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    Nel 1943 Stalin voleva la pace con Hitler

    Nel ’43 il nodo dei confini rinviò tutto alle armi


    di CARLO DE RISIO
    LA STORIOGRAFIA ufficiale ha consacrato tre incontri tra Joachim von Ribbentrop e Vjaceslav Molotov, ministri degli Esteri tedesco e sovietico. I primi due incontri avvennero a Mosca, nell’agosto-settembre 1939, per la firma del Patto di non aggressione e la delimitazione delle sfere di influenza: inconcludente il terzo incontro nel novembre 1940, a Berlino. Secondo l’autorevole scrittore e storico militare inglese, Sir Basil Liddell Hart, ci fu un quarto incontro, segreto, a Kirovograd, nel giugno 1943, apparentemente per accertare la possibilità di una soluzione del conflitto russo-tedesco, che aveva già provocato milioni di vittime. L’indiscrezione su questa «avance» fu fatta filtrare deliberatamente da Mosca, per significare agli anglo-americani che l’Urss era sempre in grado di trovare un accomodamento con Hitler. Perché Stalin autorizzò il fidatissimo Molotov a sondare le intenzioni dei tedeschi? Che cosa aveva in mente il signore del Cremlino? Sempre diffidente e guardingo, Stalin un sospetto lo aveva covato: che inglesi e americani (i primi più dei secondi) volessero ritagliarsi il ruolo di spettatori, mentre russi e tedeschi si dissanguavano in una guerra feroce. L’Unione Sovietica, attaccata da Hitler il 22 giugno 1941, aveva vacillato, eppure era riuscita a sopravvivere. Ma a quale prezzo! L’Armata Rossa aveva perduto due milioni e mezzo di uomini, 22mila cannoni, 18mila carri armati, 14mila aerei. L’accorrere delle divisioni siberiane, a Occidente degli Urali - grazie alla neutralità del Giappone - aveva salvato Mosca in extremis: un precoce, crudissimo inverno aveva fatto il resto. Il 28 giugno 1942, la Wehrmacht era ripartita, puntando sul Caucaso e in direzione di Stalingrado. Parti importanti dell’Armata Rossa si erano dissolte e la popolazione civile aveva pagato un nuovo tributo di sangue. Fu in questa situazione critica che Churchill volò a Mosca, per il primo incontro con Stalin: un esordio a dir poco burrascoso, perché il dittatore georgiano arrivò al punto di accusare gli Alleati di codardia. A un accigliato Primo Ministro inglese, Stalin chiese in modo provocatorio: «Quando vi deciderete a combattere seriamente i tedeschi?». L’apertura del «secondo fronte», per distogliere dal fronte orientale il maggior numero possibile di divisioni tedesche, era essenziale. Ma, nei colloqui di Mosca, fu del tutto evidente che gli Alleati non erano ancora pronti. Il Maresciallo Archibald Wavell, che aveva accompagnato Churchill, con britannico humor compose una ballata: «O principe del Cremlino/ ti dò un bell’addio/ Ho trattato con gente peggiore di te/ Non ti andava giù, ma te lo sei preso/ Niente secondo fronte nel 1942». Sia pure a denti stretti, Stalin dovette rassegnarsi. Ma quando, anche nel 1943, il «secondo fronte» non venne aperto, il Signore del Cremlino decise di intimidire gli Alleati. A Stalingrado, è vero, la trappola si era richiusa sulla Sesta Armata di von Paulus e il Caucaso era stato sgombrato dai tedeschi. Ma, con uno sforzo disperato, la Wehrmacht si era riportata quasi sulla stessa linea dalla quale era partita nell’estate precedente. Per cui l’Alto Comando di Hitler cominciò a considerare e Stalin a contemplare con apprensione, la possibilità di una nuova offensiva tedesca in grande stile. Per il dittatore georgiano era troppo. A che gioco stavano giocando gli anglo-americani? Scrive Sir Basil Liddell Hart: «A questa incertezza di fondo è forse dovuto un significativo interludio diplomatico che ebbe luogo prima che scoppiasse la battaglia. In giugno Molotov si incontrò con Ribbentrop a Kirovograd (Ucraina), in quel momento 15 chilometri al di qua delle linee tedesche, per esaminare quali possibilità esistessero di porre fine alla guerra. «Secondo ufficiali tedeschi che presero parte all’incontro in qualità di consiglieri tecnici, Ribbentrop proponeva come principale condizione di pace che la futura frontiera della Russia corresse lungo il Dnepr, mentre Molotov non si diceva disposto a prendere in considerazione alcuna soluzione che non prevedesse il ripristino delle frontiere originali; la discussione si protrasse a lungo per la difficoltà di conciliare queste due posizioni così lontane e fu infine interrotta quando sembrò che la notizia fosse trapelata, giungendo all’orecchio delle potenze occidentali. La sentenza veniva così di nuovo demandata al campo di battaglia». Lo storico americano Adam B. Ulam condivide la tesi della «fuga» di notizie sull’incontro di Kirovograd deliberatamente provocata da Mosca: «Le voci di negoziati clandestini fra sovietici e tedeschi furono probabilmente diffusi dai sovietici stessi, in modo da diffidare i loro alleati dal seguire vie traverse». È sorprendente che finora questo aspetto della diplomazia segreta durante il secondo conflitto mondiale, non sia stato approfondita: Basil Liddell Hart doveva certamente avere riscontri, quando scrisse dell’incontro avvenuto a Kirovograd. L’ultima offensiva tedesca sul fronte orientale (operazione «Cittadella») si infranse, ai primi di luglio del 1943, contro difese russe su più fasce e in base a elementi informativi forniti dagli inglesi, con il loro sistema decifrante «Ultra-Secret». La diffidenza di Stalin si protrasse nel tempo. Anche quando il «secondo fronte» diventò una realtà, con lo sbarco alleato in Normandia (6 giugno 1944), il dittatore restò sulle sue. C’era sempre la possibilità che gli Alleati fossero ricacciati in mare. Soltanto quando al Cremlino si ebbe la certezza che le teste di ponte di americani e inglesi si erano consolidate, venne dato il via all’offensiva sul fronte centrale. L’Armata Rossa non si sarebbe fermata più, fino a Berlino.

