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Discussione: L'Imbroglione

  1. #11
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    Brodi ha sempre truccato le carte , è un mago dell'imbroglio.

  2. #12
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    La faccia come Prodi

    di Filippo Facci

    Esercitazione per l'esame di giornalismo, sezione analisti economico-politici. Il candidato disponga dei seguenti materiali:

    1) Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, l'8 aprile scorso, ossia un giorno prima del voto, ha detto: «La ripresa senza dubbio è in corso. Diversi segnali dicono che le cose vanno meglio, gli investimenti e le importazioni crescono»;
    2) Il Tg3, il 12 aprile successivo, ha declamato: «Segnali positivi per l'industria a febbraio: aumenta la produzione»;
    3) Il Riformista,il 20 aprile, così pure: «Industria, volano gli ordini, secondo l'Istat è la crescita congiunturale più consistente dal 2000»;
    4) Parimenti, il 19 maggio, il Corriere della Sera: «Crescita più che consistente a marzo per il fatturato dell'industria italiana, in rialzo del 14,5 per cento rispetto a un anno prima, il fatturato auto è cresciuto del 64 per cento rispetto a marzo 2005»;
    5) Un'analisi del centro studi del Sole 24 Ore sull'andamento borsistico, il 26 maggio, ha sancito: «Gli utili delle società quotate sono saliti dell'11 per cento,mentre i ricavi del 13,6. Trentadue società intendono inoltre quotarsi in Borsa»;
    6) L'attuale governo Prodi, il 17 maggio, si è infine insediato.

    Il candidato, alla luce della suddetta tempistica, ha a disposizione 8 giorni, 16 ore e 32 minuti per elaborare la seguente analisi: «La ripresa in atto è merito del governo Prodi, ecco perché».

  3. #13
    SENATORE di POL
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    dal quotidiano LIBERO di oggi........

    "Prodi tarocca i dati per spremerci meglio

    di RENATO BRUNETTA

    Vede buchi di bilancio dove non ci sono e scrive Dpef fasulli. Così giustifica manovre inutili e dannose
    [immagine aggiunta]

