Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, cerca la discontinuità con le politiche di repressione dei diritti del lavoro operate dal precedente esecutivo a firma Berlusconi-Maroni. Una separazione con quanto fatto nel passato che si può trovare in alcune buone intenzioni che, a detta del ministro, presto troveranno la loro concretezza nell'esecuzione stessa dei provvedimenti a maggior tutela dei lavoratori precari e di quelli parasubordinati.
Un credito di imposta serve, secondo il ministro, a sconfiggere l'instabile situazione d'essere del lavoro: concederlo, infatti, alle imprese disposte ad assumere a tempo indeterminato produrrebbe un aumento dei contratti non precari e, di conseguenza, invertirebbe la rotta in tema di lassismo temporale del contrattualismo.

da www.lanternerosse.it