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Discussione: Rudolf Hess.

  1. #11
    VECCHIO
    Ospite

    Predefinito Vittima Della Democrazia


    VITTIMA DELLA DEMOCRAZIA


    Una prigione solo per lui Vittima della democrazia
    Sepolto vivo dal '43 condannato per la sua Idea

    Hanno assassinato Rudolph Hess
    Rudolph Hess

    Hanno assassinato Rudolph Hess
    Rudolph Hess

    Gli hanno tolto la Libertá ma il suo Onore é la Fedeltá
    Rimarrá nella memoria come martire della storia

    Hanno assassinato Rudolph Hess
    Rudolph Hess

    Hanno assassinato Rudolph Hess
    Rudolph Hess

    Senza colpe l'han rinchiuso e alla fine l'hanno ucciso
    Non potevano piú sopportare quell'uomo fiero del suo
    Ideale!

  2. #12
    ulfenor
    Ospite

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    Onore a rudolph hess vittima della mafia democratica

  3. #13
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    E' stato propio unaa vittima della democrazia
    Onore a Hess \o

  4. #14
    WHY SO SERIOUS?
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    ASCOLI PICENO. CERTI UOMINI NON CERCANO QUALCOSA DI LOGICO, COME I SOLDI. NON SI POSSONO NE' COMPRARE NE' DOMINARE. NON CI SI RAGIONA E NON CI SI TRATTA. CERTI UOMINI VOGLIONO SOLO VEDER BRUCIARE IL MONDO.
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    Predefinito Onore a Rudolf Hess!

    Rudolf Hess. Il delfino del Führer, il numero due del Reich, il visionario cultore di un sapere iniziatico, il fondatore della Thule, la setta segreta che ispirò il Nazismo.
    Perché in piena guerra vola in Scozia? Cosa vuole da Lord Hamilton? Perché parla bene di Edoardo VIII? Cosa li accomuna? E poi, perché si uccide 50 anni dopo quegli avvenimenti? E fu suicidio?
    Misteri, enigmi, segreti.

    Carcere di Spandau. Berlino Est. Autunno 1986. Ha lo sguardo come perso e dilatato. Fissa ossessivamente qualcosa che non c’è o che vede solo lui. È il solo prigioniero di questa cupa fortezza, è l’ultimo gerarca. è l’unico sopravissuto. Il suo nome è Rudolf Hess: il delfino del Führer, il suo braccio destro, il camerata della prima ora, il depositario dei segreti più nascosti del Reich. Condannato all’ergastolo, dopo più di 40 anni di carcere, Hess viene assassinato. Strangolato con un filo elettrico fino a soffocare. Ha 93 anni. Ma l’inchiesta ufficiale non ha dubbi e stabilisce: fu suicidio. I ricorsi, i supplementi d’indagine, gli appelli, le proteste del figlio non cambiano lo stato delle cose. Alla fine, nei freddi atti burocratici, si legge sempre lapidaria la stessa falsa parola: SUICIDIO. Tutta la vita di quest’uomo enigmatico è attraversata da un sottile mistero in tessuto di lontane consonanze, singolari coincidenze e assoluta fedeltà. A cominciare dal giorno della sua morte. Rudolf Hess viene assassinato il 17 agosto. 70 anni prima, lo stesso giorno, lo stesso mese, il 17 agosto un manipolo di visionari aveva fondato una società segreta denominata Thule. Una setta esoterica, un sodalizio di sedicenti eletti destinato a diventare la cellula primogenita del partito nazionalsocialista. Anzi, fu proprio Hess che iniziò l’amico austriaco Hitler ai misteri dell’esoterismo e al fascino dell’arcano. E fino alla fine la vita di Hess sarà segnata da insolite consonanze e accadimenti inspiegabili. La morte resterà l’ultimo anello di questa lunga catena.

    La storia di Rudolf Hess comincia alla fine del 1917. L’impero del Kaiser è ormai prossimo alla fine, ma per Hess non tutto è perduto. Si arruola nelle pattuglie volanti e in poco tempo diventa un abile pilota, ma pochi mesi e la guerra è persa. 23 anni dopo, Hess indosserà ancora una volta la sua uniforme da pilota e partirà per un ultimo segreto, coraggioso volo.
    Nell’immediato dopoguerra Berlino è la capitale di un impero ormai dissolto. Hess si iscrive alla facoltà di legge. Qui, all’università farà un incontro che sarà determinante per la sua vita futura. Diventa allievo del professor Wilfred Haushover: studioso di scienze esoteriche, appassionato di magia e docente di geopolitica. Haushover è seguace di un discusso personaggio: Jörg Lanz Von Liebenfels. È un monaco allontanato dalla chiesa; uno strano cultore di occultismo e pratiche paranormali. Il professore seduce i suoi allievi con profezie e premonizioni. Dice:

    “è vicino il giorno in cui un eletto figlio del popolo ariano verrà. È vicino il giorno in cui egli sarà consacrato capo della superiore nazione tedesca. È vicino il giorno in cui la Grande Germania dominerà il mondo!”