    d �?��?��?� Lunedì i dati positivi sul gettito dell'autotassazione del primo semestre 2006. Martedì quelli lusinghieri sulla produzione industriale in forte ripresa. Mercoledì il ministero dell'economia si è compiaciuto delle buone performance della regola del 2% cioè il tetto alla spesa statale adottato nella finanziaria per il 2005 (metodo Gordon Brown). Qual è la notizia? La politica economica e finanziaria del governo Berlusconi funziona, Prodi e il suo governo, invece, stanno sbagliando tutto. Vediamo perché.
    FIGLI ILLEGITTIMI Innanzitutto, come ha ben illustrato sulle colonne di questo giornale Francesco Forte, i dati sul gettito in aumento per ben 19,7 miliardi di euro nel primo semestre del 2006 rispetto al primo semestre 2005, non possono che essere figli della politica fiscale del governo Berlusconi. Sono i risultati dell'ultima finanziaria di Tremonti, dei due moduli di riforma fiscale adottati nella scorsa legislatura, in generale della riforma fiscale tendente a ridurre le tasse a famiglie e imprese e dei condoni, che piaccia o non piaccia, hanno prodotto un allargamento della base fiscale e contributiva. Ma ancora. L'ultima novità, come abbiamo detto, sono i buoni risultati della regola del 2% di tetto alla spesa dello Stato che il governo Berlusconi ha importato dall'Inghilterra di Blair e adottato nella finanziaria del 2005 e che sta tenendo sotto controllo la spesa pubblica (meno 6,4 miliari di spese nei primi 5 mesi del 2006). E, poi, la spinta data dal volano degli investimenti infrastrutturali del piano delle grandi opere, la riforma del mercato del lavoro, quella delle pensioni. Insomma, una politica economica, quella del governo Berlusconi, di riforma che ha dato ottimi risultati non visibili fino ad un anno fa, ma che emergono ora in tutta evidenza con la ripresa in atto. I PRIMI 100 GIORNI Cosa hanno prodotto, invece, i primi 100 giorni del governo Prodi? Poco, e quel poco è stato fatto male. Volutamente errato. Ha sbagliato le stime sui saldi di finanza pubblica. Per mesi, infatti, i leader della sinistra-centro hanno demonizzato la politica economica e fiscale di Berlusconi, lo hanno fatto tutti gli esponenti della maggioranza durante la campagna elettorale denunciando un buco di bilancio che non c'era. Un buco di bilancio che neanche la famigerata commissione Faini, incaricata dell'esercizio di "due diligence" è riuscita a trovare. Tuttavia il ministro Padoa Schioppa ha presentato un documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) sfasato rispetto alla realtà dei nostri conti pubblici. Prevedendo un tendenziale 2006 di deficit tra una forbice del 4,1-4,6% (ma la Ragioneria non ha costan . temente monitorati i dati sui flussi di cassa?). Vittime del loro stesso allarmismo Prodi e compagni hanno cercato a tutti i costi di trovare un buco di bilancio, non hanno saputo stimare correttamente i dati sull'autotassazione e hanno frettolosamente approntato una manovra correttiva inutile se non dannosa. MANOVRA INUTILE Inutile perché l'obiettivo di deficit del 3,8% per il 2006, concordato con Bruxelles, non solo sarà rispettato, anzi se il secondo semestre sarà in linea con il primo (quasi certamente) saranno possibili valori più vicini al 3% che al 3,8%. Ne deriva una finanziaria totalmente da riscrivere tanto per la parte di "correzione europea" (per arrivare a fine 2007 sotto il 3%), quanto per la parte di stimolo alla crescita e di sostenibilità di medio periodo dei conti pubblici. Il danno, invece, della errata previsione dei saldi di bilancio del DPEF e cosa ancor più seria, perché con dei tendenziali di deficit intenzionalmente sbagliati il governo ha approvato una manovrina da 7 miliardi e scritto una finanziaria per il 2007 da 35 miliardi di euro entrambe totalmente fuori misura che rischiano di deprimere la crescita. Potrebbero, infatti, uccidere la ripresa economica chiaramente in fase di consolidamento visti anche i segnali incoraggianti che vengono dai dati sulla produzione industriale (più 3,7% in giugno) e il riposizionamento della politica monetaria che la Banca Centrale Europea (BCE) sta percorrendo. SALDI DA RISCRIVERE Con questi presupposti i saldi di finanza pubblica previsti nel Dpef per il 2006, ma soprattutto per il 2007 devono essere necessariamente riscritti, come deve essere riscritta tutta la politica econo mica che il governo Prodi ha fin qui basato su dati consapevolmente sbagliati. Quello che dovrebbe fare alla ripresa autunnale in parlamento il governo Prodi è una correzione in corso d'opera. Il ministro dell'Economia Padoa Schioppa dovrebbe presentarsi in parlamento a fare un mea culpa su un buco di bilancio che non c'era, su una manovra correttiva inutile, su una finanziaria per il 2007 colpevolmente sbagliata nei saldi. Dovrebbe avere la coerenza di presentare una nota di aggiornamento al Dpef da verificare in parlamento e in quella sede ridiscutere, con l'opposizione, l'intera politica economica e finanziaria del governo Prodi. AGGIORNARE IL DPEF Quella della nota di aggiornamento al Dpef è una prassi consolidata. Spesso, infatti, si è ricorso ad una nota di variazione dei saldi sulla base di nuovi dati che magari non erano disponibili in fase di scrittura del Dpef (anche se come dicevamo la Ragioneria ha sempre sotto controllo i flussi di entrate e uscite). Anche il presidente Prodi ne ha fatto uso in passato (1996) e considerato che i dati di questi ultimi giorni hanno completamente cambiato il quadro di politica economica e finanziaria, aggiornare il Dpef 2007-2011 sarebbe, oltre che una presa d'atto degli errori, un segnale di conformità con il mutato cambiamento congiunturale e di bilancio. Ma questa presa d'atto sarebbe anche la conferma della bontà della ricetta di politica economica del governo Berlusconi. Una sberla al governo disfattista di sinistracentro che, però, con il fattore "C" di Prodi finisce per trarre beneficio dagli ottimi risultati del lavoro fatto da chi li ha preceduti. LA RETTA VIA Che conseguenza dovrebbero, dunque, trarre Prodi e PadoaSchioppa dopo aver riconosciuto i loro errori? Semplice, per rimettere la politica economica del governo sulla retta via sarebbe necessario dare continuità a quanto fatto da Berlusconi, niente di più niente di meno che proseguire con la riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, rilanciare gli investimenti infrastrutturali e con essi le grandi opere e non, invece, bloccare la Tav, e opporsi al Ponte sullo stretto di Messina piuttosto che al Mose a Venezia. Mantenere e completare due fondamentali riforme quella delle pensioni e quella del mercato del lavoro, altro che cancellazione della Tremonti -Maroni con relativo innalzamento dell'età di pensionamento o il superamento della legge Biagi. Qualsiasi politica di aumento della pressione fiscale, di blocco delle riforme, di blocco degli investimenti infrastrutturali sarebbe esiziale per lo sviluppo economico del Paese. Pertanto è urgente che si discuta di tutto questo al più presto in parlamento. E che Prodi e Padoa Schioppa la smettano di fare gli struzzi prendendosi meriti che non hanno. Il Paese ne ha già le tasche piene e potrebbe reagire.
    "


