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Discussione: LA LUFTWAFFE

  1. #41
    L'ultimo uomo
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    I Bombardieri venivano massacrati perche prima non si era ottenuta una netta supremazia aerea.

    La supremazia aerea si sarebbe ottenuta se i bombarieri avessero continuato a bombardare le fabbriche e gli aereoporti.

    Si e no. Devi tenere conto che bombardare una città, per tutta la seconda guerra mondiale, era un rischio enorme. A parte che ti ci vuole la scorta di caccia a protezione (e quindi caccia con grande autonomia), non si è comunque protetti dalla contraerea (ed i tedeschi svilupparono una flak devastante, con gli 88 puntati verso il cielo). Per questo motivo i bombardieri strategici volavano quasi sempre di notte, e gli aviatori non avevano grandi strumenti per orientarsi, dovevano guardare i riferimenti geografici sul terreno, e se la città è oscurata, hai voglia te a trovare la fabbrica. I tedeschi, per voler colpire Belfast, bombardarono Dublino (Irlanda). Gli alleati Friburgo (Svizzera). Senza contare gli aviatori che, perso ogni riferimento geografico mentre volavano in piena notte, lanciavano le bombe dove capitava e tornavano indietro (2/3 delle bombe lanciate finirono in aperta campagna). Nel '40 persero la vita più aviatori inglesi abbattuti che civili tedeschi bombardati.

    L'unica possibilità era bombardare di giorno, col cielo terso, dopo che un ricognitore fosse riuscito a volare a tutta velocità sull'obbiettivo, fotografarlo, e tornare indietro vivo (usavano i Mosquito). Così si capiva dove si trovava la fabbrica all'interno della città, e tentare di arrivarci sopra per sganciarvi le bombe e distruggerla. I primi a provarci furono gli americani nel '42, confidando nel pesante armamento difensivo dei B-17. Risultato: tornavano indietro in pochissimi. Cominciarono a distruggere fabbriche e minare la capacità produttiva del Reich quando ebbero caccia a lungo raggio a protezione: nel '45.

    La guerra aerea della II GM fu sempre una questione di tattica. Prima la supremazia aerea, poi il bombardamento delle unità nemiche per indebolirle e facilitare lo sfondamento da parte dei carri. La prima parte della campagna d'Inghilterra fu devastante per gli inglesi. Per prima cosa i tedeschi distruggevano le postazioni radar sulla costa, poi attaccavano gli aereoporti, spesso con i caccia che mitragliavano a volo radente. Era l'unica tattica possibile: indebolire le difese nemiche e poi attaccarle. Occorreva solo sbarcare, affrontare l'esercito nemico e sconfiggerlo. Home Fleet a parte, ovviamente.

  2. #42
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    Home Fleet a parte, ovviamente.
    chiamalo problemino, al verità è che anche nell'ipotesi di riuscire ad azzerare la RAF e ottenere una superiorità indiscussa sulla Manica e sull'inghilterra meridionale la Kriegsmarine non aveva i mezzi per appoggiare un eventuale sbarco o tenere la linea logistica la RN l'avrebbe fatta a pezzi.

    Era molto meglio tentare di demoralizzare la popolazione fino allo sfinimento, la Gestapo aveva già pronti i piani dettagliati per l'instaurazione, gestione e spalleggiamento di un governo amico in RU, con personalità inglesi da mettere al potere non necessariamente naziste.
    Dannato Barone Rosso.

  3. #43
    L'ultimo uomo
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da morfeo Visualizza Messaggio
    chiamalo problemino, al verità è che anche nell'ipotesi di riuscire ad azzerare la RAF e ottenere una superiorità indiscussa sulla Manica e sull'inghilterra meridionale la Kriegsmarine non aveva i mezzi per appoggiare un eventuale sbarco o tenere la linea logistica la RN l'avrebbe fatta a pezzi.
    Indubbiamente. Però intanto stava facendo ciò per cui era stata studiata la Luftwaffe: colpire i punti tattici dell'esercito: le basi radar, gli aereoporti, le infrastrutture di difesa. I bombardieri bimotori tedeschi erano stati studiati per questo. Era ovvio che i tedeschi non avrebbero mai invaso l'Inghilterra, proprio perchè non risolsero mai il problema della home fleet.