    Haushover è il primo convinto assertore della necessità del popolo tedesco di espandersi e conquistare i territori a Est della Germania. Spazio Vitale (lebensraum). A qualunque costo.

    29 luglio 1921. Adolf Hitler è acclamato capo indiscusso del partito nazionalsocialista. Hess non ha dubbi. È lui, li suo vecchio camerata, l’uomo del destino. L’uomo che cambierà la storia della Germania.

    9 novembre 1923. È il giorno del Putsch, la prova generale per la presa del potere. Il colpo di Stato fallisce. Hitler è arrestato e condannato a 5 anni. Hess riesce a farla franca, ma si costituisce. Non vuole abbandonare l’amico e vuole condividere con lui la prigione. In carcere il futuro Führer gli detta il Mein Kampf, il libro sacro della dottrina nazionalsocialista. Sconteranno solo 9 mesi di carcere e poi l’irresistibile ascesa.

    30 gennaio 1933. Il presidente Hindenburg nomina Hitler cancelliere del Reich. Rudolf è sempre al suo fianco e la sua dedizione è totale. È pronto a rinunciare persino alla donna amata, solo perché immagina che Hitler sia invaghito di lei e la sposerà soltanto dopo il manianimo consenso del Führer. Ma la pratica del poter cambia gli uomini e le cose. Ora Hitler, per gestire questo poter vuole al suo fianco solo cinici esecutori, obbedienti burocrati. Non è più il tempo degli amici e dei sentimentali. Non è più il tempo di un uomo come Hess.

    “il partito è Hitler. Hitler è la Germania come la Germania è Hitler. Il Führer è troppo grande per essere paragonato a Cristo! Mio Führer lei è la Germania. Quando lei agisce, agisce la nazione. Quando lei giudica il popolo giudica!”
    Discorso di Rudolf Hess.

    Rudolf Hess sembra essere un uomo tutto d’un pezzo, dedito alla famiglia, perso dietro i suoi ideali, i suoi sogni, i suoi disegni. Per questo è sempre più ai margini della corte del Führer. Hess è stanco, addolorato, depresso. Si inabissa sempre più in una sorta di mondo parallelo. Un mondo in controluce nutrito di esoterismo, occultismo, magia. Si affida a chiromanti e interroga gli astri. Porta sempre con se un misterioso talismano proveniente dalle lontane montagne del Tibet: un dono del professor Hausover.
    Anche Hitler, in gioventù, aveva condiviso con lui la passione per l’occulto e il mondo iniziatico. Ma Hess si spinge oltre. È convinto di appartenere a un elitè di iniziati destinati a incontrarsi, conoscersi e allearsi.

    “Il Führer ha dichiarato l’impegno della Germania per la pace. Anche i reduci di altri paesi hanno levato coraggiosamente la loro voce. Io sono convinto che questi appelli per la pace non saranno vani!”
    Discorso di Rudolf Hess.

    Edordo VIII, duca di Windsor e ex sovrano dell’impero brittanico, è per Rudolf Hess, il primo di questi iniziati, il più blasonato esponente delle società segrete inglesi. Hess segue una sua linea di pensiero. Edoardo potrebbe diventare l’alleato ideale: un progetto visionario che incarna la dottrina di Thule. I popoli del Nord, gli Anglosassoni di stirpe inglese e germanica si uniranno per dominare il mondo. Secondo il filo di questi pensieri l’ostilità verso l’Inghilterra è solo tattica. Serve a deporre il governo in carica e insediare un governo amico, filoariano. I nemici comuni sono altri: i bolscevichi di Stalin.

