
Originariamente Scritto da
titanic92
No, non voglio sentire che Israele deve difendersi. Non voglio sentire le solite storie, le solite scuse, le giustificazioni ad oltranza. Che abbiamo sofferto tanto e gli altri vogliono distruggerci.
Non si bombarda un palazzo abitato da civili ammazzando 55 persone tra cui 27 bambini perché i soldati israeliani valgono cento punti ognuno, non si bombardano i civili anche se chi sta dalla nostra parte ha distrutto in passato città intere con bombe incendiarie o atomiche, e quindi cosa vuoi che siano quattro straccioni libanesi. Sono anni che questa cricca di potere votata alla propria e altrui distruzione va ripetendoci che l’Islam è cattivo, che gli “arabi” sono merda per la quale non vale la pena di piangere.
Ora basta prenderci in giro. Voglio sentire qualcuno che ha sempre difeso chi commette questi crimini dire che c’è un limite a tutto, che la misura è colma. Voglio sentire i Furio Colombo, i Bernard Henry-Levy, le Oriane Fallaci parlare da genitori, da esseri umani e non da ultras, senza tirare fuori le solite razionalizzazioni che di fronte alla morte di bambini diventano francamente ridicole.
Perché questi bambini MORTI potrebbero essere figli loro, miei, tuoi, vostri, nostri. Non dovremmo piangerli e indignarci per il loro assassinio perché altrimenti i bambini dall’altra parte non possono scrivere le loro dediche sui missili con i pennarelli, povere stelle? Dovremo arrivare a guardare queste foto con l’occhio freddo dell'anatomopatologo che fa l'autopsia al cadavere, senza provare alcuna emozione irrazionale, perché la loro “guerra al terrorismo” deve andare avanti ad ogni costo?
Se stabiliamo il principio che esistono bambini che possono morire perché non valgono un cazzo, per l’umanità è finita. Si torna indietro con l’orologio della storia agli anni trenta, ogni bel discorso sulla lezione dell’Olocausto va a farsi fottere e le nostre lacrime il 27 gennaio diventeranno sempre più ipocrite e forzate.
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