E' dal 1995 che lo vado ripetendo, a volte io stesso mi domando se sono un illuso oppure un invasato. Ma la mia convinzione nasce da uno studio approfondito svolto per le tesi di alcuni universitari viennesi. Lo studio, datato 1995, offre alcune soluzioni radicali per alleggerire il debito pubblico italiano e snellire la burocrazia, che tanto margine erode alle nostre chances di competitività sul mercato globale.
Di cosa si tratta? Si tratta di abolire le Province.
Dispiace dirlo, ma sono inutili. A chiarire il perchè serva solo un esempio, che ritengo paradossale: le scuole medie superiori. La competenza per la didattica spetta alle Regioni, ma le Province si occupano dell'arredamento!!!!
Cioè dove e cosa studia mia figlia, è una questione regionale, ma dove sarà piazzata la lavagna e di quale colore comprarla è un item esclusivo della Provincia. Vi pare normale? No, è PARAnormale, appunto.
Premesso poi il fatto che le province non esistono in Germania (stato federale da cui dovremmo assorbire qualcosa, se non altro in quanto maggior partner commerciale), a mio sommesso avviso si tratta di strutture intermedie, che occupano spazi di potere, solo in virtù dei posti elettivi e della necessità ddi ingenerare stipendi.
Finalmente il Sole 24ore se ne è accorto: leggete l'articolo di fondo odierno a firma Gianfranco Fabi. Chissà che tanto autorevole voce non venga ascoltata....
Informauro




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