    Sini-Struzzi!!!

    Saluti liberali

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Aeroplanino
    Ugo, un conto è avere fede, un'altro è provare godimento per lo sfottò gratuito dell'avversario... ma una cosa diversa è quella di pretendere una discussione seria partendo da un pezzo pubblicato su Libero. Non perchè sia di difficile comprensione, ma semplicemente perchè non si possono discutere le cazzate o gli insulti... tanto per fartelo capire mi infilo nell'impervia lettura, con spirito umile, mica critico...



    Tu sai cosa significa "grottesche"? Lo spero, io pure lo so il Forte, evidentemente no. Tra l'altro prodi non ha affermato solo quello, ma almeno in questo (la semplificazione fine a se stessa) Libero sta in buona compagnia, quindi andiamo oltre...

    Si atteggia a padreterno che cammina sulle acque,

    Perchè afferma che ha merito se gli italiani cominciano a pagare più tasse? Io mi ricordo che il votato da Forte non si atteggiava a padre eterno, ma semplicemente affermava di esserlo. Ti sembra commentabile una frase che inizia così? Io ho rispetto per me stesso... e vado oltre...

    ma non porta nessun argomento per una tesi così bislacca.

    Altro insulto gratuito. Bislacco è chi paga dei soldi al Forte per scrivere, quando si vede chiaramente che è nato per altro... Comunque di argomenti ce ne sarebbero molti, basta non volerli vedere...

    Intanto già Tremonti aveva concordato con l'Unione europea che per la raccolta delle entrate non si sarebbe fatto più ricorso a condoni, ma a misure strutturali.

    Si, nel 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005. E ci credevano proprio tutti, anche Paperoga.

    Quindi il fatto che non ci fossero condoni in vista era noto ad ogni commercialista.

    Questa è bellissima. Non poteva essere noto perchè fino alla sera delle elezioni nemmeno mamma Rosa avrebbe scommesso un euro sul figlioletto? Andiamo oltre, con sofferenza...

    Al contrario, a giugno, è emerso che si stava varando un indulto e molti reputavano che di esso avrebbero beneficiato anche i reati fiscali e quelli connessi, come le truffe.

    Si, per ricatto esplicito da parte di Forza Italia. Dimenticanza?

    Prodi ha cominciato a governare in giugno e il decreto Bersani-Visco è dei primi di luglio. Al massimo la notizia che il nuovo governo è più severo del precedente in fatto di lotta all'evasione poteva influire sui dati di giugno. Ma non su quelli dei mesi precedenti.

    Prodi ha fatto due anni di campagna sull'inasprimento severissimo dei controlli. Un bravo evasore, come il direttore del Forte, non aspetta i decreti per pararsi il culetto... L'articolo continua vantandosi di quello che Libero avrebbe pubblicato, e che "altri" avrebbero taciuto... credo si riferisca alle plutodemocrazie occidentali, ma non ne sono sicuro, io mi sono afflitto già abbastanza, perciò lascio gli insulti a chi ha voglia di insultare.

    Con pena, la stessa che provo nel vedere il proliferare della spazzatura.

    Saluti
    Quotare è permesso?

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Pieffebi
    dal quotidiano LIBERO di oggi........

