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Originariamente Scritto da Demogorgon
Ma cosa c'entra con la cittadinanza a 5 anni? Dove lo vedi il favorire un flusso illimitato e indiscriminato???
Innanzitutto direi che la tendenza a favorire notevolmente l'immigrazione è un aspetto generale e dichiarato degli intenti dell'attuale compagine governativa.
Basta leggerne il programma elettorale, che non mi sembra affatto tracciato da chi vuol disincentivarla.
La questione della cittadinanza va inserita in tale cornice.
Mi sembra logico supporre che l'immigrato che si stabilisce in un'altra nazione gradisca averne la cittadinanza, salvo situazioni particolari. Ridurre il periodo necessario a ottenerla si risolverà dunque in un "invito" a venire in Italia o comunque a fermarsi qui, anche perché in altri Stati il tempo richiesto è più lungo.
Tanto che dubito che la situazione rimarrebbe la stessa se il termine fosse ulteriormente abbassato a 5 mesi o elevato a 50 anni.
Poi, se vuoi dimostrarmi il contrario, sono qui. :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da Tomás de Torquemada
Innanzitutto direi che la tendenza a favorire notevolmente l'immigrazione è un aspetto generale e dichiarato degli intenti dell'attuale compagine governativa.
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Mi sembra logico supporre che l'immigrato che si stabilisce in un'altra nazione gradisca averne la cittadinanza, salvo situazioni particolari. Ridurre il periodo necessario a ottenerla si risolverà dunque in un "invito" a venire in Italia o comunque a fermarsi qui, anche perché in altri Stati il tempo richiesto è più lungo.
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Poi, se vuoi dimostrarmi il contrario, sono qui. :)
Non che valga molto come dimostrazione ma... :)
Attualmente io lavoro e vivo all'estero, e conosco decine di Italiani + decine di altri non-locali nelle mie stesse condizioni.
Non c'e' n'e' UNO di noi che io conosca direttamente a cui freghi qualcosa di avere la cittadinanza del paese dove lavora. TUTTI anzi sperano dopo qualche anno di tornare nel proprio. Siamo tutti venuti qui o per fare un'esperienza di lavoro all'estero, oppure perche' avevamo la ragazza straniera :)
Certo, come dicevo non vale molto come dimostrazione, visto che siamo tutti lavoratori high-tech (ingegneri, ricercatori, medici...), quindi molto ma molto diversi rispetto a quelli che vengono in Italia...
...pero' io non credo che tanto facilmente un'africano voglia diventare Italiano, ma piuttosto voglia venire qui per un po', mettere da parte qualche migliaio di euro (che come potere d'acquisto in africa potrebbero valere 20 volte tanto) e poi tornarsene a casa.
Altrimenti, se davvero vuole rimanere in Italia per sempre, cosa importa che debba aspettare 5 o 10 anni? Se davvero ci vuole restare, ci resta anche senza cittadinanza.
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Citazione:
Originariamente Scritto da motan
2) quando ha partorito, essendo madre di cittadino italiano, potrebbe prolungare a tempo indeterminato il permesso di soggiorno
Questa mi era sfuggita... davvero intendono introdurre questa legge? Perche' guarda che adesso non funziona cosi'.
Su questo non so neanch'io cosa pensare, negli USA e' cosi' da sempre (se ci nasci, sei Americano a vita), ma effettivamente e' una esagerazione.
Tuttavia ce le vedi tu delle Nigeriane incinte su quelle pericolossime "carrette dei mari" rischiare la vita loro e del figlio per tentare questo trucchetto?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Demogorgon
Questa mi era sfuggita... davvero intendono introdurre questa legge? Perche' guarda che adesso non funziona cosi'.
Su questo non so neanch'io cosa pensare, negli USA e' cosi' da sempre (se ci nasci, sei Americano a vita), ma effettivamente e' una esagerazione.
Infatti è per questo che dico che se si vuol far passare lo "ius soli" bisogna stare attenti anche alle virgole nascoste nelle leggi in vigore.
Attualmente quel comma che ho citato ha un impatto marginale, lo usa (se lo conosce..) di solito qualche italiano sposato con extra-UE ed ha un figlio (ovviamente cittadino italiano) per aiutare la parentela del/della coniuge nei ricongiungimenti. E tra l'altro può farlo tramite una procedura che non necessariamente comporta l'ingresso irregolare, che non sto a spiegare.
Però applicato all'extra-UE al di fuori di questo schema, rischia di fare casino...
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Ecco a chi vogliono dare la cittadinanza:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=277286
Che gioia nel futuro per noi "non buoni musulmani".
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Citazione:
Originariamente Scritto da Demogorgon
...pero' io non credo che tanto facilmente un'africano voglia diventare Italiano, ma piuttosto voglia venire qui per un po', mettere da parte qualche migliaio di euro (che come potere d'acquisto in africa potrebbero valere 20 volte tanto) e poi tornarsene a casa.
Altrimenti, se davvero vuole rimanere in Italia per sempre, cosa importa che debba aspettare 5 o 10 anni? Se davvero ci vuole restare, ci resta anche senza cittadinanza.