    Ma è l’ultimo lucido delirio di una mente alla deriva o un preciso e celato progetto condiviso in segreto anche dal Führer?
    Lo scoppio della guerra sembra cancellare tutti i dubbi. È il 1 settembre 1939. Hitler nomina Hermann Göring suo successore. Hess è sempre più isolato. In poco meno di 3 anni la Germania conquista l’Europa, solo l’Inghilterra resiste. Ma un’altra circostanza inganna l’ex-delfino.
    Dunkerque. Nord della Francia. Le divisioni corazzate tedesche hanno travolto le truppe brittaniche. La Wehrmacht però, improvvisamente e senza una ragione chiara si ferma, non affonda il colpo. Così ben 280 mila soldati inglesi possono tranquillamente imbarcarsi e tornare in patria. Come interpretare questa decisione?
    È un segno della benevolenza del Führer? Un dissimulato messaggio di pace? O più semplicemente un clamoroso errore di strategia militare? L’unico a non avere dubbi è Rudolph Hess. È ormai convinto che in cuor suo il Führer condivide le sue teorie e decide: “è venuto il momento di passare all’azione!”.

    1 maggio 1941. Hess visita la modernissima fabbrica di Augusta. Alla fine della cerimonia stupisce tutti. Vuole pilotare personalmente il nuovissimo caccia Messerschmitt DF 110.

    4 maggio 1941. Il Führer parla al Bundestag. Il suo è un discorso stranamente vago e incredibilmente distensivo. Per Hess le sue parole sono ancora una conferma. Il Führer vuole la pace con la Gran Bretagna. Il vero nemico è a Est, a Mosca. Quello stesso giorno Hess incontra il Führer nel suo studio privato. Un colloquio che si protrae stranamente per molte ore. Che cosa si sono detti? Quali accordi segreti hanno fatto?
    Di certo i due camerati sembrano ritrovarsi e d’accordo come un tempo. Ora, Hess sa cosa deve fare.

    19 maggio 1941. Sei del pomeriggio. Aeroporto militare di Augusta. Un caccia Messerschmitt DF 110, modificato con due serbatoi di kerosene supplementari, si alza in volo. Direzione Nord-Owest: canale della manica; destinazione: Highlands di Scozia. Ai comandi Rudolf Hess. Nessuno degli alti gerarchi del Reich è stato informato di nulla. Hess, probabilmente, è in contatto con esponenti di società occulte inglesi collegate, a loro volta, a circoli esoterici tedeschi. Circola voce che seguaci di queste sette agiscano addirittura a corte e in ambienti politici molto affluenti. Si dice che anche a Londra qualcuno trami nell’ombra per una pace separata con la Germania. Si dice che Wally Simpson, la chiacchierata e disinvolta moglie di Edordo VIII, sia in realtà una spia nazista; nome in codice: Herr Doktor. Si dice anche che i nazisti abbiano studiato un piano per riportare sul trono Edoardo che aveva abdicato proprio per il matrimonio con Wally. I nazisti sono certi di poter contare sulla sua condiscendenza e remissiva gratitudine. Si dice infine che proprio per queste ragioni Winston Churchill ordini la nomina di Edoardo a console dell’Impero nelle isola Bermuda. Un bieco stratagemma per confinare l’ingombrante e pericolosa coppia in un esilio dorato in mezzo all’oceano.
    Ma chi vuole incontrare Hess in Gran Bretagna? Il suo obiettivo è la tenuta del duca di Hamilton: uno degli aristocratici inglesi più in vista. Probabilmente è lui il contatto con quei circoli segreti, quegli ambienti favorevoli alla pace con la Germania. La contraerea brittanica non gli da tregua. Pochi minuti prima di mezzanotte, Hess raggiunge il suo obiettivo e si lancia col paracadute. Hess viene prima fermato e poi interrogato nella sede locale dei Boy Scouts. Qualcosa non è andato per il verso giusto. Lord Hamilton non vuole compromettersi e avvisa Churchill.
    Churchill ordina che l’ex-delfino di Hitler venga immediatamente e in assoluto segreto tradotto a Londra. Poi dispone che venga rinchiuso nella torre. Per lui si riapre la segreta più interna, occultata e inaccessibile della secolare fortezza costruita dai Tudor. Churchill ordina che il dossier Hess sia fatto sparire. Di quel volo non deve rimanere traccia.
    A Berlino, intanto, nel palazzo della cancelleria regnano sgomento e incredulità. Göbbels, Bormann, Göring e gli altri gerarchi proclamano una sorte di stato d’emergenza. Solo Hitler sa come sono andate realmente le cose e decide di sconfessare Hess. Fa emanare un comunicato radio:

    “Sabato 10 maggio alle 18 il camerata Hess è decollato da Augusta. Non è ancora rientrato. Da una confusa lettera da lui lasciata, emergono i sintomi di un esaurimento mentale che lascia temere che il camerata Hess sia rimasto vittima di idee folli. Il Führer ha disposto l’arresto degli aiutanti del camerata Hess.”

