Credo sia un argomento da trattare senza ideologie,nè populismi
da http://lasteccanelcoro.blogspot.com/
Non passa giorno che aumenta l'attacco al cd precariato, fonte, secondo molti (troppi), dei peggiori disastri dell'umanità.In sintesi: chi è precario non può sposarsi perchè non può progettare una vita a lungo raggio, vive sempre nell'incertezza ect.Ora c'è da chiedersi se il disoccupato stia meglio del precario.Perchè questa è l'alternativa.I precari vogliono tornare a fare i disoccupati? Non mi sembra che la legge obblighi alcuno ad esser precario.Le porte della disoccupazione sono sempre aperte:venghino signori venghino.Non mi sembra di avere sentito di alcun precario che si sia licenziato.La protesta allora rimane solo nelle parole e non si esplica nei fatti.Si dice:"Ma come può un giovane programmare un famiglia, sposarsi?" Chiederei a lor signori se un giovane libero professionista o un imprenditore non viva nel peggiore (perchè elitario) e continuo (perchè per tutta la vita) precariato.Trattasi di gente che rischia e che da un momento all'altro potrebbe trovarsi senza introiti.E' o non è questa una forma di precariato? Come mai nessuno ne parla? E' semplicemente delirante che si parli di precariato in modo negativo quando in tutta Europa lo si pratica da anni ed in America da decenni.Forse in questi Paesi non si sono create famiglie, o c'è poca ricchezza? Tutt'altro.Si dà il caso che l'Italia (senza precariato) fosse da tempo la Nazione con meno natalità nel mondo.Il neocantore dei precari è tale Sig. Grillo Giuseppe (chiamato Beppe Grillo) che è l'archetipo del radical chic miliardario.Quando mai lui ha fatto il datore di lavoro o il lavoratore per potersi arrogare il diritto di fare il maisaniello del popolo?Il precariato concede la possibilità a tutti di cambiare sempre lavoro e quindi di non dovere svolgere per tutta la stessa vita sempre la stessa grigia occupazione.Il precariato è una risorsa perchè porta all'efficenza.Chi sa di essere sul filo del rasoio lavora alacremente.Un buon rimedio ,quindi, ai "fannulloni" (leggasi fancazzisti) sul lavoro.Io sarei per generallizzare (quindi per allargare) il precariato.Ovvero convertire tutti i contratti a tempo indeterminato in contratti precari sicchè non si parlerà più di discriminazione tra lavoratori e tutti si potrà dare il massimo.Non è forse questa una forma di uguaglianza ( tanto decantata dai veterocomunisti?).




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