Fuad Siniora: "se questo non è terrorismo di stato, allora che cos'è il terrorismo di stato"
BEIRUT - "Se questo non è terrorismo di stato, allora cos'é il terrorismo di stato", ha detto il premier libanese Fuad Siniora, riferendosi all'offensiva israeliana in Libano durante la riunione straordinaria dei ministri degli esteri della Lega Araba a Beirut per discutere della bozza di risoluzione Onu.
Siniora ha affermato che "40 persone sono state uccise nel villaggio di Houla", nel Sud del Libano, aggiungendo che si tratta dell'"ultimo di una lunga serie'' di massacri compiuti dalle forze israeliane.
I soccorritori giunti nel villaggio di Huola hanno trovato sotto le macerie di una casa distrutta dai bombardamenti 65 persone vive.
Il premier, che per ben due volte nel suo discorso non è riuscito a trattenere le lacrime, ha quindi confermato che in 27 giorni di guerra sono stati finora uccisi circa mille civili libanesi, un terzo dei quali - ha detto - "sotto i 12 anni d'età".
IL MINISTRO DELLA SANITA': MILLE MORTI IN 27 GIORNI
Ha toccato la cifra di mille vittime libanesi il bilancio dell' offensiva israeliana 'Giusta Retribuzione' al suo 28simo giorno, con raid aerei su Beirut sud e sul sud del Libano, insieme a combattimenti tra truppe di Israele e guerriglieri Hezbollah in varie località di confine. Il ministro della sanità libanese Mohammed Khalifeh ha reso noto che di 925 persone è stata accertata la morte dal 12 luglio, data di avvio dei bombardamenti israeliani sul Libano, mentre 75 sono i dispersi di cui si presume la morte.


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