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Originariamente Scritto da motan
Voglio solo ricordare che le sanzioni verso chi sfrutta il lavoro nero degli extra-UE irregolari esistono già nella Bossi-Fini. Solo che non sono mai state applicate, neanche quando era possibile identificare con certezza datori di lavoro - clandestini (code alle poste con contratti dove erano nero su bianco nomi, cognomi e indicazione dell'alloggio).
Ai politici (allora del cdx) faceva paura far scoprire che in realtà le assunzioni a distanza non erano affatto tali, e che avrebbero dovuto denunciare decine di migliaia di italiani per violazione del TU sull'immigrazione; in quanto la procedura (comporta mesi e mesi di attesa per espletare le pratiche burocratiche) che impone di assumere praticamente degli sconosciuti veniva sistematicamente violata...
Figuriamoci applicare le tue idee, ancora più estreme..
estreme, perchè giuste?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada
Proprio così, Zdenek, confermo.
Per me ogni occasione è buona per "preoccuparsi" (ossia valutare ogni possibile conseguenze di tutto) e non agisco mai con superficialità e faciloneria. Non ci crederai, ma mi sono sempre trovato bene.
Mi sembra che le tue preoccupazioni (all'interno di un discorso che comunque trovo molto coerente e giusto) si limitino al temere che un gruppo via via più numeroso di persone di religione mussulmana possano dapprima (democraticamente e giustamente, come da te sottolineato) avere dei rappresentanti politici ma poi "esagerare", desiderando o imponendo dei provvedimenti che andranno a minare la democrazia stessa del nostro che è un paese occidentale.
E' giusto?
Nei miei interventi precedenti intendevo proprio parlare del fatto che questa eventualità (che poi è quella che, urlata, sbraitata, vomitata e espressa con differenze di tempi e modi - fino al "stanno arrivando e ci sgozzeranno" - paventano tutti gli oppositori di questa legge) viene resa via via più remota da una situazione in cui le culture si trovano a convivere le une con le altre piuttosto che a scontrarsi sanguinosamente perchè ritenute "inconciliabili".
Ci si dimentica che per la stragrande maggioranza dei mussulmani la donna non sta tre passi dietro all'uomo e non si veste col burqua, ci si dimentica che nei paesi occidentali dove l'immigrazione mussulmana è più radicata questa percentuale aumenta ancora di più e che le due culture tendono comunque (e vi tendono via via maggiormente laddove sono meglio integrate, pur con ovvi e condannabili episodi di intolleranza...ma si entra in considerazioni civili e penali) a integrarsi e le parti più arretrate (non posso non dire che lo sono) tendono a scomparire?
La solita visione facile, dolce o edulcorata? Non penso proprio e comunque prima di tutto ci sono i diritti delle persone. Primo fra tutti quello di vivere dignitosamente dove meglio crede.
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Citazione:
Originariamente Scritto da wiseman
...
Primo fra tutti quello di vivere dignitosamente dove meglio crede.
E se ci sono tre miliardi di persone che vogliono vivere dignitosamente in Italia questa teoria non va un po' in tilt?
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Citazione:
Originariamente Scritto da wiseman
Mi sembra che le tue preoccupazioni (all'interno di un discorso che comunque trovo molto coerente e giusto) si limitino al temere che un gruppo via via più numeroso di persone di religione mussulmana possano dapprima (democraticamente e giustamente, come da te sottolineato) avere dei rappresentanti politici ma poi "esagerare", desiderando o imponendo dei provvedimenti che andranno a minare la democrazia stessa del nostro che è un paese occidentale.
E' giusto?
Nei miei interventi precedenti intendevo proprio parlare del fatto che questa eventualità (che poi è quella che, urlata, sbraitata, vomitata e espressa con differenze di tempi e modi - fino al "stanno arrivando e ci sgozzeranno" - paventano tutti gli oppositori di questa legge) viene resa via via più remota da una situazione in cui le culture si trovano a convivere le une con le altre piuttosto che a scontrarsi sanguinosamente perchè ritenute "inconciliabili".