    "Prodi tarocca i dati per spremerci meglio

    di RENATO BRUNETTA

    Vede buchi di bilancio dove non ci sono e scrive Dpef fasulli. Così giustifica manovre inutili e dannose
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    d �?��?��?� Lunedì i dati positivi sul gettito dell'autotassazione del primo semestre 2006. Martedì quelli lusinghieri sulla produzione industriale in forte ripresa. Mercoledì il ministero dell'economia si è compiaciuto delle buone performance della regola del 2% cioè il tetto alla spesa statale adottato nella finanziaria per il 2005 (metodo Gordon Brown). Qual è la notizia? La politica economica e finanziaria del governo Berlusconi funziona, Prodi e il suo governo, invece, stanno sbagliando tutto. Vediamo perché.
    FIGLI ILLEGITTIMI Innanzitutto, come ha ben illustrato sulle colonne di questo giornale Francesco Forte, i dati sul gettito in aumento per ben 19,7 miliardi di euro nel primo semestre del 2006 rispetto al primo semestre 2005, non possono che essere figli della politica fiscale del governo Berlusconi. Sono i risultati dell'ultima finanziaria di Tremonti, dei due moduli di riforma fiscale adottati nella scorsa legislatura, in generale della riforma fiscale tendente a ridurre le tasse a famiglie e imprese e dei condoni, che piaccia o non piaccia, hanno prodotto un allargamento della base fiscale e contributiva. Ma ancora. L'ultima novità, come abbiamo detto, sono i buoni risultati della regola del 2% di tetto alla spesa dello Stato che il governo Berlusconi ha importato dall'Inghilterra di Blair e adottato nella finanziaria del 2005 e che sta tenendo sotto controllo la spesa pubblica (meno 6,4 miliari di spese nei primi 5 mesi del 2006). E, poi, la spinta data dal volano degli investimenti infrastrutturali del piano delle grandi opere, la riforma del mercato del lavoro, quella delle pensioni. Insomma, una politica economica, quella del governo Berlusconi, di riforma che ha dato ottimi risultati non visibili fino ad un anno fa, ma che emergono ora in tutta evidenza con la ripresa in atto. I PRIMI 100 GIORNI Cosa hanno prodotto, invece, i primi 100 giorni del governo Prodi? Poco, e quel poco è stato fatto male. Volutamente errato. Ha sbagliato le stime sui saldi di finanza pubblica. Per mesi, infatti, i leader della sinistra-centro hanno demonizzato la politica economica e fiscale di Berlusconi, lo hanno fatto tutti gli esponenti della maggioranza durante la campagna elettorale denunciando un buco di bilancio che non c'era. Un buco di bilancio che neanche la famigerata commissione Faini, incaricata dell'esercizio di "due diligence" è riuscita a trovare. Tuttavia il ministro Padoa Schioppa ha presentato un documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) sfasato rispetto alla realtà dei nostri conti pubblici. Prevedendo un tendenziale 2006 di deficit tra una forbice del 4,1-4,6% (ma la Ragioneria non ha costan . temente monitorati i dati sui flussi di cassa?). Vittime del loro stesso allarmismo Prodi e compagni hanno cercato a tutti i costi di trovare un buco di bilancio, non hanno saputo stimare correttamente i dati sull'autotassazione e hanno frettolosamente approntato una manovra correttiva inutile se non dannosa. MANOVRA INUTILE Inutile perché l'obiettivo di deficit del 3,8% per il 2006, concordato con Bruxelles, non solo sarà rispettato, anzi se il secondo semestre sarà in linea con il primo (quasi certamente) saranno possibili valori più vicini al 3% che al 3,8%. Ne deriva una finanziaria totalmente da riscrivere tanto per la parte di "correzione europea" (per arrivare a fine 2007 sotto il 3%), quanto per la parte di stimolo alla crescita e di sostenibilità di medio periodo dei conti pubblici. Il danno, invece, della errata previsione dei saldi di bilancio del DPEF e cosa ancor più seria, perché con dei tendenziali di deficit intenzionalmente sbagliati il governo ha approvato una manovrina da 7 miliardi e scritto una finanziaria per il 2007 da 35 miliardi di euro entrambe totalmente fuori misura che rischiano di deprimere la crescita. Potrebbero, infatti, uccidere la ripresa economica chiaramente in fase di consolidamento visti anche i segnali incoraggianti che vengono dai dati sulla produzione industriale (più 3,7% in giugno) e il riposizionamento della politica monetaria che la Banca Centrale Europea (BCE) sta percorrendo. SALDI DA RISCRIVERE Con questi presupposti i saldi di finanza pubblica previsti nel Dpef per il 2006, ma soprattutto per il 2007 devono essere necessariamente riscritti, come deve essere riscritta tutta la politica econo mica che il governo Prodi ha fin qui basato su dati consapevolmente sbagliati. Quello che dovrebbe fare alla ripresa autunnale in parlamento il governo Prodi è una correzione in corso d'opera. Il ministro dell'Economia Padoa Schioppa dovrebbe presentarsi in parlamento a fare un mea culpa su un buco di bilancio che non c'era, su una manovra correttiva inutile, su una finanziaria per il 2007 colpevolmente sbagliata nei saldi. Dovrebbe avere la coerenza di presentare una nota di aggiornamento al Dpef da verificare in parlamento e in quella sede ridiscutere, con l'opposizione, l'intera politica economica e finanziaria del governo Prodi. AGGIORNARE IL DPEF Quella della nota di aggiornamento al Dpef è una prassi consolidata. Spesso, infatti, si è ricorso ad una nota di variazione dei saldi sulla base di nuovi dati che magari non erano disponibili in fase di scrittura del Dpef (anche se come dicevamo la Ragioneria ha sempre sotto controllo i flussi di entrate e uscite). Anche il presidente Prodi ne ha fatto uso in passato (1996) e considerato che i dati di questi ultimi giorni hanno completamente cambiato il quadro di politica economica e finanziaria, aggiornare il Dpef 2007-2011 sarebbe, oltre che una presa d'atto degli errori, un segnale di conformità con il mutato cambiamento congiunturale e di bilancio. Ma questa presa d'atto sarebbe anche la conferma della bontà della ricetta di politica economica del governo Berlusconi. Una sberla al governo disfattista di sinistracentro che, però, con il fattore "C" di Prodi finisce per trarre beneficio dagli ottimi risultati del lavoro fatto da chi li ha preceduti. LA RETTA VIA Che conseguenza dovrebbero, dunque, trarre Prodi e PadoaSchioppa dopo aver riconosciuto i loro errori? Semplice, per rimettere la politica economica del governo sulla retta via sarebbe necessario dare continuità a quanto fatto da Berlusconi, niente di più niente di meno che proseguire con la riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese, rilanciare gli investimenti infrastrutturali e con essi le grandi opere e non, invece, bloccare la Tav, e opporsi al Ponte sullo stretto di Messina piuttosto che al Mose a Venezia. Mantenere e completare due fondamentali riforme quella delle pensioni e quella del mercato del lavoro, altro che cancellazione della Tremonti -Maroni con relativo innalzamento dell'età di pensionamento o il superamento della legge Biagi. Qualsiasi politica di aumento della pressione fiscale, di blocco delle riforme, di blocco degli investimenti infrastrutturali sarebbe esiziale per lo sviluppo economico del Paese. Pertanto è urgente che si discuta di tutto questo al più presto in parlamento. E che Prodi e Padoa Schioppa la smettano di fare gli struzzi prendendosi meriti che non hanno. Il Paese ne ha già le tasche piene e potrebbe reagire.
    "


