Il tempo passa?
Anche per la Lega Nord?
Speremm de nooo ...
Purtroppo il rischio c’è, che il tempo passi e ci lasci tutti oltrepassati, o quasi ... come si potè constatare nell’anno Dominus 2021, mese di maggio, in prossimità di una ennesima raccolta di firme finalizzata a fare approvare e indire un referendum abrogativo di una delle più demenziali leggi transfughe fatte passare dalla solita maggioranza di centro-destra-sinistra il cui principale obiettivo socioeconomico e politico era sempre stato e tuttora rimaneva lo stesso: consentire l’invasione incontrollata e prolungata del nord-itaglia onde conseguire l’estinzione delle popolazioni della penisola dei pagliacci pupazzi di qualsiasi ora ... insomma ... bla, bla, bla ... la storiella è troppo lunga da raccontare ... ma infine un nuovo gruppo di eroici parlamentari e funzionari Leghisti, con incredibile coraggio e straordinaria perseveranza, quasi tutti pronipoti dei primi mitici Condottieri Leghisti della prima ora, sparsi nelle più importanti piazze cittadine della contrada, ormai da tempo giustamente soprannominata Penisola Perduta, dove chiunque si sarebbe rassegnato a rassegnare le dimissioni, di fronte alla pervicace ostinazione delle popolazioni autoctone a farselo schiaffare e rischaffare in quel posto ... ops ... insomma qualcuno ancora era disposto a sacrificare il 25% della propria esistenza con la speranza di erudire se non convincere le popolazioni autoctone, che in quel momento rappresentavano il 3% di tutta il paese, se non addirittura il 3,5% del bordello con tinello ... insomma c’erano in molti, come dicevamo, ovverossia i pronipoti di Berto Bassi, defunto nel frattempo e sepolto a Canicattì – il più vicino possibile ai propri strettissimi parenti e collaboratori e collaboratrici di celtica discendenza, mentre invece gli altri pronipoti, quelli di Roberto Meloni, Roberto Vascelli, Roberto Brianzoli, Francesco Peroni, Mario Fulgezio, Davide Coni, Attilio Spartana, Giorgio Rossetti e molti altri eccetera ... insomma tutti nuovamente in giro con enorme entusiasmo per le piazze, equipaggiati come nessun altro con una dovizia di statistiche, analisi razionali, irrazionali e subliminali, che dimostravano in modo inconfutabile il rischio concreto non solo di continuare a farsi fregare tutto qui al nord, non solo i dané ma anche le mogli e le figlie – taluni ci avevano lasciato pure le nonne ottantenni in preda a vari neo cittadini italoafricani – insomma riformulando ragionamenti che nessun essere umano dotato di buon senso avrebbe mai osato contradire o mettere in dubbio ... insomma ... vuoi perché s’era ai primi di maggio e quindi non proprio in pieno periodo vacanziero estivo, vuoi per semplice curiosità, le piazze erano gremite di curiosi e magari anche di potenziali sostenitori o prossimi elettori, tutti stranamente prematuramente un tantino eccessivamente abbronzati – già prima del solleone estivo? Mah! ... in ogni modo tutti i Pronipoti Leghisti si dimostrarono eccellenti oratori, un tantino persino enfatici, anche perché in cuor loro speravano veramente che il Destino infine si sarebbe deciso a ascoltarli, convincendo almeno un bel 15% di quel 3,5% delle popolazioni genuinamente autoctone, a votare Lega, che nel frattempo era stata ribatezzata
LEGA POLO NORD
anche per quelli che si trovavano un pochetto più al sud ... insomma anche per il 25% del restante 15% di origine meridionale, mentre il residuo 80% del resto della popolazione peninsulare precocemente abbronzata, ma non per questo meno interessata, anche se ci si trovava ai primi di maggio dell’anno Dominus 2031 ... ma come? Non eravamo nel 20021? Certo, ma all’inizio di questa storia ... insomma ... bla, bla, bla, per farla breve, allorquando gli eccellenti oratori Pronipoti Leghisti, con uno slancio di irresistibile e convincente eloquenza gridarono agli astanti ascoltatori:
<< Ma insomma! Volete voi essere padroni a casa vostra, sì o no? >>
All’unisono, la folla mormorò:
<< Ma noi siamo GIA’ padroni a casa nostra ... >>


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