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  1. #1
    Israele= Paese terrorista
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    Predefinito E L'aviaria che fine ha fatto?

    Poco tempo prima delle elezioni c'era l'allarme aviaria, tutti i gironi vedevamo quel fascista in TV a parlarci dell'aviaria e a farci stare "tranquilli".
    L'Italia ha acquistato milioni di euro di farmaci, l'aziende avicole sonos tate messe in ginocchio, ogni giorno ci mostravano un uccello morto per aviaria, poi tutto ad un tratto finita' la'viaria e' finita, none siste piu' nessun pericolo, tutto finito, tranne la crisi della aziende e i soldi spese a favore delle multinazionali dei farmaci.
    E nessuno che si chieda il perche' di tutta questa ennesima messa in scena.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi
    Poco tempo prima delle elezioni c'era l'allarme aviaria, tutti i gironi vedevamo quel fascista in TV a parlarci dell'aviaria e a farci stare "tranquilli".
    L'Italia ha acquistato milioni di euro di farmaci, l'aziende avicole sonos tate messe in ginocchio, ogni giorno ci mostravano un uccello morto per aviaria, poi tutto ad un tratto finita' la'viaria e' finita, none siste piu' nessun pericolo, tutto finito, tranne la crisi della aziende e i soldi spese a favore delle multinazionali dei farmaci.
    E nessuno che si chieda il perche' di tutta questa ennesima messa in scena.
    Il perchè lo si conosceva dall'inizio.
    Le industrie farmaceutiche hanno bisogno di creare nuove malattie, di inventarsi malattie, perpoter vendere.
    La storia è sempre la stessa dalla rivoluzione industriale. Il problema non è la produzione, ma la vendita. E l'industria farmaceutica ha la possibilità di inventarsi di sana pianta nuovi mercati.

  3. #3
    Sospeso/a
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    L'INFLUENZA AVIARIA ERA INELUTTABILE, RESTAVA DA STABLIRE SOLO QUANDO, NON SE SAREBBE ARRIVATA, A SENTIRE STORACE.

  4. #4
    Speriamo non sia tardi
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    Aviaria? Ne ha parlato Report in una puntata della scorsa stagione. Di seguito vi riporto il testo disponibile su http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...E90230,00.html

    IN PRINCIPIO FU L'OCA
    di Sabrina Giannini

    DAL TG 1
    “Virus dei polli un altro morte sospetta in Indonesia, appello della FAO, più investimenti per fermare l’epidemia tra gli animali.”

    DONATO GRECO- Dir.Gen. prevenzione sanitaria
    E’ possibile che arrivi una pandemia influenzale nel nostri paese come nel resto del mondo dal virus mutato, per ora grazie a Dio non c’è e abbiamo motivo di ritenere che quest’anno c’è la siamo scampata.

    DAL TG 1
    “Aviaria: dopo i sei cigni contagiati nessun pollo è risultato infetto, ma dilaga la psicosi.”

    DAL TG 5
    Sposini mangia pollo

    DAL TG 1
    “Influenza dei polli: gli scienziati mobilitati per capire quando e come arriverà”.

    BUSH - 1 novembre 2005

    Ma se la storia può insegnarci qualcosa c’è ragione ad essere preoccupati.

    ANTONIO ALBANESE- dallo spettacolo “Psicoparty”
    Vedete, io sono il ministro della paura e come ben sapete senza la paura non si vive!

    DAL TG 2
    Dopo l’allarme per l’influenza aviaria in Romania e Turchia il Ministro Storace chiede un decreto urgente con le misure per fermare il virus”.

    FRANCESCO STORACE
    Noi abbiamo il 12% disponibili del pianeta quando arriveranno.

    ANTONIO ALBANESE- dallo spettacolo “Psicoparty”
    Una società senza paura è come una casa senza fondamenta: per questo io ci sarò sempre nel mio ufficio bianco, con la mia scrivania bianca di fronte al mio poster bianco…Aah che paura!!!Ci sarò sempre con i miei attrezzi del lavoro, la mia pulsantiera, pulsante giallo, pulsante arancione, pulsante rosso rispettivamente poca paura, abbastanza paura, paurissima. E seguendo correttamente questo stato d’animo io aiuto il mondo a mantenere ordine.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Antonio Albanese ci riuscirebbe benissimo, se non altro a sdrammatizzare. La paura dell’aviaria ci ha angosciato molto, ha mandato a remengo un po’ di allevatori, ci è costata 90 milioni di euro per rimborsarli, che però chissà quando glieli daranno. Intanto ogni volta che muore un’anatra da qualche parte ci vengono i capelli dritti. Quello che ci piacerebbe capire è se la paura è motivata, se è stata amplificata perché rende bene, in questo caso a chi, o se siamo tutti in preda al panico. Dagli Stati Uniti, alla Valpadana, dalla Cina al Vietnam, l’inchiesta di Sabrina Giannini.

    VOX POP
    Abbiamo paura sì, abbiamo paura

    AUTRICE
    Voi non avete paura?

    VOX POP


    AUTRICE
    E lavorate con i piccioni?

    VOX POP
    Sì lavoriamo con i piccioni.

    AUTRICE
    Senti ma tu non hai paura dei piccioni per l’aviaria? Guarda qua: “aviaria si estende il contagio allarme in Italia!”

    RAGAZZO -Piazza Duomo
    E che facciamo?!

    AUTRICE
    Senti dei piccioni, dei passerotti, dei volatili in genere non ti è venuta paura?

    RAGAZZA -Piazza Duomo
    No

    AUTRICE
    Qualche sospetto?

    RAGAZZA -Piazza Duomo
    No…ma che domande sono? Davvero lei è una giornalista?

    AUTRICE


    AUTRICE
    Non vi siete fatti prendere dal panico?

    UOMO -Piazza Duomo
    No dio me ne scampi! Anzi troviamo i polli a metà prezzo!!!

    UOMO 1
    Quattro galline, due di qua, due di qua…

    AUTORE
    Due di là,ok.

    UOMO 1
    Ora sentendo dire di questa aviaria che c’è io mi ero un po’ preoccupato, ho detto meglio levarle subito perché poi non si sa mai, poi siccome ci vengono i nipoti…

    UOMO 2
    Ammazzarli adesso che sono sani, non li ammazzo di certo, perché di devo ammazzare? Guarda che creste rosse che hanno!

    UOMO 3
    Dato quello che si sente in giro mi era venuto in mente di ammazzarle tutte quante stamattina, una ventina sono, poi così ci ho ripensato un po’, qualche uovo lo fanno ancora…aspettiamo qualche tempo. La settimana prossima vediamo come vanno le notizie del telegiornale, se arriva un altro allarme, se rivedo Storace un po’ troppe volte mi toccherà farle fuori tutte di corsa prima che arrivano i carabinieri!

