SALE LA TENSIONE IN MEDIORIENTE
Raid israeliano contro Hezbollah, la tregua vacilla
Gerusalemme si difende: «Abbiamo colpito un carico di armi»
19/8/2006
BEIRUT. L'esercito israeliano ha riferito che un suo soldato è morto e altri due sono rimasti feriti nel corso di una operazione condotta oggi all'alba nella valle della Bekaa, nella parte est del Libano.
I miliziani di Hezbollah hanno ucciso un ufficiale israeliano e hanno ferito altri due soldati nel corso di una operazione condotta oggi dalle truppe israeliane in un villaggio situato «in profondità» in territorio libanese, ha detto l'esercito. Uno dei due soldati feriti è in gravi condizioni. Non è stato precisato il grado dell'ufficiale ucciso.
L'esercito israeliano ha detto che l'operazione mirava a prevenire il contrabbando di armi dalla Siria e dall'Iran verso Hezbollah. Israle ha avvertito che tali operazioni saranno condotte anche in futuro, fino a quando non sarà dispiegata in Libano una forza internazionale che impedisca il riarmo di Hezbollah.
Mark Regev, portavoce del ministero degli Esteri israeliano, ha detto che la risoluzione Onu 1701 che ha imposto il cessate il fuoco nella regione (entrato in vigore lunedì scorso) vieta il rifornimento di armi a Hezbollah, e che Israele ha quindi il diritto «di difendere il principio dell'embargo sulle armi».
Hezbollah, che aveva inizialmente dato stamattina la notizia del raid, aveva riferito che i suoi miliziani avevano intercettato il commando israeliano costringendolo alla fuga.




BEIRUT. L'esercito israeliano ha riferito che un suo soldato è morto e altri due sono rimasti feriti nel corso di una operazione condotta oggi all'alba nella valle della Bekaa, nella parte est del Libano.
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