Serve vigilanza e un'idea chiara sul futuro della necropoli
Ieri le fiamme sono divampate a Tuvixeddu, e non è stata autocombustione. Una ragione in più per discutere in fretta del futuro della necropoli, coinvolgendo i cagliaritani, tutti, con i metodi della democrazia partecipata. Io penso a un referendum su due o più proposte ma sto soltanto abbozzando una proposta. Vorrei capire, sentendo prima gli altri, le associazioni, i movimenti, i cagliaritani, che cosa è giusto.
Certo è che il decreto della Regione, che ha appena fermato le costruzioni, è una soluzione temporanea e molto delicata per il Comune di Cagliari. E' giusto evitare le costruzioni ma ci sono anche i diritti dell'impresa, che ha già ceduto trenta ettari e più al Comune. Ecco, cerchiamo una soluzione anche se siamo ad agosto. Mettiamoci in testa che questa vergogna della necropoli abbandonata a se stessa non può più essere tollerata.
"Sarà deformazione...ma non sembra strano che proprio dopo il blocco dell'area da parte della Regione la stessa area abbia preso fuoco? E poi come collegare la nomina del cavaliere Cualbu al teatro lirico da parte della Regione con il successivo blocco delle attività nel parco archeologico visto che quest'ultimo possiede la zona limitrofa a quest'area. Per fortuna che questo emerito cavaliere non possiede l'area in questione (Vedi T.U. relativo alla tutela dei BB.CC., ovvero: le aree archeologiche non possono essere proprieta' privata bensi' proprieta' dello stato).
Abbiamo la fortuna di possedere l'area più vasta in Europa risalente al periodo punico e son passate tante di quelle legislature che mai nessuno ha avuto l'interesse a preservare questa zona facendola diventare una attrazione turistica, attualmente le cose restano abbandonate a se stesse perche' mancano i soldi che la Regione Sarda non scuce, i soldi e le risorse dei BB.CC. sono penose. Con 70.000 euro di sovvenzione statale annua come si fa a tenere in piedi tutte le aree archeologiche?
E anche il comune non fà miracoli, queste manovre possono nascondere piani e sotterfugi per accontentare quegli imprenditori che si sono svenati finanziariamente per la campagna elettorale del sindaco, e quindi ora batton cassa".




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