Come sapete tutti,con il decreto sulla cittadinanza facile il governo prodi si sta industriando nel peggiore dei modi per concedere assurdi privilegi a favore di immigrati venuti da ogni dove, danneggiando di fatto chi questa terra la abita e la feconda da generazioni (e parlo anche di Europa, non solo Italia).
Vi rivolgo qualche quesito:
- Tale provvedimento, quando applicato, se non erro non esclude una doppia cittadinanza; nel senso che ad esempio un cittadino straniero, dopo cinque anni di permanenza in Italia, potrà godere di una doppia cittadinanza senza perdere quella del proprio paese di origine? Se così fosse, credo che sarebbe saggio proporre una modifica che imponga la rinuncia alla cittadinanza del paese di origine, scoraggiando conseguentemente molte delle richieste di cittadinanza.
- Un "nuovo italiano" godrà degli stessi diritti di un "normale" cittadino italiano, diventando esso stesso parte della comunità. Mi chiedo in quale modo, dal punto di vista linguistico e sociale, potremo distinguere questa differenza. Ad esempio, non sarà più corretto uno slogan che reciti così : più case agli italiani. I Nostri, come li chiameremo? "Autoctoni", "Nativi"?




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