    domenica 20 agosto 2006

  2. #2
    kalashnikov47
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    Di questi abboccamenti per la firma di una pace separata ne aveva parlato anche lo storico Franco Bandini.
    Ma secondo lui, fu Hitler a rigettare le proposte sovietiche.

  3. #3
    IsorokuYamamoto
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    Stalin ha violato per primo il patto di non aggressione!!!!

  4. #4
    kalashnikov47
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    Citazione Originariamente Scritto da IsorokuYamamoto
    Stalin ha violato per primo il patto di non aggressione!!!!
    In che senso?

  5. #5
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    "Cristo ha tradito l'ebraismo, ma, opinava Nietzsche in una pagina meravigliosa di previsioni, per meglio servire l'ebraismo rovesciando la tavole dei valori tradizionali della civiltà elleno-latina." Benito Mussolini, 4 giugno 1919
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    Citazione Originariamente Scritto da kalashnikov47
    In che senso?
    ecco in che senso !

    Patto di non aggressione Ribbentrop-Molotov. Stalin fu il primo a violarlo.

    Il governo tedesco, costretto dalle violenze perpetrate contro le minoranze tedesche in Polonia e dalle violazioni dei confini effettuate da provocatori polacchi, a causa anche della assenza di disponibilità ad una trattativa da parte di Varsavia, specialmente dopo le garanzie prestate dall’Inghilterra e dalla Francia nel marzo 1939, così come in presenza di pressioni sempre più forti tese ad isolare economicamente Danzica, fu spinto a sottoscrivere il patto di neutralità con la Russia sovietica. 23 agosto 1939.

    Hitler sperava, attraverso il patto, di provocare un atteggiamento più morbido della Polonia, che potesse scongiurare il pericolo di una guerra, mentre Stalin, ben istruito dalle missioni militari inglesi e francesi che giornalmente agivano a Mosca, sapeva che mai la Polonia si sarebbe resa disponibile a trattative, e che Francia e Inghilterra avrebbero combattuto.
    “Questa era l’informazione che Stalin aveva tanto atteso”

    Il patto Ribbentrop-Molotov fu pensato da Stalin come strumento attraverso il quale la mano di Hitler facesse scatenare la seconda guerra mondiale.

    Per quasi mezzo secolo la favola propagandistica russa, quella dell’aggressione tedesca del 22 giugno 1941 ad una pacifica Unione Sovietica, ha retto e imprigionato la scienza storica, eliminando, con la forza tipica dell’indottrinamento, un approccio logico dei fatti.

    Per la Germania del 1941 la certezza di una neutralità russa, dopo un trattato di pace con l’Inghilterra, sarebbe stato il più grande regalo. Conseguire questo risultato doveva essere il compito della diplomazia tedesca; se così fosse stato, la Fortezza Europa non avrebbe potuto essere riconquistata militarmente dagli occidentali, né in futuro. Una guerra con la Russia era quindi l’ultimo desiderio che Hitler potesse avere.

    Le richieste inaccettabili avanzate da Molotov a Berlino nel novembre 1940 annullarono le speranze tedesche in una neutralità russa e delinearono un inquietante disegno egemonico di Mosca sull’Europa: fra i confini orientali tedeschi e la Manica, solo la Wehrmacht e le sue armate sue alleate restavano a difendere il continente europeo.