    DAL TG2 DEL 11/10/2005-STORACE SULL’AVIARIA
    E’ evidente che in Italia già muoiono animali per l’influenza aviaria, il problema è capire se c’è bassa o alta patogenicità.

    UOMO 3
    E noi li ammazziamo!

    DAL TG 3 DEL 23/10/2005
    E’ stato offerto un assaggio a base rigorosamente di pollo per dare fiducia ai consumatori ai quali si è rivolto in modo perentorio il ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno.
    ALEMANNO
    Per una fobia stiamo rischiando di mettere in crisi un settore

    AUTRICE- voce fuori campo
    E per la stessa fobia ne stiamo aiutando un altro quello farmaceutico, purtroppo solo in mano agli stranieri. La Comunità Europea decide su suggerimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni stato dovrà far scorta di farmaci antivirali per almeno il 25% della popolazione, anche l’Italia si adegua.
    Ho a lungo insistito con il ministero della salute per vedere il magazzino con la prima tranche di antivirali acquistati.

    Mi dicono che per ragioni di sicurezza non si può svelare l’indirizzo del magazzino dove sono stoccati perché si teme che - in caso di pandemia - la gente in preda al panico corra al magazzino e senza fare troppi complimenti si impossessi degli antivirali.

    A dimostrazione dell’avvenuto acquisto mi mostrano - oltre ad alcuni campioni dei farmaci - le bolle e i contratti d’acquisto stipulati tra il governo italiano e le due aziende.

    AUTRICE
    Questi sono quelli già arrivati quindi il quantitativo minore?

    MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute
    Sì in pratica sono 180 mila cicli di farmaco, circa quattro milioni di cicli.

    AUTRICE
    Ma quando arriveranno non lo sappiamo?

    MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute
    Entro il 2006 a partire dal primo trimestre in consegna scadenzata.

    AUTRICE
    Quindi adesso stanno per arrivare?

    MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute
    Sì, le prime arriveranno nel primo trimestre.

    AUTRICE
    Quindi arrivano a scaglioni?

    MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute
    Sì a scaglioni, tutti gli Stati sono in queste condizioni.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Cicli di cura per quattro milioni di italiani che arriveranno a scaglioni al Ministero
    direttamente dal produttore la Roche.

    AUTRICE
    Quindi queste è arrivato proprio dall’azienda, azienda madre vedo perché Basilea.

    MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute
    Sì.

    DONATO GRECO- Dir.Gen. prevenzione sanitaria
    Il paese Italia ha comprato questi farmaci perché il Parlamento ha ritenuto anche con il nostro sostegno tecnico che in caso di pandemia questi farmaci non sarebbero stati reperibili sul mercato normale perché tutti gli stati se li erano già comprato e avevano esaurito la produzione, e quindi l’Italia sarebbe stata sguarnita di questo se pur piccolo ma importante strumento di terapia.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Nel contratto si legge che l’impresa Roche ha acconsentito a fornire il prodotto da utilizzare in caso di pandemia di influenza o di emergenza sanitaria pubblica.
    Messa così sembra quasi che ci facciano un piacere… un piacere che, tra il Relenza della Glaxo, il Tamiflu della Roche e le spese di spedizione e ci è costato all’incirca 50 milioni di euro.

    AUTRICE
    50 milioni di euro per tutto no?

    DONNA 3- Ministero della salute
    Sì.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Un bell’affare, se si pensa che il Tamiflu non era un farmaco di successo, tanto che in alcuni stati la Roche aveva deciso di non commercializzarlo.
    Per esempio in Italia… infatti quando muore la prima anatra in Romania gli italiani corrono a comprarselo in Svizzera.

    DAL TG DEL 18/10/2005
    Voi siete la prima farmacia appena al di là della dogana. In queste ultime settimane è vero che si sono presentati molti italiani chiedendo questi antivirali?

    FARMACISTA-Svizzera
    Tanti, molti, parecchi, troppi!

    AUTRICE- voce fuori campo
    Tempo un mese è arrivato anche da noi.

    AUTRICE
    Buonasera avrei bisogno di questo farmaco…Tamiflu

    FARMACISTA- Italia
    Tamiflu vediamo se c’è… dovrei averlo, dovrebbe esserci…eccolo.

    AUTRICE
    Da quanto tempo lo avete?

    FARMACISTA- Italia
    Da un bel po’, si insomma un mesetto.

    AUTRICE
    Prima?

    FARMACISTA- Italia
    Prima non c’era non arrivavano proprio dalle case.

    AUTRICE
    Quanto costa?

    FARMACISTA- Italia
    35 euro.

    AUTRICE
    Non è rimborsabile?

    FARMACISTA- Italia
    In classe C.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Gli antivirali sono farmaci che servono per la cura dell’influenza, quella di stagione, invece in caso d’influenza aviaria?

    SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri
    In questo caso siamo addirittura in un caso in cui non abbiamo prove, invece abbiamo il farmaco come se fosse efficace.

    AUTRICE
    Non abbiamo prove…

    SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri
    Non abbiamo niente, non sappiamo neanche qual è il virus quindi… questo vale per i farmaci antivirali e anche per il vaccino.

    AUTRICE- voce fuori campo
    L’anno scorso, a un solo mese dall’inizio della vicenda, le cronache finanziarie segnalavano l’aumento dei ricavi per l’azienda svizzera del 16 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    A febbraio l’Herald Tribune scriveva: “Le azioni della Roche hanno fatto un balzo in avanti del 60% nell'ultimo anno sulla scia dei benefici derivanti dal Tamiflu”.

    SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri
    A esser maligni uno può pensare che ci siano di mezzo degli interessi da parte dell’industria farmaceutica la quale ovviamente fa il suo mestiere e cerca di vendere il più possibile i suoi farmaci.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Loro vendono, ma per fortuna questa influenza non c’è, perché il virus, che dovrebbe scatenarla, l’h5n1 non è ancora in grado di trasmettersi da uomo a uomo, né sappiamo se mai accadrà. Ma perché tutto questo accaparramento: perché la Banca Mondiale ha dichiarato che se scoppia la pandemia l’economia va in ginocchio, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha suggerito l’acquisto dei farmaci. I più diligenti a recepire sono stati gli Stati Uniti, i quali, pur non avendo un solo caso di pollo infetto sono quelli che si sono armati di più contro il nemico invisibile.


    BUSH-1 novembre 2005

    Al momento non c’è alcuna pandemia universale negli USA o nel mondo, ma se la storia può insegnarci qualcosa c’è ragione ad essere preoccupati. Nell’ultimo secolo i volatili c’hanno portato tre pandemie. Quella del 1918 ha ucciso oltre mezzo milione di americani e più di venti milioni di persone in tutto il mondo. Come presidente è mia responsabilità prendere decisioni per proteggere il popolo americano dalla possibilità che possa verificarsi un contagio anche agli uomini.