    È una condanna senza appello, un punto di non ritorno. Adolf Hitler ha abbandonato Rudolf Hess al suo destino. Riapparirà poi come uno spettro tra i camerati di un tempo al processo di Norimberga nell’autunno del 1945. Quando parlerà sarà come se il tempo non fosse passato, come se nulla fosse accaduto e come se lui fosse ancora alla destra del suo Führer.

    “Non mi difendo contro accusatori ai quali nego il diritto di accusarmi e di accusare i miei compatrioti. Non mi difendo contro colpe che interessano gli affari interni della Germania, che non devono riguardare gli stranieri. Non protesto contro dichiarazioni che toccano il mio onore e l’onore dell’intero popolo Tedesco: considero anzi tali rimproveri, da parte dell’avversario, come titolo d’onore. Ho avuto la fortuna e il privilegio di vivere molti anni della mia vita a fianco di uno degli uomini più grandi che il mio Popolo abbia espresso nel corso della storia millenaria. Anche se lo potessi, non vorrei cancellare questo periodo della mia esistenza. Sono felice ed orgoglioso di aver fatto il mio dovere sia come TEDESCO, sia come NAZIONALSOCIALISTA, sia come fedele seguace del Führer. Se dovessi ricominciare agirei nello stesso modo: anche sapendo che alla fine della mia vita mi aspetta il rogo. Poco mi importa di ciò che possono farmi gli uomini. Comparirò davanti all’onnipotente. È a lui che devo tenere conto e so che mi assolverà.”
    DICHIARAZIONE RESA AL TRIBUNALE DI NORIMBERGA DA RUDOLF HESS.

    Poco prima di togliersi al vita, Adolf Hitler, ricordando Hess confessa al suo autista: “in tutti questi anni siamo almeno riusciti a consegnare alla storia un puro idealista.”

    40 anni di silenzio popolato di ricordi, rimpianti, ossessioni, vaneggiamenti. Poi, un filo elettrico intorno al collo e per sempre il freddo buio della morte. Resta in un polveroso archivio un incartamento sigillato. Schedato come Dossier Hess, classificato come Top Secret. Potrà essere aperto solo nel 2017 e forse solo allora sarà finalmente svelato uno dei tanti misteri del III Reich.

    Rudolf Hess fu assassinato. Il suo non fu un suicidio. La storiella del suicidio fu assurda. Come poteva un vecchio, ormai incapace persino di allacciarsi le scarpe e di impugnare le posate, appendere una corda vicino al soffitto e passarsela intorno al collo?
    È quanto continua a sostenere l’ex-direttore americano del carcere di Spandau Eugene Bird. In base alla sua tesi Hess sarebbe stato strangolato in una baracca del giardino del carcere, che fu distrutta due ore dopo il fatto. Secondo Bird, Hess fu ucciso da un guardiano americano di colore, Anthony Jordan, tuttora vivente. L’assassinio dell’ex-delfino del Führer sarebbe stato commissionato dai servizi segreti brittanici i quali temevano che Gorbaciov, invertendo la linea seguita da Mosca fino a quel momento, decidesse di liberare il prigioniero. Per questo al prigioniero erano solo concessi due minuti al mese di colloquio con la moglie e il figlio alla presenza di un guardiano. Evidentemente era evidente che con la morte di Hess morissero i segreti di cui era in possesso, segreti che potrebbero aver svelato alcune verità sull’inizio della Seconda Guerra Mondiale, e sulla mancata pace del 1941 e che avrebbe potuto nuocere all’immagine di Winston Churchill e della Gran Bretagna.
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    Rudolf Hess fu assassinato. Il suo non fu un suicidio. La storiella del suicidio fu assurda. Come poteva un vecchio, ormai incapace persino di allacciarsi le scarpe e di impugnare le posate, appendere una corda vicino al soffitto e pasarsela intorno al collo?

