Originariamente Scritto da nazionalista77
tu sei solo il clone di Affus alias Didestra o un suo amico provocatore.
Originariamente Scritto da nazionalista77
tu sei solo il clone di Affus alias Didestra o un suo amico provocatore.


Diciamo che per me già oggi la "quantità" di democrazia è fin troppaOriginariamente Scritto da Avanguardista
![]()
Un momento, non ho mai affermato che la democrazia diretta e il suffragio universale siano due concetti assimilabili...Originariamente Scritto da Avanguardista
La "democrazia diretta" ellenica prevedeva la partecipazione di una percentuale pressoché risibile della popolazione, ovvero dell'aristrocrazia o, élite.![]()
Originariamente Scritto da fedalmor
ah beh, se ti riferisci alla "democrazia diretta" ellenica si può prendere in considerazione eccome.
però si tratta davvero di un'utopia irrealizzabile.
ormai è impensabile di ridurre il diritto di voto ad una elitè e poi quale elitè?
insomma....come idea astratta è ottima, ma nella pratica....si tradurrebbe in una democrazia diretta forzatamente estesa a tutti (anche questo difficilissima da realizzare, anche perchè ad una buona parte di italiani non frega un cazzo di politica e amministrazione) e comunque sarebbe uno sfacelo.
forse di positivo avrebbe il superamento della partitocrazia, ma il costo sarebbe troppo alto.
Nel mio, personalissimo, esempio di "politocrazia" cerco d'aggirare il problema affidando al suffragio universale - inteso come diritto di voto esteso a tutti i cittadini (e qui il problema è il concetto di cittadinanza, semmai) autoctoni e maggiorenni (innalzerei la "maggiore età" a 30 anni e abbasserei il limite per le patenti a 16... per esempio...) senza distinzione di sesso, religione, etc. - esclusivamente le questioni etiche (che oggigiorno prevedono al più un referendum abrogativo); delegando a delle commissioni tecniche meritocratiche (vogliamo chiamarle corporazioni?) l'amministrazione della "cosa pubblica".Originariamente Scritto da Avanguardista
Va da sé che io non mi chiamo Licurgo... però, se in una notte di delirio ho buttato giù una bozza simile, non credo che un collegio di "probi viri" non sia in grado di fare meglio... ribadisco, l'utopia in questo caso è mancanza di volontà.![]()


ritornando alla domanda iniziale: cosa ne pensate della democrazia in generale?
Penso che sia il modo più spiccio per mettertelo in culo con il sorriso. Anche in Atene, "patria" della democrazia moderna e contemporanea, si trattava di un regime lobbistico e basato sul censo... ergo...Originariamente Scritto da Celtic
![]()


Infatti nell'antica Grecia il concetto di cittadinanza era limitato e non certamente universale, sul fatto che ad Atene a poter votare fosse un'èlite mi sembra un po' discutibile, soprattutto se confrontata con la situazione di altre città greche come per esempio Sparta.Originariamente Scritto da fedalmor
All'idea che proponi come "politocrazia" io avrei 2 obiezzioni:
1) A mio avviso la politica non è solo una questione "tecnica" e anzi trovo che una tecnica svincolata dall'etica sia quanto mai pericolosa, quindi non sono d'accordo a dare il potere a tecnocrati.
2) più che altro di ordine pratico: chi è che sceglierebbe i membri delle commissioni che gestiscono la cosa pubblica? in pratica, qual'è l'ultima istanza in questa forma di governo da te proposta?


e tu cosa proporresti, in alternativa (non voglio essere polemicoOriginariamente Scritto da fedalmor
)
[adv on]Originariamente Scritto da Celtic
http://fedalmor.altervista.org/blog/...itocrazia.html
[adv off]
![]()
![]()