    AUTRICE- voce fuori campo

    Con il suo piano, il presidente Bush chiede al Congresso di stanziare la cifra di 7,1 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro), la gran parte dei quali destinata all’acquisto di farmaci antivirali e ai laboratori delle aziende che fanno ricerca sui vaccini affinché sviluppino nuove tecnologie.
    BUSH-1 novembre 2005

    Grazie al Congresso degli Stati Uniti, Dio vi benedica!

    AUTRICE- voce fuori campo

    Durante il discorso trasmesso dai principali mass media il presidente Bush ha omesso di riferire al grande pubblico un punto importante del suo piano… l’immunità per i produttori di farmaci per l’emergenza pandemia.

    JILLIAN ALDEBRON- Public citizen
    Perché il documento serviva a destinare risorse alle truppe militari, e di questi tempi, con i nostri soldati in Iraq nessuno avrebbe osato bloccarlo.


    AUTRICE- voce fuori campo

    E così è passata la clausola che garantisce una sorta di immunità legale alle case farmaceutiche per eventuali danni causati da farmaci e vaccini da loro prodotti e somministrati durante un’emergenza di pandemia

    JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

    Nessuno l’aveva visto prima. È stata una negoziazione segreta tra la Casa Bianca e le compagnie farmaceutiche… Non è passata da un comitato, non era stata presentata all’assemblea del Senato, non è stata approvata o discussa da nessuno, da nessun membro del Congresso. E’ stata soltanto infilata dentro.

    Questa è la prova che i democratici, quando hanno firmato, non sapevano dell’esistenza di questa parte. Quando se ne sono accorti sono andati ad aggiungere una nota accanto alle loro firme che diceva “esclusa l’immunità alle case farmaceutiche sui danni da farmaci anti pandemia”.
    Non avevo mai visto niente di simile!

    AUTRICE- voce fuori campo

    Siccome i democratici sono in minoranza l’immunità è passata, questo vuol dire che se qualcuno venisse danneggiato non potrà chiedere i danni.

    AUTRICE
    Ne ha sentito parlare?

    UOMO-America
    No

    AUTRICE
    Anche lei?

    DONNA-America
    Ho sentito qualche notizia ma non l’ho seguita bene…

    AUTRICE
    Posso mostrarvi la legge?

    DONNA-America
    Penso che sarebbe una cosa su cui dovremmo informarci di più…

    AUTRICE
    Ma se le aziende non ci danno garanzie i vaccini chi li fa?

    JILLIAN ALDEBRON- Public citizen
    Due delle più grandi aziende farmaceutiche Senofi Aventis e Chiron (KAIRON) avevano già firmato contratti multimilionari con il governo americano per produrre vaccini contro l’aviaria prima che si passasse questa legge. Quindi non possiamo accettare la giustificazione.

    Inoltre: non vogliamo proteggere il pubblico con le medicine e i vaccini della miglior qualità possibile. Se siamo interessati solo a metter qualcosa sul mercato, beh, allora possiamo metter qualsiasi cosa vecchia … ma la questione è se è buona o meno. E se un’azienda è protetta fino al punto di non doversi preoccupare delle proprie responsabilità, fino al punto di non dover spendere soldi per seguire procedure di estrema sicurezza, di investire nelle migliori verifiche cliniche… Se un’azienda non è costretta ad essere diligente allora non lo sarà. Stiamo davvero mettendo in pericolo le persone.


    AUTRICE- voce fuori campo

    E’ già successo. Era 1976 e negli Stati uniti moriva un soldato per l’influenza suina e la paura esplose.

    G.FORD- WASHINGTON DC-12/08/1976
    Confermo con determinazione il mio impegno a sostenere questo programma che fornirà a milioni di americani una protezione contro un’epidemia di febbre suina il prossimo inverno.

    AUTRICE- voce fuori campo

    Il presidente degli stati uniti Gerald Ford firma il Programma nazionale di immunizzazione contro l’influenza suina perché le autorità sanitarie e autorevoli esperti temono che stia per arrivare una pandemia: un giovane soldato è da poco morto a causa di una polmonite fulminante colpito da un virus di origine suina.
    A ottobre inizia la vaccinazione di massa.
    il presidente Ford si fa riprendere dalla tv mentre il suo medico personale gli inietta il vaccino contro l’influenza suina…
    La campagna di informazione martellante evoca lo spettro della spagnola e gli americani rispondono all’invito di vaccinarsi. In poche settimane seguono l’esempio del presidente 40 milioni di persone.
    Ma dopo tre soli mesi il programma viene bloccato.
    A dicembre il NY Times titola: il fiasco dell’influenza suina.
    Dalle nevi del Colorado, il presidente dichiara sospesa la vaccinazione di massa.

    G.FORD- COLORADO 30/12/1976

    A questo è un giorno primaverile, felice di vedervi!

    GIORNALISTA USA
    “ Oggi il Presidente ha difeso la decisione presa la scorsa estate di procedere con il programma di vaccinazione contro l’influenza suina”.

    G.FORD- COLORADO 30/12/1976

    E’ stata una decisione saggia e deduco che abbiano imparato qualcosa e ho fiducia che i miei successori saranno altrettanto attenti e cauti come lo sono stato io prendendo questo decisione.

    GIORNALISTA USA
    E’ d’accordo con la cancellazione del programma?

    G.FORD- COLORADO 30/12/1976

    Credo che considerate le circostanze sia stata una decisione saggia.

    AUTRICE- voce fuori campo

    Le circostanze sono che 4 mila vaccinati hanno sviluppato una malattia autoimmune che colpisce i nervi fino al provocare la paralisi. Inoltre ci sono anche trenta morti. La paura riuscì a fare più danni del virus del maiale.
    Clifford Shoemaker nel 1976 era un giovane avvocato della Virginia, fu il legale che tutelò gli interessi di oltre cento danneggiati dal vaccino contro l’influenza suina.
    Oggi è uno degli avvocati americani più esperti sui danni da vaccino.

    CLIFFORD SHOEMAKER -Avvocato
    Quando fu fatto il programma per l’influenza suina si prevedeva un caso di danneggiamento ogni 100 mila invece fu uno ogni dieci mila.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Questo non era stato previsto da Ford…


    G.FORD
    Il vaccino che è stato sviluppato si è rivelato sicuro ed efficace con un rischio molto basso di sviluppare reazioni avverse.


    CLIFFORD SHOEMAKER -Avvocato

    Nel 1976, quando il governo decise di somministrare il vaccino a tutti (donne, uomini, bambini) le assicurazioni si rifiutarono di stipulare polizze a coloro che avevano preso i vaccini, non vollero quindi prendersi nessuna responsabilità in merito e le case produttrici minacciarono di non produrre più il vaccino. Allora il governo si prese la responsabilità …

    AUTRICE- voce fuori campo

    Furono quattro mila i danneggiati che chiesero al Governo risarcimenti astronomici.
    Il 50% di chi fece causa al governo ottenne un risarcimento.
    Oggi, con il provvedimento firmato lo scorso dicembre nessuno potrebbe più pretendere nulla e l’amministrazione Bush non ha destinato un dollaro per coprire i danni per ora sono le industrie farmaceutiche a beneficiare di una pandemia che forse mai ci sarà. Questo, grazie soprattutto alla compattezza della maggioranza repubblicana… e grazie al leader repubblicano al senato Bill Frist. Al senatore Frist ho chiesto un’intervista senza ricevere una risposta.

    JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

    La sua famiglia possiede una delle reti ospedaliere maggiori di tutto il paese. Ci sono molti legami… Lo scudo di protezione infatti non tutela soltanto le case farmaceutiche, ma anche per i sanitari, i dottori, gli infermieri. Tutto lo staff…
    Non si può fare causa contro nessuno.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Negli Stati Uniti le richieste di risarcimento per danni causati dai farmaci sono molto frequenti, sono cause collettive da centinaia di milioni di dollari. Per evitare questo rischio il Congresso ha tolto ogni responsabilità alle case farmaceutiche che produrranno il vaccino e i farmaci antinfluenzali. Ed è proprio sui farmaci antinfluenzali, gli stessi acquistati dal nostro Governo, che uno dei più importanti uomini dello staff del presidente Bush ha un interesse molto personale.

    Siamo negli Stati Uniti, paese previdente, dove pur non essendoci ancora stato un solo caso di volatile morto per h5n1, è stata comunque dichiarata l’ emergenza aviaria. Per il momento 81 milioni di antivirali sono in preparazione e 5 milioni già stoccati dal governo. Nell’azienda che produce ha un interesse diretto uno degli uomini più importanti d’America.
    Buon per lui, perché gli affari stanno girando alla grande.

    AUTRICE- voce fuori campo

    Il centro studi che fa i conti in tasca ai politici è stato fondato a Washington 20 anni fa. Negli Stati Uniti il sistema di finanziamento ai singoli candidati e agli schieramenti proviene dai privati e dalle aziende… ed è trasparente.

    MASSIE RITSCH- Center for Responsive Politics

    Chi dà contributi ai politici spesso lo considera proprio un investimento. E a molti di loro va anche bene perché magari donano cifre relativamente basse per poi guadagnarci molti di più…
    Le industrie farmaceutiche tendono a dare più soldi più soldi ai repubblicani che ai democratici… Durante il ciclo delle elezioni del 2004 hanno dato più di 10 milioni di dollari….
    I membri del Congresso così come I membri dell’amministrazione Bush non diversamente da molti altri americani, investono I loro soldi e talvolta possiedono azioni di aziende di tutti I tipi…
    Questo è il modulo che i membri di gabinetto del presidente devono compilare ogni anno, questo è quello di Donald Rumsfeld, che possiede le azioni di molte aziende…
    Ecco la Gilead Science…

    AUTRICE- voce fuori campo
    La Gilead Science è un’azienda californiana di cui Rumsfeld è stato il presidente dal 1997 al 2001, anno in cui è entrato a far parte della squadra di Bush.
    Nei laboratori della Gilead è stato creato il TAMIFLU. Che viene prodotto e commercializzato dalla Roche. Ma la Gilead riceve dalla Roche una percentuale sui diritti di vendita.
    La fortuna del Tamiflu è stata ovviamente anche la fortuna di chi possiede le azioni della Gilead… infatti da quando è scoppiata la paura della pandemia un’azione della Gilead è balzata da 37 ai 64 dollari…

    MASSIE RITSCH- Center for Responsive Politics

    Possiede azioni della Gilead per un valore che va dai 5 ai 25 milioni di dollari…

    AUTRICE- voce fuori campo
    Il che vuole dire che il capo del Pentagono, già ad ottobre, quando eravamo solo all’inizio dell’allarme pandemia era più ricco di almeno un milione di euro. Ma da ottobre ad oggi sono aumentate le vendite e le azioni sono cresciute insieme al portafoglio di Rumsfield, tutto questo nonostante negli Stati Uniti non sia stato trovato un solo pollo con l’H5N1.

    AUTRICE
    Nel caso si trovasse il virus nei polli?

    DONNA 2-America
    Nel caso in cui venisse trovato negli stati uniti?
    Beh, in quel caso sarei preoccupata e fare una scorta di farmaci… ho già comprato un farmaco… Normaflu… o qualcosa del genere…

    AUTRICE
    L’ha già comprato…?

    DONNA 2-America
    Sì…è in mio possesso.

    AUTRICE
    L’ha preso comunque?

    DONNA 2-America

    Sì, dovesse servire…

    IN FARMACIA USA


    AUTRICE

    Potrebbe dirmi quanto costa qui?

    FARMACISTA - USA
    90 dollari.

    AUTRICE

    Veramente? È il doppio rispetto l’Europa… Ma come mai è così costoso?

    FARMACISTA - USA
    Perché questo è il suo prezzo… (ridacchia). Perché lei è negli Stati Uniti.

    AUTRICE

    E negli Stati Uniti possono decidere I prezzi che vogliono? È così? Non ci sono regole?

    FARMACISTA - USA
    Veramente… no.

    JILLIAN ALDEBRON- Public citizen
    Per il momento il più grande acquisto di Tamiflu, qui negli Stati Uniti, è stato fatto per l’esercito, il che è interessante visto che Rumsfeld è il segretario alla Difesa…

    MILENA GABANELI IN STUDIO

    Questa è la prevenzione secondo l’amministrazione Bush. Ma anche noi non scherziamo, non ci risulta che i nostri ministri abbiano azioni delle aziende in questione, però abbiamo opzionato , quindi pagato, 35 milioni di dosi di vaccino (che sarà possibile fare solo quando il virus sarà mutato e si i trasmetterà da uomo a uomo, e per ora non è successo). E tutto questo avallato dall’allarme lanciato dagli scienziati. Siccome poi il pollo non lo volevamo più vedere neanche dipinto e un settore è andato a rotoli, gli scienziati hanno detto “la pandemia non c' e” e allora tutti a rassicurare. Mai viste tante cosce di pollo rosicchiate in tv.


    DAL TG 5 21/02/2006
    SPOSINI
    Gli scienziati dicono che gli allevamenti italiani sono sicuri, non si corre nessun rischio questo è provato, lo dicono tutti coloro che hanno voce in capitolo in questa storia, ma non si capisce perché gli italiani si fanno prendere dalla paura e la carne di pollo e anche di altri volatili non la mangiano. Noi questa sera, senza fare informazioni spettacolo anche se qualcuno dirà che lo è cercheremo di dare un piccolo aiuto, perché di questo si tratta dimostrando, per quel poco che contiamo che anche noi, o almeno io mangio la carne di pollo e per la verità anche le mie figlie e allora…(Sposini mangia il pollo)… tra l’altro è anche buono davvero!