    Sini-Struzzi!!!

    Saluti liberali
    Certo.

  6. #16
    Rosso è bello
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens
    Il prossimo che liquida un articolo del quale evidentemente non capisce una mazza, dicendo che non è credibile visto che è pubblicato da Libero, sarà automaticamente bannato da questo forum.

    E' ora di smetterla. Non vi piace Libero? Non leggetelo. Non lo considerate attendibile? Fatti vostri: provate a confutare ciò che dice invece di professare la vostra religione sinistroidale apoditticamente.

    UgoDePayens: sai com'è... sono un uomo di parola

  7. #17
    Silvioleo
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    Citazione Originariamente Scritto da seurosia
    sti post mi fan venir voglia di tornare moderatore Cdl... lo faresti meno la testa di cazzo,vai tranquillo.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    sti post mi fan venir voglia di tornare moderatore Cdl... lo faresti meno la testa di cazzo,vai tranquillo.
    Non credo proprio!

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    sti post mi fan venir voglia di tornare moderatore Cdl... lo faresti meno la testa di cazzo,vai tranquillo.
    Certi disturbi della personalità sono, talvolta, incurabili. Ma si fa quel che si può...

  10. #20
    Rosso è bello
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    Citazione Originariamente Scritto da UgoDePayens
    Certi disturbi della personalità sono, talvolta, incurabili. Ma si fa quel che si può...
    .

 

 
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