Per avere certi vantaggi sociali come la casa popolare e i sussidi bisogna essere italiani o basta il permesso di soggiorno?
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Citazione:
Originariamente Scritto da Laurence
Per avere certi vantaggi sociali come la casa popolare e i sussidi bisogna essere italiani o basta il permesso di soggiorno?
Ti rispondo io: non serve la cittadinanza, gli extra-UE sono equiparati agli italiani nella fruizione delle prestazioni in materia di alloggio e di assistenza sociale: art. 40-41 della Bossi-Fini.
Difatti avevo aperto un 3d in cui chiedevo se fosse legittimo escluderli dai bonus bebè, stante tali norme e alcune sentenze della Corte costituzionale:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=265424
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Citazione:
Originariamente Scritto da pantagruel
siamo veramente al tramonto dell'occidente!
no no, questo invece e' l'apice della società occidentale.
società globalizzata, consumista, e adesso pure meticcia.
proprio come mamma America.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Demogorgon
...pero' io non credo che tanto facilmente un'africano voglia diventare Italiano, ma piuttosto voglia venire qui per un po', mettere da parte qualche migliaio di euro (che come potere d'acquisto in africa potrebbero valere 20 volte tanto) e poi tornarsene a casa.
Tempo addietro era proprio così, Ricordo, negli anni Ottanta, di aver conversato con marocchini che non sognavano altro che mettere su un bel gruzzolo per tornare a casa, sposarsi e - possibilmente - vivere di rendita.
Mi sembra, però, che i partecipanti ai flussi migratori attuali siano assai più animati dall'intento di stabilirsi qui o, comunque, in Europa. D'altro canto le prossime norme sul ricongiungimento e lo ius soli - più ancora che sulla concessione della cittadinanza dopo cinque anni - sembrano confermare anche una volontà del legislatore spiccatamente orientata in tal senso.
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Comunicato Stampa : ANCORA SU VIA ANELLI!
Padova, 31 luglio 2006
In seguito ai feroci scontri razziali avvenuti in via Anelli la scorsa settimana per il controllo delle varie attività illecite e che hanno portato alla distruzione della piccola moschea allestita dagli immigrati di fede islamica all'interno del complesso ?Serenissima?, continua la pantomima del Comune di Padova e delle istituzioni, pronte ad aprire una trattativa, un dialogo con chi da ormai più di dieci anni ha reso la città tristemente nota a livello nazionale per la criminalità organizzata extracomunitaria: via Anelli è un vero e proprio ghetto, nel quale si sono volutamente andati a relegare differenti segmenti etnici, per lo più non in regola, di una immigrazione sempre più incontrollata ed incontrollabile, che all'interno del ?Bronx? hanno intessuto ed organizzato nei minimi dettagli i numerosi business illegali ai quali sono notoriamente dediti, spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione in primis.
Il ghetto di via Anelli rappresenta il totale fallimento di una società multirazziale sul modello francese, che anche in una città cattolica, aperta e ben pensante come Padova, da sempre (ma spesso incoscientemente e stoltamente) prodiga nel favorire una convivenza civile tra italiani ed extracomunitari, ha mostrato il suo lato deteriore ed inconciliabile: risse, violenze, degrado, insicurezza, assenza di senso civico, irresponsabilità e precarietà.
Non si tratta con i criminali, con chi quotidianamente vende morte ai nostri ragazzi, con chi calpesta ed irride con arroganza alla nostra civiltà!
Basta con i politici progressisti che col loro finto umanitarismo sfruttano demagogicamente queste tristi vicende umane al fine di garantirsi la loro sporca carriera politica, tra promesse mai mantenute e lacrime di coccodrillo.
Ora anziché usare la mano pesante per risolvere questa piaga sociale che da più di un decennio infetta ed affligge la un tempo tranquilla cittadina di Padova, si coccolano i criminali, ci si sbraca vilmente in nuove concessioni nei loro confronti, addirittura offrendo loro la costruzione di una nuova moschea, e ci si dimentica bellamente dei cittadini padovani, vittime senza rappresentanza e senza ascolto, della degenerazione di questa grave crisi sociale.
Torniamo ad affermare la nostra totale contrarietà alla società multirazziale, così come concepita da chi ce la vuole imporre per i suoi luridi interessi economici; una società sostanzialmente apolide, privata di qualsiasi riferimento culturale e tradizionale, senza radici profonde e comuni e quindi senza futuro!
Mentre i diritti dei nostri connazionali e concittadini vengono quotidianamente calpestati dalla protervia e dall'intolleranza di questi immigrati che si fanno forza della consapevolezza d'una condizione di sostanziale impunità, l'amministrazione comunale prende in considerazione la proposta di costruzione di una nuova moschea a Padova, nell'illusione di favorire la tanto sbandierata integrazione, ma minando sempre più, in realtà, la nostra già fragile identità, fortemente indebolita dai falsi modelli di vita proposti dalla televisione e dalla pubblicità.
Scomodamente.
Il portavoce