruttura" ripudiata da Stirner! Si trattava proprio del "Super Stato" oppressivo e coercitivo per l'individuo... che ebbe particolarmente espressione violenta tra il 1918 ed il 1920 con la guerra civile e la persecuzione degli anarchici tra cui ad esempio Nestor Machno che si ribellava con i suoi uomini al Potere Bolscevico imposto proprio da Lenin.
    Ma infatti io mica sono comunista. Ho detto che il soviet era il mezzo con il quale il popolo poteva utilizzare le proprie risorse per impegnarsi direttamente. Fermo restando che come mi sono spiegato nel 3D di Stirner, io sono vicino ad un certo anarchismo di 'destra', per il quale l'individuo, o meglio il singolo, è tutto il fine di tutto e la causa è il nulla. Per cui a me non interessa distruggere un sistema per crearne un altro, neanche l'anarchia. Vivere l'anarchismo è vivere l'unicità, il ribellismo, lo stare fuori da ogni regola o valore che non sia mio. L'anarchia diventa già di per sè un sistema, un pò come il discorso ch esi faceva di la sul capitalismo.

  10. #30
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    Non conosco la loro storia, attualmente sto leggendo quella di Bonnot e mi interessa.
    La via 'illegalista', come ho detto, va bene per chi non ha niente da perdere, ma per diventare schiavo delle galere nazionali, preferisco starmene pseudo libero nelle grinfie del sistema, ma sapere che nessuno infierisce fisicamente su di me e non sono chiuso in una gabbia.
    La semilibertà dello stato democratico è pari ad una "semigalera" per di più ai "lavori forzati" (per pagare le imposte ci vogliono 7 mesi di lavori forzati... che neppure i servi della gleba...) cui non ci sappiamo, e non possiamo ragionevolmente ribellarci.
    Chissà forse l'unico posto dove potremmo essere veramente Liberi è proprio la galera.

 

 
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