Ci si dimentica che per la stragrande maggioranza dei mussulmani la donna non sta tre passi dietro all'uomo e non si veste col burqua, ci si dimentica che nei paesi occidentali dove l'immigrazione mussulmana è più radicata questa percentuale aumenta ancora di più e che le due culture tendono comunque (e vi tendono via via maggiormente laddove sono meglio integrate, pur con ovvi e condannabili episodi di intolleranza...ma si entra in considerazioni civili e penali) a integrarsi e le parti più arretrate (non posso non dire che lo sono) tendono a scomparire?
La solita visione facile, dolce o edulcorata? Non penso proprio e comunque prima di tutto ci sono i diritti delle persone. Primo fra tutti quello di vivere dignitosamente dove meglio crede.
senti....tu vivi nel paese delle favole. pertanto lascia i problemi a chi li affronta magari in maniera leggermente più pragmatica.
Ci sono paesi che questi problemi se li sono posti prima di noi.
vedi la francia.
il modello "multculturale" è un modello fallimentare, ed ormai lo stanno riconoscendo non più 4 pazzi "fascisti".
Perchè la gente dovrebbe rinunciare alla propria identità?
per farti contento?
perchè tu speri in un mondo monolitico, omologato, "normalizzato"?
non tutti la pensano come te, anzi, direi che alla luce dei fatti, sei tu ad essere minoranza, ed i primi che ti smentiscono sono proprio quelli che dovrebbero venirew qui ad omologarsi al tuo modo visionario di concepire la società.
Ognuno è libero di vivere secondo i propri usi e costumi, nella sua terra, tra la sua gente.
senza nessuno che và lì a rompergli i coglioni per portargli la democrazia e i "diritti dell'uomo", e senza nessuno che và a lì a prendere i più giovani per renderli schiavi a migliaia di kilometri da casa.
te l'ho già detto, e non mi hai risposto.
tutto questo, secoli fa si chiamava SCHIAVISMO.
oggi come lo chiami?
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Citazione:
Originariamente Scritto da wiseman
Mi sembra che le tue preoccupazioni (all'interno di un discorso che comunque trovo molto coerente e giusto) si limitino al temere che un gruppo via via più numeroso di persone di religione mussulmana possano dapprima (democraticamente e giustamente, come da te sottolineato) avere dei rappresentanti politici ma poi "esagerare", desiderando o imponendo dei provvedimenti che andranno a minare la democrazia stessa del nostro che è un paese occidentale.
E' giusto?
Perfetto, mi rallegra essere riuscito a farmi comprendere con chiarezza. :)
Citazione:
Originariamente Scritto da wiseman
Nei miei interventi precedenti intendevo proprio parlare del fatto che questa eventualità (che poi è quella che, urlata, sbraitata, vomitata e espressa con differenze di tempi e modi - fino al "stanno arrivando e ci sgozzeranno" - paventano tutti gli oppositori di questa legge) viene resa via via più remota da una situazione in cui le culture si trovano a convivere le une con le altre piuttosto che a scontrarsi sanguinosamente perchè ritenute "inconciliabili".
Ci si dimentica che per la stragrande maggioranza dei mussulmani la donna non sta tre passi dietro all'uomo e non si veste col burqua, ci si dimentica che nei paesi occidentali dove l'immigrazione mussulmana è più radicata questa percentuale aumenta ancora di più e che le due culture tendono comunque (e vi tendono via via maggiormente laddove sono meglio integrate, pur con ovvi e condannabili episodi di intolleranza...ma si entra in considerazioni civili e penali) a integrarsi e le parti più arretrate (non posso non dire che lo sono) tendono a scomparire?
La solita visione facile, dolce o edulcorata? Non penso proprio e comunque prima di tutto ci sono i diritti delle persone. Primo fra tutti quello di vivere dignitosamente dove meglio crede.
Io sono il primo a sperare che certe preoccupazioni si rivelino infondate e che, alla fine, ci si ritrovi in una società migliore.
Appunto per questo temo anche, per esempio, che proprio un eccesso di immigrati (che, del resto, non sono tutti onesti e bene intenzionati) possa essere controproducente. In particolare perché potrebbe ingenerare tensioni delle quali farebbero le spese anche brave persone che, in quantità più ragionevole, si sarebbero invece integrate meglio e più facilmente.