    AUTRICE- voce fuori campo
    Telespettatori in preda alla psicosi che prima di questo telegiornale ne hanno visti tanti altri… dove i polli venivano soffocati, sotterrati, bruciati, di rado soppressi con il biossido di carbonio che evita loro la sofferenza.
    Non c’è da meravigliarsi se poi è passata la voglia di mangiarli?!
    Ha poca importanza se i pennuti trasformati in diavoli venivano massacrati in paesi lontani da noi.
    Questa dell’aviaria è stata da subito presentata come una minaccia globale …
    I toni allarmistici si vedono per la prima volta a settembre, per la precisione il 13.
    L’allarme viene dato da autorevoli esperti riuniti in una Conferenza europea sull’influenza a San Giuliano di Malta. Congresso al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei governi, che di lì a poco, faranno incetta di antivirali.
    I giornalisti italiani riprendono il comunicato stampa di una società di comunicazione dove si legge: “Molti esperti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità in testa , sono ormai convinti che la prossima pandemia influenzale sia solo una questione di tempo”.
    Esperti tutti in buona fede e autorevoli, ovviamente.
    Non si può fare a meno di notare che la conferenza di Malta, ovvero la bomba che ha scatenato il panico, sia stata sponsorizzata dalle case farmaceutiche, la Roche che produce il Tamiflu, l’Aventis Pasteur e la Baxter che producono vaccini.
    Che una pandemia prima o poi arriverà si teme da sempre, perché è comparsa ciclicamente. Ma quando arrivi e se farà gravi danni non è possibile dirlo. Inoltre potrebbe non essere l’H5N1 a scatenarla. Dunque una serie di inesattezze.
    Si evoca inoltre la Spagnola del 1918, da quando, recentemente, è stato scoperto che il virus che generò la pandemia era di tipo aviario.
    Mentre la spagnola fu una vera catastrofe provocando 25 milioni di morti, l’Asiatica del 58 fece circa un milione di morti, e molti meno l’ultima delle pandemie scoppiata nel 1968, la Hong Kong.
    nonostante ci fosse realmente un’epidemia mondiale, La televisione di allora ne parlava con toni poco drammatici, anzi…




    IMMAGINI REPERTORIO 1968.

    DAL TG 1 DEL 28/11/1968
    DOTTORE
    “Signorina è il virus A2 Hong Kong lo isoliamo allo Spallanzani”.
    In Italia il virus A2 Hong Kong non è ancora arrivato.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    L’influenza dei polli è quasi sempre arrivata dall’oriente, per ragioni ambientali e igieniche. L’ultima pandemia di 40 anni fa arrivava dalla Cina e anche l’h5n1 che oggi tanto ci inquieta arriva da là. Tutti alla larga da quegli allevamenti, tranne Sabrina Giannini che invece è andata a cercare proprio quello dove la prima oca ci ha lasciato le penne.

    AUTRICE- voce fuori campo

    Cina meridionale, provincia del Guandong.

    È qui che per la prima volta, il virus H5N1 ha fatto la sua comparsa. Sono passati dieci anni, era infatti il 1996.

    Dalla città di Guanzu, più conosciuta con il nome di Canton, mi dirigo per una decina di chilometri verso ovest fino a Foshan. Il primo animale infetto da H5N1 veniva da qui.

    Non era un uccello selvatico, o un migratore, ma un volatile allevato dall’uomo.

    L’animale zero era dunque un’oca domestica.
    Considerata dai cinesi una prelibatezza… meno comune del pollo e più costosa.


    AUTRICE
    Lei ricorda che dieci anni fu trovata in un allevamento di oche qui a Foshan l’influenza aviaria?

    ALLEVATORE DI OCHE
    No, non se so niente…
    Non abbiamo mai avuto l’influenza dei polli qui…

    AUTRICE- voce fuori campo
    Invece sì.
    Quello che accadde dieci anni or sono non deve averli scossi, ma soprattutto non ha preoccupato le autorità cinesi, altrimenti i primi allevamenti infetti sarebbero stati rasi al suolo e l’infezione sarebbe morta lì.

    AUTRICE
    Tu sai dov’è stato trovato per la prima volta il virus dell’aviaria?

    RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE
    No, è successo tanto tempo fa…

    AUTRICE
    Vedo che mangi il pollo…E non hai paura?

    RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE
    No. sono tutti controllati…

    AUTRICE
    Davvero? Non lo sapevo…

    RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE
    Sì, è così.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Saranno anche controllate e vaccinate, ma mentre passeggiavo per questo mercato di canton un uomo di 32 anni moriva di H5N1. Proprio qui, a Canton.
    Le cronache raccontano che probabilmente l’uomo aveva preso il virus proprio in un mercato come questo, dove si vendono animali vivi. Magari era questo.
    E non è difficile capire perché da queste parti, se c’è un virus in giro, è facile prenderlo… si fa tutto quello che non si dovrebbe fare… scelgono l’animale quando è ancora vivo, toccano il petto per sentirne la consistenza, guardano l’aspetto e toccano le ossa pubiche per capirne l’età… peccato che i virus aviari si trovino nell’intestino, espulsi insieme alle feci.
    L’animale viene pesato con tutte le piume, poi scompare nel retrobottega…
    Ed è là, nei macelli arrangiati, che un operatore senza guanti e in condizioni igieniche pessime, è esposto a un altro tipo di contagio, quello con il sangue. Inoltre andrebbe evitata la convivenza tra diverse specie che si possono contagiare a vicenda.
    Qui si vedono i germani accanto ai polli, eppure è noto che questi volatili possono tollerare bene il virus senza avere sintomi, ma contagiando altri avicoli…
    La notizia dell’unidicesimo cinese morto non ha fatto calare di un grammo la vendita delle carni avicole. Non un raviolo con ripieno di pollo in meno.
    La notizia di un morto, da aggiungere ai precedenti colpiti dall’H5N1 su una popolazione cinese di oltre un miliardo di persone, è per certi versi, una buona notizia.
    Se il virus fosse così aggressivo da questi parti i morti sarebbero milioni, viste le innumerevoli occasioni di contagio.

    AUTRICE
    è pollo?

    UOMO CINESE 1
    Sì, pollo.

    AUTRICE
    Non hai paura?

    UOMO CINESE 1
    No!

    AUTRICE
    Ti piace l’anatra?

    UOMO CINESE 2
    Sì.

    AUTRICE
    Non hai paura?


    UOMO CINESE 2
    No se è cotta che problema c’è!