    Era molto meglio tentare di demoralizzare la popolazione fino allo sfinimento, la Gestapo aveva già pronti i piani dettagliati per l'instaurazione, gestione e spalleggiamento di un governo amico in RU, con personalità inglesi da mettere al potere non necessariamente naziste.
    L'idea di demoralizzare i civili con i bombardamenti indiscriminati funzionò solo con noi italiani (che infatti ci ribellammo a Mussolini). Per tutti gli altri, in particolare inglesi e tedeschi, andò diversamente: i civili solidarizzavano tra loro nei tristi moenti del bombardamento dentro il rifugio e si sentivano più determinati a resistere. I secondi subirono molti più bombardamenti che non i primi, eppure per batterli si dovette sconfiggere l'esercito ed occupare tutte le città (perchè anche se colme di rovine erano comunque rovine tedesche).
    Il problema di fondo è sempre quello: anche ammettendo che si vada a colpire i civili e non le installazioni militari di una città, occorre arrivarci, sulla città. Se si volava di notte non si trovava niente perchè c'era l'oscuramento (si lanciava le bombe dove capitava e si tornava indietro); se si volava di giorno, a parte essere esposti alla contraerea ed alla caccia, bisognava comunque trovare i riferimenti geografici sul terreno. Poniamo di voler bombardare Amburgo: una volta decollati dall'Inghilterra sul nostro B-17, si deve arrivare sulla costa europea, seguirla fino alla foce dell'Elba (ovviamente non ci sono cartelli che dicono "foce dell'Elba", ci si basa sui chilometri percorsi, sempre che la strumentazione sia precisa, e quella di allora non lo era), poi si segue l'Elba fino alla città.
    E questo se il cielo è terso. Se è nuvolo, si arriva sul punto dove si pensa sia la città, si sgancia e si torna indietro.

  4. #44
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da portiere Visualizza Messaggio
    Si e no. Devi tenere conto che bombardare una città, per tutta la seconda guerra mondiale, era un rischio enorme. A parte che ti ci vuole la scorta di caccia a protezione (e quindi caccia con grande autonomia), non si è comunque protetti dalla contraerea (ed i tedeschi svilupparono una flak devastante, con gli 88 puntati verso il cielo). Per questo motivo i bombardieri strategici volavano quasi sempre di notte, e gli aviatori non avevano grandi strumenti per orientarsi, dovevano guardare i riferimenti geografici sul terreno, e se la città è oscurata, hai voglia te a trovare la fabbrica. I tedeschi, per voler colpire Belfast, bombardarono Dublino (Irlanda). Gli alleati Friburgo (Svizzera).
    Per la verità è quasi certo che questo errore sia stato tedesco.

    Senza contare gli aviatori che, perso ogni riferimento geografico mentre volavano in piena notte, lanciavano le bombe dove capitava e tornavano indietro (2/3 delle bombe lanciate finirono in aperta campagna). Nel '40 persero la vita più aviatori inglesi abbattuti che civili tedeschi bombardati.
    Forse anche perchè nel 1940 non era prassi britannica bombardare le città in quanto tali.

    L'unica possibilità era bombardare di giorno, col cielo terso, dopo che un ricognitore fosse riuscito a volare a tutta velocità sull'obbiettivo, fotografarlo, e tornare indietro vivo (usavano i Mosquito). Così si capiva dove si trovava la fabbrica all'interno della città, e tentare di arrivarci sopra per sganciarvi le bombe e distruggerla.
    Dovresti specificare a quale periodo della guerra ti riferisci e a quale forza aerea. Altrimenti sembra che tu non abbia sentito parlare degli ausili di radionavigazione, per non parlare dei radar di puntamento.

    I primi a provarci furono gli americani nel '42, confidando nel pesante armamento difensivo dei B-17. Risultato: tornavano indietro in pochissimi.
    A provarci a colpire, di giorno o di notte, un obiettivo grande come una fabbrica o ancor più piccolo? Comincia magari con il bombardamento del 26 settembre 1940 sulle fabbriche Supermarine a Woolston e Itchen. Quanto al Bomber Command, perchè non ti informi su cos'era che teneva le navi maggiori della Kriegsmarine quasi sempre in porto, in riparazione? Quanto ai tentativi statunitensi, ti confondi di un anno, stai parlando del 1943, e "pochissimi" dà l'idea che ne siano tornati meno della metà. le perdite erano insostenibili, ma così non era.


    Cominciarono a distruggere fabbriche e minare la capacità produttiva del Reich quando ebbero caccia a lungo raggio a protezione: nel '45.
    I Mustangs a lungo raggio sono del 1944. Inoltre la frase di cui sopra dà l'idea che la strategia adottata dai Britannici nel frattempo, l'area bombing, non avesse effetto sulle capacità produttive del Reich. Basta leggere un po' di statistiche di produzione prima e dopo il raid di Amburgo per capire che così non era.

    La guerra aerea della II GM fu sempre una questione di tattica. Prima la supremazia aerea, poi il bombardamento delle unità nemiche per indebolirle e facilitare lo sfondamento da parte dei carri.
    Sicuro, questa era l'aspetto tattico della guerra aerea. Come sappiamo c'era anche una dimensione strategica.

    La prima parte della campagna d'Inghilterra fu devastante per gli inglesi.
    Macchè.

    Per prima cosa i tedeschi distruggevano le postazioni radar sulla costa, poi attaccavano gli aereoporti, spesso con i caccia che mitragliavano a volo radente.
    Fai lo stesso errore che faceva Goering, di pensare che una base o stazione radar colpita equivalesse ad una base o stazione radar distrutta. Così non era. In genere erano al massimo danneggiate, e venivano riparate rapidamente. La rete radar poi era particolarmente flessibile e ridondante.
    Inoltre, i casi di mitragliamento al suolo da parte di caccia si contano sulle dita di una mano.

