Il dott. Hermann Bonitz, nell'introduzione al suo INDEX ARISTOTELICUS, pg III, scrive di aver ricevuto, 25 anni prima, dall'Academia Regia Borussica, l'incarico di compilare questo indice ed aggiunge di aver chiesto permesso di ricercare altre persone che lo aiutassero nell'opera.
Cos' fu aiutato da Jurgen Bona Meyer, per tre anni, da Bernard Langkavel cui il Bonitz è molto grato e riconosce che si deve all'opera di questi se l'indice viene consegnato all'uso pubblico.
Poi altri studiosi lo aiutarono nella correzione delle bozze.
L'INDEX ARISTOTELICUS fu pubblicato, per la prima volta, nel 1870 e richiese, come si è visto, 25 anni di lavoro del H. Bonitz nonchè l'aiuto di vari altri studiosi.
Esso è ancora oggi in stampa e disponibile presso l'editore Walter de Gruyter, vedere sito.
Di contro S. Tommaso, che visse poco meno di 50 anni, scrisse amplissimi commenti su Aristotele, sul De Anima, sul'Etica Nicomachea, sui Meteorologi, sulla Fisica, sugli Analitici, sul De Causis, sulla Politica, sulla Metafisica, sul De Caelo, sul De Generatione e Corruptione, sull'Ermeneutica.
Tutto questo oltre ad una mole notevole di altre opere, ad esempio, la Summa Theologiae.
I tedeschi, tra cui l'Hermann Bonitz, scrivevano in latino, precisamente come S. Tommaso.
Domando S. Tommaso aveva l'elmo col chiodo? Oppure i suoi lavori sono tutta una raffazzonatura?
Cosa ne pensate?




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