    AUTRICE- voce fuori campo
    I 7 milioni cinesi di HK poco comunisti ma molto consumisti acquistano avicoli soprattutto dalla Cina meridionale,
    È sempre stato così, anche quando HK era una colonia britannica…
    Proprio nell’anno in cui l’isola tornò in possesso della CINA, il 1997, un bambino di HK morì per colpa del virus H5N1. Fu il primo caso umano mortale. Era passato soltanto un anno dall’oca malata di Foshan, i morti in quel caso furono sei.
    IL virus aveva infettato molti allevamenti.
    Altre 17 persone di ammalarono quello stesso anno, in tutto i morti furono 6.
    Accadeva Nove anni fa. A differenza della Cina continentale, HK adottò Misure drastiche. Furono rasi al suolo gli allevamenti infetti. Si attivarono controlli rigidi e puntuali.
    L’isola non registrò mai più un caso mortale di H5N1.
    Pur essendo nel cuore dell’area infetta: il sud est asiatico.. e a soli 200 km da canton.
    Oggi il governo ha intensificato i controlli perché sono stati trovati positivi alcuni avicoli.
    I veterinari cercano il virus ovunque. Perfino tra gli uccelli da compagnia…
    e hanno deciso di eliminare i polli ruspanti.
    O meglio, l’avevano deciso, Ma non avevano fatto i conti con i loro proprietari.
    La signora Chan torna a casa dai suoi amati animali da compagnia. I suoi cani e da lei….

    AUTRICE
    Si chiama così? La mangerà?

    SIGNORA CHAN
    Mangiarla? No no …non la mangio! Ha otto anni!

    AUTRICE- voce fuori campo
    La signora Chan è un’attivista dell’alleanza costituitasi tra i proprietari di avicoli ruspanti.
    Qui sta preparando l’ennesima conferenza stampa…
    Il governo ritiene pericolosi e privi di controllo gli avicoli domestici così ha ordinato l’abbattimento casa per casa.
    Un professore membro dell’alleanza grida allo scandalo, perché non ha fatto in tempo a salvare i suoi 8 polli.
    Gli attivisti hanno arruolato anche alcuni giuristi per salvare i ruspanti.
    La notizia è sulle prime pagine. I giornalisti locali si appassionano alle storie di chi vive nella NY d’Oriente e piange per i volatili di casa. C’è da dire però che la prevenzione la fanno sul serio. La stanza della macellazione sembra che rispetti i canoni di igiene che non si erano visti a Canton.

    UOMO-stanza macellazione
    Ogni dieci giorni li uccido! Per lavare…Sì, uccido quelli non venduti.

    AUTRICE
    Non ha paura dell’influenza aviaria?

    DONNA-stanza macellazione
    No, non ho paura…

    UOMO-stanza macellazione
    Venga a vedere il peso!

    AUTRICE- voce fuori campo
    Nel mercato sta scritto su tutti i muri di lavarsi le mani dopo avere manipolato i polli.
    E gli animali in vendita sono testati.
    È così che HK, accerchiata dal virus, riesce a tenerlo lontano.
    All’Ospedale Queen’s Mary il reparto d’isolamento per i casi di infezione acuta è fortunatamente vuoto.
    Pur essendo strutturato per evitare agli operatori sanitari il contatto con le superfici è comunque obbligatorio lavarsi le mani con un procedimento che qui conosco tutti …
    Così è nei reparti, ma anche prima di entrare, e quando si esce.
    È difficile fare un calcolo dei chilogrammi di disinfettante usato a HK. Perché dispenser con il gel disinfettante sono presenti in tutti i luoghi pubblici come cinema, uffici, scuole e edifici residenziali.
    Oramai è un rito di purificazione collettiva.
    Nella metropolitana più puntale e pulita del pianeta, non c’è uno spillo per terra e i pendolari sono pregati di non diffondere i “germi”.
    In parole povere si invita a non sputare, abitudine che da queste parti era molto in uso.

    AUTRICE
    Da dove proveniva l’ultimo campione che avete analizzato?

    WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong
    Caso umano intende? … dall’Indonesia.

    AUTRICE
    Quello della scorsa settimana..?

    WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong
    La scorsa settimana

    AUTRICE- voce fuori campo
    La Dott.ssa LIM, esperta in virologia, sta studiando il virus H5N1 dal 97, quando comparve negli uomini.

    WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong
    Nel 1997, avreste dovuto andare nei mercati di strada, quando c’erano molti polli nei mercati e gli standard igienici non erano molto buoni. Alla fine di dicembre del 1997, quando sono stati testati i polli nei mercati, si è visto che il 20% era positivo al virus H5N1.
    allora - pur con quelle cattive condizioni igieniche - questo virus non si trasmetteva facilmente da una persona all’altra. E’ per questo che abbiamo avuto solamente 18 casi di infezione a Hong Kong.
    Anche adesso il virus, che ha cambiato la sua struttura, non si trasmette facilmente.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Eppure spesso abbiamo letto dichiarazioni che facevano temere l’esatto contrario.
    Ma un conto è temete che il virus, cambiando la sua struttura, possa un giorno diventare più trasmissibile da uomo a uomo.
    Un conto è lasciare intendere che ciò stia per accadere.
    Per ora il contagio avviene soltanto da animale a uomo ed il paese con il maggior numero di vittime è il Vietnam.

    AUTRICE- voce fuori campo
    Una mascherina protettiva, ad Hanoi, è più che altro utile per riuscire a respirare tra i fumi dell’inquinamento. Purtroppo con quello acustico c’è poco da fare… e sopravvivere ai motociclisti spericolati è un’impresa.
    Sono 30 mila gli incidenti ogni anno, la maggior parte dei quali con conseguenze mortali: anche questo è un record vietnamita insieme ai morti per H5ni, 42 in tutto il paese, una cifra tutto sommato bassa se si pensa che tra il 2004 e il 2005 il virus H5N1 ha fatto strage di polli.
    La gente non si fida più di mangiare un budino di sangue d’anatra crudo

    UOMO Vietnam
    No. Adesso il sangue non lo compra più nessuno

    AUTRICE- voce fuori campo
    E così gli altri seguono l’esempio di chi avrebbe sangue da vendere, visto che le anatre le alleva.

    UOMO Vietnam
    Ho perso venti milioni di dong lo scorso anno per colpa dell’influenza… posso soltanto vendere le uova al mercato. La gente non si fida più a mangiarsi un budino di sangue d’anatra crudo.

    ALESSANDRO CRISTALLI- Ricercatore Ist. Zooprofilattico delle Venezie
    Possono tenerli, perché loro li vaccinano possono tenerli i produttori, però l’incubazione su larga scala è bloccata sia di polli che di anatre, però ultimamente l’incubazione di polli è stata sbloccata.

    AUTRICE- voce fuori campo
    I contagi sono avvenuti nelle campagne perché qui insieme alle galline si convive. Anche in Vietnam i mercati di animali vivi è stato ridotto.
    L’ultimo caso umano mortale risale ormai all’agosto scorso…
    Si sa che l’uomo abitava a Soc Shon, che aveva 58 anni e che - come spesso accade con l’aviaria - è morto per complicazioni polmonari.
    La morte potrebbe essere registrata presso il presidio medico del villaggio di residenza dell’uomo, con il nome e cognome cerchiamo la famiglia dell’ultima vittima di H5n1.

    FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM
    Mio padre è morto ad Hanoi, all’ospedale…

    AUTRICE
    Si è ammalato qualcun altro…?

    FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM
    Nessun altro

    AUTRICE
    A cosa serve questo?

    FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM
    E’ per la febbre…

    FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM
    Non solo mio zio. Qui tutti sanno come usarle…

    SIGNORA VIETNAMITA
    Per un po’ di febbre ci si cura a casa
    Si mettono delle piante sulla fronte
    ce ne sono tante … Sono sette

    AUTRICE- voce fuori campo
    Il ricorso alla medicina tradizionale è molto diffuso in Vietnam.
    Quando i sintomi influenzali sono lievi non si va neppure dal medico.
    Dunque sulla base di quale evidenza scientifica l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che questo virus uccide il 50 per cento delle persone contagiate?
    Dato, tra l’altro, che è stato più volte citato per definire molto aggressivo questo virus.
    Potrebbe anche essere che i contagiati siano stati di più ma senza conseguenze mortali.
    E’ evidente che soltanto i casi molto gravi arrivano all’ospedale Bach Mai. Ed è quindi naturale che la metà di loro siano morti.
    Ci sarebbe un modo scientifico per scoprirlo, ovvero ricercare gli anticorpi del virus nel sangue della popolazione più esposta ai volatili infetti.
    Sono ricerche molto costose ma darebbero un dato scientifico del fenomeno.
    E dire che grazie all’aviaria sono entrati molti soldi all’Organizzazioni Mondiale della Sanità. Anche un po’ di soldi nostri… ma preferisce spenderli in altri modi: 100 mila euro per esempio, in volantini e poster.

    PIETRO SEQUI - Cooperazione Allo Sviluppo Vietnam
    A verifica dell’utilizzo dei fondi ci sarebbe stato un rapporto quindi sulla carta cioè non è che possiamo mandare degli ispettori a vedere se sono stati attaccati… ogni tanto buttiamo un occhio quando capita no, però il fatto che siano stati stampati…

    AUTRICE
    E’ gia qualcosa!

    PIETRO SEQUI - Cooperazione Allo Sviluppo Vietnam
    Ci dice che sono stati sicuramente distribuiti

    AUTRICE
    Forse sono stati distribuiti ma io non li ho visti da nessuna parte. A dire il vero li ho visti affissi soltanto di fronte alla sede di Hanoi dell’ OMS. Sulla questione aviaria si sono buttate venti organizzazioni non governative oltre a quelle delle Nazioni Unite tutte puntano sull’informazione, sui poster, sui depliant. Anche se questo paese punta su un sistema d’informazione capillare fatta dai veterinari in ogni distretto, dunque i poster a chi sono serviti.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Dunque Milioni di dollari e di euro hanno cominciato a correre nelle tasche dell’Oms e della Fao, ma non 10 anni fa quando si è presentato il problema, bensì quando il virus, attraverso gli uccelli migratori, dall’oriente è arrivato a noi. I 100 morti ci hanno spaventato e abbiamo sganciato un sacco di soldi, soprattutto in farmaci , destinando solo le briciole alla prevenzione. Basta andare nella pianura padana, dove c’è la più alta densità europea di allevamenti di polli per vedere come si fa a circoscrivere un’influenza aviaria, senza tanti drammi.

    AUTRICE
    Cologna Veneta provincia di Verona .Il dottor Facchetti è un veterinario che fa parte dell’asl che da sei anni a questa parte preleva campioni di sangue per controllare se i tacchini della zona hanno il virus.

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Qualora arrivasse anche il virus H5ni cosa pensa che succeda qui?

    AUTRICE
    Me lo dica lei, cosa pensa che succeda?

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Morirà qualche animale nell’allevamento, morirà qualche animale in più, ci sarà un’alta patogenicità eccetera ma con le precauzioni adottate che adotteremo, non credo ci sia da fasciarsi la testa così tanto. E questo no lo dica

    AUTRICE
    E come no

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    E no perché poi…

    AUTRICE
    No ha la sfera di cristallo9 il Dott. Facchetti ma semplicemente ricorda quando un virus molto simile all’H5N1 entrò negli allevamenti della pianura padana.

    DAL TG3 DEL 22.12.1999
    In un mese nella sola provincia di Mantova sono stati colpiti una cinquantina di allevamenti sono stato abbattuti due milioni e settecentomila capi, una strage che ha un costo economico immediatamente calcolabile che supera i 50 miliardi.
    Il virus del tutto innocuo per l’uomo ha fatto strage soprattutto di tacchini, polli.

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Gli allevamenti in due e tre giorni venivano a morire tutte…

    AUTRICE
    Lo ricorda lei?

    COLLABORATORE DOTT. FACCHETTI
    Si certo.

    AUTRICE
    Cosa è successo? Da un momento all’altro….

    COLLABORATORE DOTT. FACCHETTI
    Da un momento all’altro un tappeto bianco.

    AUTRICE
    Non si sollevò il panico ma una barriera contro i virus aviari.

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    La mia sicurezza, platea di lavaggio, arco di lavaggio, di disinfestazione

    AUTRICE
    Ma per chi? Chi deve entrare?

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Per gli automezzi, dopo il 99 sono stati predisposti tutte queste misure di biosicurezza, vede le reti antipassero del capannone?
    Queste reti impediscono il contatto perché adesso è inverno e sonO chiusi però d’estete…

    AUTRICE
    Queste sono antipassere e anti uccelli in generale?

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Anti uccelli in generale, le chiamiamo anti passero perché non permettono ai passeri di passare quelli più grossi

    AUTRICE
    Figuriamoci i Germani

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Si, certo

    AUTRICE
    Senta lei mi diceva che un metro di prevenzione sarebbe anche quello di ridurla la densità?

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    E’ un bacillo ideale perché il virus si trova bene in quest’area dove ci sono tanti animali. In teoria ridurre il numero degli allevamenti sicuramente il virus avrebbe minori possibilità di trovare degli ospiti potenzialmente…

    AUTRICE
    Si potrebbe in certo senso pagare…

    MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona
    Disincentivare gli allevatori ad allevare oppure con una rotazione… questo è stato fatto per un anno,qui è stato fatto per un anno ma la regione Veneto finanziandoli, è denaro pubblico…

    AUTRICE
    Sarebbe stato denaro pubblico speso bene se il nostro Governo avesse puntato sulla prevenzione e meno male che i cigni infetti arrivati in Italia a Febbraio non sono approdati qui nella pianura Padana dove si trova la più vasta popolazione domestica d’Europa.
    ci sono le barriere è vero però i virus sono molto piccoli
    Sempre in Veneto provincia di Padova .
    Ecco un esempio di come si può far teso0ro dell’esperienza.
    Qui si trova l’Istituto zooprofilattico che gestisce per tutta Italia l’emergenza influenza aviaria negli animali.
    Quello che è accaduto nel ’99 ha spinto un gruppo di ricercatori ha studiare in modo approfondito il virus aviaria.
    Oggi il mondo ci invidia la competenza, gli studi realizzati dal centro di Padova
    Vengono dall’estero per conoscere il nostro sistema di sorveglianza in grado di individuare circoscrivere un focolaio di animali infetti.
    Qui sono arrivate soltanto le briciole della torta finita quasi tutta per comprare farmaci antivirali.



