Nella camera ardente della sala comunale pellegrinaggio continuo
per rendere onore alla salma del volontario ucciso a Gerusalemme
L'ultimo saluto ad Angelo
oggi i funerali a Monterotondo
Dietro al feretro una grande bandiera della pace
20 pullman da tutta Italia per partecipare alle esequie
MONTEROTONDO (Roma) - Il feretro con la salma di Angelo Frammartino è circondato da una grande bandiera della pace. E' proprio quella che tante volte ha aperto l'annuale corteo pacifista di Assisi. Nella camera ardente allestita nella sala del comune di Monterotondo, dove le spoglie del volontario italiano ucciso a Gerusalemme sono arrivate ieri, c'è stata gente per tutta la notte. Lo hanno vegliato gli amici, i compagni di Rifondazione, i volontari che erano con lui la sera di giovedì, quando è stato accoltellato. Fin da ieri pomeriggio, quando il feretro è arrivato da Ciampino, la fila di gente che ha voluto dare l'ultimo saluto ad Angelo è stata in pratica ininterrotta. E oggi per il funerale, che si terrà alle 16 nel duomo di Monterotondo, si attende una grande folla.
L'amministrazione ha proclamato il lutto cittadino, a celebrare il rito funebre sarà il vescovo monsignor Rino Fumagalli, insieme ai parroci di Monterotondo. Ai funerali parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, il vice ministro degli Esteri, Patrizia Sentinelli, e il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra. La camera ardente sarà aperta fino al momento dei funerali mentre, dopo il rito religioso, è previsto un corteo pieno di bandiere della pace che accompagnerà il feretro fino al cimitero di Monterotondo. Arriveranno da tutta Italia per il funerale di Angelo: secondo quanto risulta all'amministrazione comunale, circa 20 pullman di giovani di Rifondazione, dell'Arci e di pacifisti stanno arrivando a Monterotondo da tutte le regioni.
Nella sala consiliare al primo piano di Palazzo Orsini, intorno alla bara che ha alle spalle anche una gigantografia di Angelo e il gonfalone della città, gli amici. Hanno magliette con la sua foto e la scritta "Ciao Angelo!", gli occhi gonfi. Lo scalpiccio dei tanti piedi che si avvicinano al feretro è interrotto dai singulti, la fila per rendere omaggio al volontario in pratica non si è mai interrotta.
Nella sala attigua alla camera ardente le testimonianze dell'impegno civile di Angelo: sulle pareti sono stati affissi i suoi scritti, le sue poesie, le riflessioni. "Saremo forti come lui" ha detto ieri la madre del ragazzo, ma oggi è soprattutto il giorno del dolore.
(Repubblica, 15 agosto 2006)
Va bene che è il 15 Agosto, va bene che D'Alema è in Libano ma è indecente che ai funerali, come rappresentanti dello Stato italiano, non ci vadano il Presidente della repubblica, il capo del governo ecc... Forse Angelo merita meno di Quattrocchi? Disgustoso.




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) piuttosto che per i rapitori/torturatori di un indagato dalla Magistratura italiana; tanto meglio lo si DEVE per quelli di un volontario, giovane e dedito alla fratellanza.


