Dunque vi trovate ad una manifestazione pubblica in una sala (credo fosse quella dei Frentani a Roma) in cui si riuniscono esponenti della vostra parte (almeno coome schieramento) ospite un noto mministro.
Ad un certo punto ti accorgi che quellla che sembrava una riunione "pubblica" è di FATTO una riunione sindacale (La sala dei Frentani è della CGIL). A me arrivò il volantino in un teatro romano in cui ssi riunivano gli ulivisti non ricordo più per quale occasione. Quindi inviti pubblici per unaa manifestazione pubblicca pur se della propria parte. Ebbene con mio somma sorpresa vi trovai soprattutto sindacalisti ee parecchi della FNLE/CGIL! Tenendo conto che parecchi di questi avevano responsaabilità pesantissima in un brutale licenziamento di una collega, madre di tre figlie che troppo s'era data da fare nella sua carica di capogruppo d'opposizione in un piccolo comune per far stipulare una convenzione con l'ENEL, mi prese una certa inquietudine. E certo prese anche a qualcuno di quel sindacato che ben conoscevo e che temeva fossi andata lì chissà per quale ragione, magari per dire la verità su come agiva quel sindacato. Era chiaramente angosciato il poverino anche perché era anche il ssegretario della sezione diesse attigua alla vecchia sede dell'ENEL poi venduta agli immobiliaristi...
Poveretto, come non sapesse che ormai da anni nelle riunioni di quel tipo del partito e del sindacato era impossibile prendere la parola. Mi fece una domanda precisa ma preferisco non riferirla.
Ebbene, ritenendo che reano tutti proseliti dells stessa bistecca, una sindacaliista FNLE/CGIL non ebbe alcun ritegno ad esprimersi così nei riguardi del presente Bersani: "lo ringrazio per la perfetta osmosi che ha saputo creare all'interno dell'ENEL tra Presidenza del Consiglio (D'Alema), vertici da quello voluti (soprattutto lo squalo liberista Tatò), dirigenza, sindacato e partito. Esperienza purtroppo non ripetutasi altrove"! Ecco, rimasi di sasso! Perché pur essendo da quella parte allora, esprimere una dichiarazione tanto esplicita di "appropriazione" del governo di un ex ente puubblico mi parve indecente per la sostanza ed intollerabile per la forma!
E vabbè che poco tempo prima in un convegno sul futuro dell'ENEL trovai i miei stessi capi in prima fila riconvertitisi immediatamente al verbo rosso (loro sono anndati a consulentare anche all'ACEA e a me e la colleghe di vecchia fede ovviamente ci hanno distrutto) e mi sembrò di essere più ad una riunione dell'Unionquadri che ad una assemblea dei lavoratori così come era stata aannunciata.
Ma quella dichiarazione, ripeto mi fece rimanere a bocca aperta anche per la chiara soddisfazione spressa da Bersani. Recentemente ho conosciuto chi era presente in quella riunione e ha esattamente confermato quella frase.
Ora, mi chiedo da anni, quanti, anche dell'altro schieramento politico, senntendo esprimere un appropiazione "allla propria parte" di una azienda anncora di Governo, sarebbero stati ugualmente contenti, "a prescindere" dall'illegittimità di una simile appropriazione? Esemplifico: se della "robba" ce ne appropriamo noi va sempre bene? O qualche residuale "senso dello Stato" in qualcuno ancora rimane?