"Ho l'impressione che il nucleo di interessi che si aggruma intorno a Forza Italia sia in profonda continuità con quel sistema di potere che in passato ha causato tanti lutti e tanti danni all'Italia... Forza Italia è un manipolo di piduisti e del peggio del vecchio regime. Berlusconi, con la chiamata alle armi contro il comunismo, ripete la parola d'ordine del fascismo e del nazismo quando morivano nei lager i comunisti, i socialisti e gli ebrei. E con questa parola d'ordine la mafia uccideva i sindacalisti. E' una chiamata alla mafia, quella che Berlusconi ha fatto a Roma".
(Luciano Violante, 23 marzo 1994).
"Violante ha un percorso che non è quello di nessuno di noi. Uno sente parlare Violante e immagina che non vorrà cambiare idea. Invece cambia. Anche lui può redimersi, mi si lasci passare il termine. A nessuno può essere impedito di convertirsi. D'altronde, i convertiti sono i primi che vanno accolti nella casa del Padre. E questo non è stato capito da alcuni di noi. Ecco perché allora mi affrettai a spedirgli un biglietto: 'Ho sentito cose che il Manzoni avrebbe definito di politica di quella fine'...".
(Marcello Dell'Utri, Corriere della sera, 10 luglio 2007).


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