Quando, nel Marzo 2005, il Ministero della Salute diffuse un opuscolo del titolo "Pensiamo alla salute. 20 regole per un uso corretto dei farmaci" il quotidiano di Rifondazione Comunista Liberazione si schierò contro sostenendo che se quello dell'abuso dei farmaci era un problema certamente importante per l'Italia e il mondo Occidentale ( negli USA quella per abuso di farmaci è la quarta causa di morte ) non era certo un opuscolo a risolvere il problema.
Nel suo articolo, tra le altre cose, il quotidiano comunista auspicava che lo Stato promuovesse il controllo sui prezzi dei medicinali.
A quanto pare dopo soli pochi mesi i neocomunisti, diventati nel frattempo forza di governo, hanno radicalmente cambiato idea: la Coop che aveva iniziato una raccolta di firme per chidere la liberalizzazione della vendita per i farmaci da banco ha consegnato proprio al neopresidente della Camera Bertinotti il plico con le 800000 firme che ha plaudito all'iniziativa sotenendo che iniziative come questa "valorizzano la democrazia".
E così in un batter di ciglia il popolo italiano si ritrova gli eredi del comunismo tutti a plaudire le (finte) liberalizzazioni portate avanti dal governo Prodi. Comunisti liberisti? Non proprio perchè, nel caso dei farmaci, a trarre grosso beneficio da queste manovre è proprio la Coop, il gigante dell'economia postcollettivista totalmente organico ai DS come alla sinistra tutta. In fondo ai comunisti che gli frega che il prezzo dei farmaci venga controllato dallo Stato? I governi possono cambiare in pochi anni, a volte in pochi mesi, molto meglio che i prezzi li controllino direttamente le sedi dei partiti di sinistra nelle loro emnazioni "cooperative" (che ormai del vecchio spirito di cooperatività non hanno più nulla) per dare addosso ai farmacisti questa, a loro dire, "pericolosa e potentissima lobby" non troppo incline a votare il centrosinistra alle elezioni (così come tassisti e avvocati).
E' il problema dell'abuso dei farmaci? Sorpassato! In fondo in fondo a chi importa se nei paesi dove i farmaci sono liberalizzati (come gli USA) il 10% dei ricoveri ospedalieri avviene proprio per l'abuso? L'importante è togliere di mezzo i farmacisti e magari anche le multinazionali della Salute con le medicine a marchio Coop, se la medicina è sinistra abusarne fa bene!
Perchè poi, in fondo in fondo, il problema è sistemico! Davvero si credeva di risolverlo con un opuscolo?





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