Primo agosto

L’Udc Schmid blatera ancora


Il Consigliere federale UDC Samuele Schmid non riesce a sta zitto.

Come tutti i piccoli uomini – che purtroppo pullulano ormai nell’Udc , cosa che in Ticino è ben evidente – Schmid è tanto pieno di se quanto vuoto di testa.

In occasione della festa nazionale che dovrebbe ribadire la sovranità della nazione, una sovranità ampiamente minacciata, Samuele non ha trovato di meglio che dimenticare la nazione per prendersela con l’ “antisemitismo”.

Qualche ragione c’è l’ha: della stucchevole propaganda ebraica, delle colossali menzogne sul medio oriente, milioni di persone in Svizzera e in Europa ne hanno piene le tasche.Non bastano più i giorni della memoria, i film e documentari a milioni sulle sofferenze dei poveri ebre sessant’anni fa, martellati quotidianamente da giornali, radio e televisioni.

La gente vede oggi ( non nel ’40) un esercito ebraico feroce aggredire un paese indifeso come il Libano, vede uccidere i civili , massacrare i bambini, mettere in ginocchio l’economia di un povero picolo paese disarmato ( quello si minacciato di estinzione) vede persino fare saltare in serbatoi di petrolio e inquinare il mediterraneo.

Vede i biechi israelo-americani minacciare la guerra all’Iran per un’atomica che non ha, mentre loro sono pieni di atomiche. Vede il martirio (50.000 morti almeno) dell’Iraq “liberato” dopo le menzogne delle armi inventate. La gente vede, ogni giorno di più, e non crede più tanto alla propaganda orwelliana dei grandi fratelli ( o fratelli maggiori?): critica Israele e le comunità ebraiche che sembrano anteporre gli interessi di Israele a qualsiasi preoccupazione nazionale o umanitaria. Ed è stufa di sentire dire che bisogna sempre accettare tutto quanto viene dagli ebrei per non peccare di antisemitismo.

Ma il signor Schmid con questo non c’entra , non ha l’intelligenza per capirlo. Tuttavia, se proprio non vuole fare la cosa giusta e togliersi dai piedi, visto che il suo partito sempre più opportunista non ha il coraggio di mandarlo a casa, almeno taccia per rispetto alle vittime di questi giorni , ai mille civili libanesi assassinati da Israele aggressore, ai duecentomila profughi, alle rappresaglie ben peggiori di quelle della tanto deprecata Wehrmacht.

Stia zitto e ci liberi dalla sua faccia da schiaffi, dal primo agosto alla fine dell’anno. Sarà il miglior regalo per la festa nazionale.

GM