Bustine di zucchero con barzellette sulla Shoah
di Valda Busani, Luca Bigliardi, Paolo Comastri, Luisa Costi, Claudio Mattioli, Fulvio Torreggiani e Loris Vivi
Sul bancone di un bar di Scandiano sono esposte bustine di zucchero su cui sono stampate barzellette, molte delle quali piene di banalità e luoghi comuni. Una di queste agghiacciante e inaccettabile. Dice testualmente: "Chi vince in una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? IL TEDESCO, perchè lo brucia in partenza" (il maiuscolo nel testo originale).
Ci sconcerta e ci indigna che si possano proporre barzellette sullo sterminio del popolo ebraico, sulla Shoah, tragedia dell'umanità che dovrebbe
sollecitare ben altre riflessioni. Non accettabile che si pensi di poter ridere di tutto, delle tragedie della storia e dei pregiudizi razziali, religiosi o sessuali, che hanno prodotto e ancora producono sofferenze indicibili.
E' un segno di imbarbarimento e di inciviltà diffondere messaggi che favoriscono qualunquismo, insensibilità, ignoranza e volgarità. Anche una banale bustina di zucchero pu veicolare banalità e incultura. Anche una banale bustina di zucchero potrebbe invece proporre piccole riflessioni e pensieri di senso positivo.
Il gestore del bar - anche lui sconcertato, non aveva fatto attenzione ai testi - ci ha fornito i riferimenti della ditta distributrice delle bustine. E' la Mavedo srl con sede in Strada di Beneceto 21 /A - 43026 S.Lazzaro - Parma. (mavedo@mavedo.it)
In molti/e molte abbiamo scritto all'azienda, chiedendo di ritirare immediatamente dalla distribuzione le bustine offensive per la Shoah e altre che eventualmente avessero analoghi contenuti di stampo razzista o discriminatorio. Abbiamo chiesto all'azienda di assumere un impegno formale in questa direzione, anche nei confronti dei propri fornitori nel caso la Mavedo si occupasse solo della distribuzione.
Sono passati quasi due mesi e non abbiamo avuto nessuna risposta, nonostante le nostre mail siano state sicuramente lette da almeno tre persone della ditta, come attestano gli avvisi automatici di lettura. Per questo abbiamo deciso di rendere pubblico il fatto: speriamo che un'adeguata informazione sui giornali induca tanti altri cittadini a far sentire la propria indignazione.
Chiediamo ai gestori di bar e pubblici esercizi e alle associazioni di categoria di unirsi alla protesta, e di prestare attenzione ai messaggi veicolati attraverso i prodotti distribuiti.
A pochi giorni dal 27 gennaio, giorno della memoria, invitiamo tutti a riflettere sul fatto che le radici del razzismo e dell'intolleranza possono dare anche oggi nuovi terribili frutti. A nessuno è consentito banalizzare o ridere dell'orrore, perchè l'indifferenza e la banalizzazione anche oggi possono uccidere. E se qualcuno pensa che stiamo esagerando, si ricordi dei ragazzini di buona famiglia che "per divertirsi" danno fuoco ai migranti o ai "diversi".
Valda Busani, Luca Bigliardi, Paolo Comastri, Luisa Costi, Claudio Mattioli, Fulvio Torreggiani, Loris Vivi
Bustine di zucchero con barzellette sulla Shoah - REGGIO 24 ORE
La parte offesa è il popolo tedesco.






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