    DAL DOCUMETARIO “IL POPOLO MIGRATORE”
    Per navigare da un altitudine all’altra usano punti di riferimento astronomici.
    Il sole, le stelle, sono sensibili al campo magnetico terreste come un ago di una bussola.

    AUTRICE
    Questa zona vengono anche animali dall’estero? Migratori?

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Si,si, tantissimi.
    Questa è la determinazione delle papere è una cosa molto importante.

    AUTRICE
    Perché è importante farla?


    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Perché il ciclo epidemiologico dell’influenza fa si che siano i giovani nati che rappresentano la popolazione il solo battere dell’influenza.

    AUTRICE
    Avete trovato qualche animale positivo qua?


    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Per adesso no.
    Questi sono gli animali più importanti dal punto di viste epidemiologico dell’influenza perchè sono animali più recettivi

    AUTRICE
    Più recettivi…per noi che non ne capiamo molto?


    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Sonio animali in cui è più probabile trovare il virus


    AUTRICE
    Cosa sta facendo adesso?

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Il tampone cloacale dive vengono raccolte un po’ di cellule intestinali e un po’ di feci, viene messo in questo liquido di trasporto, antibio4, in modo che resiste serenament5e al virus senza avere problemi, dopo di che viene portato in laboratorio.
    E’ stato allestito questo piano di monitoraggio per verificare quale virus influenzale di tipo aviario circolasse nella popolazione selvatica.

    AUTRICE
    Quindi però la verifica dell’H5N1 è subentrata…

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    E’ subentrata da quest’anno, ma noi cercavamo già il virus e quindi se c’era già un H5N1 l’avremmo già trovato

    AUTRICE
    Avevate già la possibilità di trovarlo?



    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Si, si, assolutamente.
    Tutti… qui vengono cercati tutti i virus influenzali non solo il virus influenzale H5N1.
    Tutti


    TG3
    Emergenza aviaria in Italia.
    E’ riunita l’unità di crisi.
    Appello del Ministro Storace: “non toccate volatili morti”
    Da domani attivo numero verde.
    Il ministro andrà in Puglia, Calabria e Sicilia le regioni dove ci sono stai i primi casi di infezione.
    Martedì riferirà in Parlamento.

    FRANCESCO STORACE
    Serenità vuole che bisogna scansare il pericolo ed evitare che ci possano essere ulteriori contagi

    AUTRICE
    Però l’allora Ministro no dichiarò ai giornalisti che il meridione di Italia è sprovvisto di un sistema di monitoraggio degli uccelli selvatici, chiesto più volte dagli esperti.
    Gli esperti che si è portato nel viaggio a Sud dove non si è fatto mancare nulla,lui.

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Il Ministro i sembra che avesse un aereo dell’aereonautica di appoggio piccolini che portava dodici tredici persone più c’era un elicottero dell’aereonautica militare che teneva i giornalisti e altri due elicotteri a memoria uno della polizia e uno dei carabinieri


    AUTRICE
    Il senso di tutto questo è che si è sentito strumentalizzato per ragioni elettorali

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Ma no, il senso di tutto questo è che n forse non aveva senso che io fossi li.
    Fine

    AUTRICE
    In senso che di tecnico non avete parlato.

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Poco e niente Cioè in questo periodo gente come noi dovrebbe essere tutto il giorno fuori a fare campioni, a vedere, ecc… ecc…

    AUTRICE
    Il dott. Guberti non ha tempo perché c’è carenza di personale
    Anzi la Task Force che controllano i flussi dei migratori è composta da lui e un pugno di collaboratori. Tra questi Nara Scremini. Una biologa che lavora co0n contrattolo a progetto, mille euro al mese.
    E’ così per molti in Italia.
    Ma se è vero che c’è questa emergenza H5N1 allora potrebbe esserci utile per non dire essenziale. Ma essendo una delle poche esperte in questo settore prima o poi troverà impiego all’estero.



    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Rispetto al volume del denaro che viene mosso dall’influenza aviaria non arriva praticamente nulla

    AUTRICE
    E dove va?

    VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica
    Non lo so.

    AUTRICE
    E’ andato tutto o quasi per l’acquisto dei farmaci antivirali che non sappiamo quanto o se saranno utili.

    DAL DOCUMETARIO “IL POPOLO MIGRATORE”
    La storia degli uccelli migratori è la storia delle promesse. La promessa del ritorno

    MILENA GABANELLI
    E non prendiamocela con i migratori, contagiati dai virus delle oche asiatiche di cui ci siamo sempre disinteressati. Ci sarebbe da chiedersi come mai invece si parla molto meno di vaccini contro la tubercolosi o la malaria che fa milioni di morti, e non un centinaio come in questo caso, come mai non siano considerati emergenze, non facciano paura e non corrano fiumi di denaro. Forse perché non è un problema nostro.

  5. #5
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    finiti i farmaci in scadenza.....

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    L'aviaria continua, in Asia e anche in Africa, ma non essendo periodo di migrazioni ovviamente in Europa non arriva niente. Se ne riparla in autunno. Comunque in Italia in controlli hanno funzionato benissimo, senza infezione di allevamenti come in Francia e senza uccisioni di cigni selvatici come in Germania.
    La malattia è reale, e il pericolo teorico anche, anche se l'industria farmaceutica ha pompato moltissimo il tam tam per vendere l'inutile Tamiflu (Roche).

  7. #7
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    Avevo provveduto, a norma di legge, a coprire il pollaio perchè le deiezioni dei volatili d'alta quota non mi contagiassero le galline e le oche. Adesso è tutto decaduto. Cambiato il governo, cessato il rischio aviaria (mai veramente esistito) si attendono nuove faine per i polli di sempre.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi
    E nessuno che si chieda il perche' di tutta questa ennesima messa in scena.
    Anche questo pollo è uno che ha votato prodi senza leggere prima il programma.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da brunik
    L'INFLUENZA AVIARIA ERA INELUTTABILE, RESTAVA DA STABLIRE SOLO QUANDO, NON SE SAREBBE ARRIVATA, A SENTIRE STORACE.

    Questo invece non è solo uno che ha votato prodi senza leggere il programma ma gli ha venduto pure l'anima.

  10. #10
    Israele= Paese terrorista
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    Citazione Originariamente Scritto da Nuno
    Anche questo pollo è uno che ha votato prodi senza leggere prima il programma.
    Quando, come si suol dire, non si ha niente da dire ma si vuole parlare ugualmente.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

 

 
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