    E' quanto continua a sostenere l'ex direttore americano del carcere di Spandau Eugene Bird. In base alla sua tesi Hess sarebbe stato strangolato in una baracca del giardino del carcere, che fu distrutta due ore dopo il fatto. Secondo Bird, Hess fu ucciso da un guardiano americano di colore, Anthony Jordan, tuttora vivente. L'assassinio dell'ex delfino del Führer sarebbe stato commussionato dai servizi segreti brittanici i quali temevano che Gorbaciov, invertendo la linea seguita da Mosca fino a quel momento, decidesse di liberare il prigioniero. Per questo al prigioniero erano solo concessi due minuti al mese di colloquio con la moglie e il figlio alla presenza di un guardiano. Evidentemente era importante che con la morte di Hess morissero i segreti di cui era in possesso, segreti che potrebbero aver svelato alcune verità sull'inizio della Seconda Guerra Mondiale, e sulla mancata pace del 1941 e che avrebbe potuto nuocere all'immagine di Winston Churchill e della Gran Bretagna.
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  6. #16
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    Onore e rispetto a chi lo merita... Viva Rudolf Hess!

  7. #17
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    Predefinito Il Processo di Norimberga. Rudolf Hess.

    Secondo la relazione di Robert H. Jackson (citata dal giudice Bert A. Rölling, del tribunale di Tokio),18 a Norimberga gli Inglesi, i Francesi e i Sovietici non avevano nessuna voglia, per ovvie ragioni, di accusare i tedeschi del crimine di "guerra di aggressione". Quest'accusa fu inventata dagli americani con un solo scopo, esplicito e confessato: giustificare le loro numerose violazioni del diritto internazionale.
    Queste azioni illegali comprendono il "Lend Lease Programme"; il servizio di scorta e riparazione per le navi inglesi già da due anni prima di Pearl harbour; il permesso dato alle navi da guerra inglesi di camuffarsi da navi americane sebbene gli Stati Uniti fossero ancora ufficialmente neutrali; la dichairazione illegale di un limite delle acque territoriali di 300 miglia; l'occupazione dell'Islanda; i rapporti agli inglesi sui movimenti dei sommergibili tedeschi e italiani con bombardamenti e collisioni a partire dal Luglio 1941, e altri chiari atti di "guerra di aggressione".

    Hess fu tenuto in carcere per 46 anni non soltanto per delle azioni che non erano illegali (il suo tentativo eroico di mettere fine alla guerra, salvare milioni di vite umane e impedire la distruzione dell'Europa e dell'Impero Brittanico), ma per dei "crimini" che furono inventati per nascondere i crimini dei loro accusatori.

    A Norimberga non si asserì che la Germania avesse commesso un'aggressione contro l'Inghilterra e la Francia, ma rimane in sospeso se l'Inghilterra e la Francia avesse commesso un'aggressione contro la Germania.

    Hess fu accusato di aver tentato, d'accordo con Hitler, di far uscire l'Inghilterra dalla guerra in modo che Hitler potesse attaccare l'Unione Sovietica. La sua linea difensiva fu che la sua azione era stata sincera, pura; egli non sapeva niente dell'attacco all'Unione Sovietica.
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  8. #18
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    Dichiarazione resa al tribunale di Norimberga da Rudolf Hess successore designato del Führer e Cancelliere del Reich.

    "Non mi difendo contro accusatori ai quali nego il diritto di accusarmi e di accusare i miei compatrioti."

    "Non mi difendo contro colpe che interessano gli affari interni della Germania, che non devono riguardare gli stranieri."

    "Non protesto contro dichairazioni che toccano il mio onore e l'onore dell'intero Popolo Tedesco: considero anzi tali rimproveri come titolo d'onore. Ho avuto la fortuna di vivere molti anni della mia vita a fianco di uno degli uomini più grandi che il mio popolo abbia espresso nel corso della storia millenaria."

    "Anche se lo potessi, non vorrei cancellare questo periodo della mia esistenza."

    "Sono felice ed orgoglioso di aver fatto il mio dovere come Tedesco, Come Nazionalsocialista, come fedele al Führer. Non rimpiango niente."

    "Se dovessi ricominciare agirei nello stesso modo: anche sapendo che alla fine dela mia vita mi aspetta il rogo. Poco mi importa di ciò che possono farmi gli uomini. Comparirò davanti all'Onnipotente. E' a lui che debbo rendere conto e so che mi assolverà."
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  9. #19
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    Rudolf Hess
    Alessandria d'Egitto
    26.04.1994

    Berlino Est.
    17.08.1987


    Strangolato dagli AngloameriCani nel carcere di Spandau il 17 agosto 1987 all'età di 93 Anni.

    Camerata Rudolf Hess: Presente, Presente, Presente!!!


    Vittima Della Democrazia!

    Onore al Camerata Rudolf Hess!
    Onore all'Eroe della Seconda Guerra Mondiale!
    Onore al Martire dell'Europa e della Storia!
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  10. #20
    Hrodland
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