Comunque che dirti, caro amico, se non che spero che abbia ragione e che mi stia sbagliando io? :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da Laurence
Penso che sia conveniente avere la cittadinanza di un paese come l'Italia, o un altro paese d'Europa. Esempio? Il Libano in queste ultime settimane. Quelli con la nazionalità francese e britannica sono stati aiutati ad uscire. Gli altri sono ancora lì, come la mamma di una mia amica, che ha la cittadinanza della Costa d'Avorio, nessuno è venuta a prenderla... Avesse avuto la cittadinanza francese sarebbe già fuori...
Ed è solo un esempio.
Che abbia qualche convenienza non ne dubito.
Ma una persona non va a vivere 5 anni della sua vita in un altro paese solo per avere una cittadinanza, poi lasciare quel paese e andare in un 3o paese e usare la cittadinanza per scappare via da li' se comincia una guerra...
Questi vantaggi sono talmente ipotetici che non possono certo invogliare qualcuno a venire in Italia, se viceversa fosse stato nel suo paese.
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Citazione:
Questi vantaggi sono talmente ipotetici che non possono certo invogliare qualcuno a venire in Italia, se viceversa fosse stato nel suo paese.
Esatto. Ipotesi trascurabili il cui studio risulta superfluo.
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Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada
Ma favorirne un flusso illimitato e indiscriminato mi sembrerebbe grave anche nei loro confronti.
Ma cosa c'entra con la cittadinanza a 5 anni? Dove lo vedi il favorire un flusso illimitato e indiscriminato???
[Moderatori: perche' avete fuso il mio thread con questo? Volevo esattamente evitare di incasinare l'altra discussione!]
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Citazione:
Originariamente Scritto da Demogorgon
Che abbia qualche convenienza non ne dubito.
Ma una persona non va a vivere 5 anni della sua vita in un altro paese solo per avere una cittadinanza, poi lasciare quel paese e andare in un 3o paese e usare la cittadinanza per scappare via da li' se comincia una guerra...
Questi vantaggi sono talmente ipotetici che non possono certo invogliare qualcuno a venire in Italia, se viceversa fosse stato nel suo paese.
Difatti il grosso problema non è l'acquisizione della cittadinanza in 5 anni o 10.. ma quello dello "ius soli" se dovesse passare, in riferimento al comma della Bossi-Fini che ti ho citato e che prevede l'inespellibilità dei parenti conviventi con italiano.
Ergo, avrebbe convenienza una donna extra-UE a venire in Italia clandestinamente (a partorire) perchè:
1) è vietata l'espulsione delle donne incinte, anzi hanno per legge diritto ad un permesso di soggiorno fino a 6 mesi dopo il parto
2) quando ha partorito, essendo madre di cittadino italiano, potrebbe prolungare a tempo indeterminato il permesso di soggiorno
3) potrebbe ricongiungere tramite il figlio parenti fino al 4° grado
Ci pensino bene a fare sta roba e a mettere dei paletti seri.. (e lo dice uno che ha votato csx)..
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Citazione:
Originariamente Scritto da motan
Difatti il grosso problema non è l'acquisizione della cittadinanza in 5 anni o 10.. ma quello dello "ius soli" se dovesse passare, in riferimento al comma della Bossi-Fini che ti ho citato e che prevede l'inespellibilità dei parenti conviventi con italiano.
Ergo, avrebbe convenienza una donna extra-UE a venire in Italia clandestinamente (a partorire) perchè:
1) è vietata l'espulsione delle donne incinte, anzi hanno per legge diritto ad un permesso di soggiorno fino a 6 mesi dopo il parto
2) quando ha partorito, essendo madre di cittadino italiano, potrebbe prolungare a tempo indeterminato il permesso di soggiorno
3) potrebbe ricongiungere tramite il figlio parenti fino al 4° grado
Ci pensino bene a fare sta roba e a mettere dei paletti seri.. (e lo dice uno che ha votato csx)..
si...ma tu sei uno.....
secondo i loro diabolici calcoli, ti sostituiscono in fretta come elettore....