Salve a tutti gli etnonazionalisti,
riferisco subito il mio luogo ideale dove poter vivere una vita serena, onesta, gioiosa ed "etnonazionalambientalista":
in aperta campagna, a contatto con la natura, magari tra verdi colli (cioè la "Padania" prima dell'orrida invasione di metropoli e industrie.., oppure nella Scharzwald/Foresta Nera tedesca, oppure ancora nei pressi di Wewelsburg, vicino al castello di Neuschweinstein, oppure ancora nelle Highland scozzesi o tra i Fiordi norvegesi; comunque sia a contatto con la natura..), in un palazzo in stile neoclassico, monumentale, con viale alberato di fronte..quasi un "santuario".
Niente televisione, computer, lavatrice, nessuna tecnologia domestica..per riscoprire il teatro e i giochi all'aperto, per ritrovare la natura e respirare di nuovo l'aria sana della propria terra, per rinvigorire la propria creatività in campo musicale e artistico in generale (senza stereo hi-fi, la musica s'impara e si suona a casa propria...), lontano quindi dalla modernità e dagli immondi frutti dell'ebraica rivoluzione industriale...
Un'esistenza medievale (ma anche precristiana), con le Corporazioni, rivalutazione dell'artigianato, rifiuto dell'inquinamento atmosferico, un tornare indietro di duecento anni senza sconti.
Vorrei proprio vedere una natura di nuovo viva e rigogliosa, fiumi trasparenti, città di marmo bianche e splendenti, un paesaggio idilliaco ma non impossibile da recuperare...la demolitrice sa il fatto suo!
Demolizione programmata di interi quartieri metropolitani e industriali e sradicamento dell'asfalto di molte strade.
Si vive forse meno comodi, certo; si vive forse di meno, certo;..ma così si vivrebbe una vita intensa, da vero ariano nordico, circondato da arte, natura, e soprattutto dai propri simili...
Perchè un nazionalista sente la propria terra dentro l'animo e quando questa è distrutta e logora, egli non ha più niente da difendere, non trova la forza combattiva che la natura ha sempre dato ai guerrieri più valorosi.
Certe descrizioni potrebbero sembrare stralci del "Signore degli anelli" di Tolkien, ma l'ammirazione per questo grande scrittore non nasconde in realtà un amore per la natura e un ritorno ad un passato eroico, glorioso, di cui possiamo farne parte solo nei sogni (per adesso)?
Ebbene, chiunque voglia la propria terra padana libera una volta per tutte, deve innanzitutto aggrapparsi al verde della sua terra in maniera tangibile, senza sfociare in simbolismi ipocriti in stile lega nord..
Cosa ne dite? voi giungereste a compromessi con la modernità?
Saluti.





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