    Era l'unica tattica possibile: indebolire le difese nemiche e poi attaccarle. Occorreva solo sbarcare, affrontare l'esercito nemico e sconfiggerlo. Home Fleet a parte, ovviamente.
    E anche Fighter Command a parte, ovviamente, visto che contrariamente a quanto sembri credere, era ancora ampiamente in gioco.

  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da portiere Visualizza Messaggio
    Indubbiamente. Però intanto stava facendo ciò per cui era stata studiata la Luftwaffe: colpire i punti tattici dell'esercito: le basi radar, gli aereoporti, le infrastrutture di difesa.
    Lo stava tentando, senza grande successo. Ritengo inoltre discutibile dire che le basi radar o le basi aeree siano a) dei "punti tattici" e b) dell'esercito.

    I bombardieri bimotori tedeschi erano stati studiati per questo.
    Mmm... Non ci giurerei troppo.

    Il problema di fondo è sempre quello: anche ammettendo che si vada a colpire i civili e non le installazioni militari di una città, occorre arrivarci, sulla città. Se si volava di notte non si trovava niente perchè c'era l'oscuramento (si lanciava le bombe dove capitava e si tornava indietro);
    Di Coventry e Knickebein hai sentito parlare? Di X-Gerät, Y-Gerät? GEE, Oboe, H2S?

  6. #46
    duca di rivoli
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    Citazione Originariamente Scritto da portiere Visualizza Messaggio
    ...se si volava di giorno, a parte essere esposti alla contraerea ed alla caccia, bisognava comunque trovare i riferimenti geografici sul terreno. Poniamo di voler bombardare Amburgo: una volta decollati dall'Inghilterra sul nostro B-17, si deve arrivare sulla costa europea, seguirla fino alla foce dell'Elba (ovviamente non ci sono cartelli che dicono "foce dell'Elba", ci si basa sui chilometri percorsi, sempre che la strumentazione sia precisa, e quella di allora non lo era), poi si segue l'Elba fino alla città.
    E questo se il cielo è terso. Se è nuvolo, si arriva sul punto dove si pensa sia la città, si sgancia e si torna indietro.
    questa, se permetti, è una sciocchezza.
    basta essere un po' allenati e avere una buona carta e si vede tutto alla perfezione da migliaia di metri (prova con google earth)
    quando era brutto tempo le azioni potevano essere sospese, ma anche con "poche nuvole" si vede benissimo. in particolare le ferrovie(se proprio non si seguono i fiumi o altre cose naturali)
    quando volo (di linea) passo le ore a riconoscere strade e città. ed è veramente facile.
    p.s.: all'uni ho fatto comunque un corso di "foto aeree". alla fine si riconoscono le "cose" all'istante.
    Ultima modifica di massena; 08-09-10 alle 17:56

  7. #47
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    ma... guardate che all'epoca almeno per i tedeschi (per gli alleati non so) già si usavano sistemi di radioguida poi c'erano anche le contromisure ma non è che viaggiano totalmente ad occhio...

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    ma... guardate che all'epoca almeno per i tedeschi (per gli alleati non so) già si usavano sistemi di radioguida poi c'erano anche le contromisure ma non è che viaggiano totalmente ad occhio...
    Ci sarà un motivo se ho citato Knickenbein, X-Gerät, Y-Gerät, GEE, Oboe e H2S, no?

  9. #49
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da Michele Visualizza Messaggio
    Ci sarà un motivo se ho citato Knickenbein, X-Gerät, Y-Gerät, GEE, Oboe e H2S, no?
    guarda ricordo che lessi un articolo che parlava dei radiofari durante la battaglia di londra e successivamente dei caccia notturni equipagiati con radar( me 110 e ju 88) ma i nomi degli apparati non li ricordo....

    tra l'altro lessi che per un periodo i bombardieri alleati avevano un piccolo radar posteriore per avvisare quando avevano un caccia nel retro...
    e tedeschi non fecero altro che montare un ricevitore di tale frequenza che li portava dritti dritti sul bombardiere mi confermi???

  10. #50
    L'ultimo uomo
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    Predefinito Rif: LA LUFTWAFFE

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    guarda ricordo che lessi un articolo che parlava dei radiofari durante la battaglia di londra e successivamente dei caccia notturni equipagiati con radar( me 110 e ju 88) ma i nomi degli apparati non li ricordo....

    tra l'altro lessi che per un periodo i bombardieri alleati avevano un piccolo radar posteriore per avvisare quando avevano un caccia nel retro...
    e tedeschi non fecero altro che montare un ricevitore di tale frequenza che li portava dritti dritti sul bombardiere mi confermi???

    E' così, non ricordo il nome dell'apparato.

    I ju88 non avevano bisogno di stare precisi dietro ai bombardieri. Stavano a quota più bassa. Avevano cannoncini dorsali che puntavano con un alzo variabile, di solito a 45°.

    Quando posso rispondo anche agli altri post.

 

 
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