    Dopo l’inizio dell’attacco preventivo alla Russia, le dichiarazioni di alti ufficiali sovietici, come quelle del rappresentante del comandante supremo del gruppo d’armate Volchov, Vlassov, così come le cronache concordi di ufficiali quali Naumov, Jewstifejev, Malyachkin, Pissmany, ed ancora le carte sovietiche cadute in mano ai Tedeschi con indicate le posizioni future di unità sovietiche sul territorio tedesco e la precisa individuazione delle truppe tedesche al fronte, testimoniano che i Tedeschi ed i loro alleati altro non fecero che prevenire ed arrestare un’imponente marcia di avvicinamento al confine da parte dell’Armata Rossa, il cui completamento avrebbe certo richiesto ancora giorni e settimane, e che comunque rivelava un’unica cosa: che l’Unione Sovietica aveva deciso di entrare in guerra contro la Germania.

    L’Armata Rossa già il 15 maggio 1941 stava a ridosso dei confini orientali della Germania ed era in grado, in pochissimo tempo, di passare all’offensiva. Il 22 giugno 1941 iniziò con successo l’attacco tedesco: tre gruppi d’armate con 123 divisioni, di cui 17 corazzate, e 35 divisioni di paesi alleati; 3300 carri armati e 2000 velivoli della Luftwaffe.

    Da parte sovietica stavano invece, secondo i dati più recenti: una prima linea composta da cinque gruppi di armate con 170 divisioni, 64 gruppi motorizzati e 10000 fra carri armati (di cui 1475 T-34) e blindati. Più indietro stava una seconda linea con ulteriori 70 divisioni e 8000 carri. Dal 13 giugno queste forze nelle retrovie, costituenti la seconda linea, erano in trasferimento ed avrebbero dovuto raggiungere il confine il 10 luglio. Se i Tedeschi non avessero attaccato il 22 giugno, l’Armata Rossa si sarebbe trovata pronta nelle proprie posizioni con una massa di almeno 240 divisioni, 20000 carri armati e 10000 aerei. Ma pronta per che cosa?

    In violazione degli accordi contenuti nel patto Ribbentrop-Molotov, secondo il quale, fatta eccezione per la sola Polonia, potevano costituirsi solo sfere d’interesse e non occupazioni di territori, Stalin si era annesso, approfittando del fatto che Hitler era impegnato altrove, i tre Paesi Baltici, due regioni della Romania ed aveva tentato di occupare la Finlandia.

    A soli dieci mesi dalla firma del patto di non aggressione, grazie alle iniziative unilaterali di Stalin la barriera di Stati che separava la Russia dal resto d’Europa era stata annullata, non vi erano più stati neutrali fra Hitler e Stalin, e proprio attraverso questo nuovo assetto si alimentarono le premesse per un attacco.

    Durante il periodo precedente il 22 giugno 1941, l’Unione Sovietica aveva occupato territori con più di 24 milioni di abitanti. Inoltre attraverso un processo di superindustrializzazione, condotto con un certo successo dal 1927 attraverso due piani quinquennali Stalin era in grado di gestire una produzione bellica a dir poco gigantesca e di alta qualità. In meno di due anni dalla firma del patto Ribbentrop-Molotov l’Unione Sovietica aveva potuto aggiungere alla già consistente forza militare 125 nuove divisioni di fucilieri, 30 divisioni motorizzate, 61 divisioni corazzate e 79 divisioni aeree. Oltre a ciò era stata intrapresa l’ulteriore costituzione di altre 60 divisioni territoriali e motorizzate.

    Attraverso l’educazione pre-militare Stalin si era garantito, già all’inizio della guerra, un milione di paracadutisti brevettati ed una capacità di istruzione di 150000 piloti.

    Se si contano i paracadutisti di tutte le forze armate dei paesi belligeranti non si può non notare che l’Unione Sovietica ne possedeva 200 volte tanti, sia paracadutisti, sia soldati che avevano ricevuto un addestramento paracadutistico.

    L’attacco preventivo tedesco distrusse l’85% della capacità produttiva russa per quanto riguardava le munizioni: ebbene, con il restante 15% l’Unione Sovietica riuscì comunque a vincere.

    L’Unione Sovietica era già nel 1941 una superpotenza. Nell’estate del 1941 Hitler ha distrutto, attaccando a sorpresa, questa superpotenza. Tutto ciò che Stalin ha in seguito impiegato, a Stalingrado come a Kursk, davanti a Mosca e a Berlino, sono i resti di quell’originaria forza di guerra.

    L’inizio della mobilitazione generale dell’estate del 1939 nei vari Stati significava, nei fatti, l’entrata nella Seconda Guerra Mondiale. Stalin lo sapeva bene e diede, consciamente, l’ordine per l’inizio della mobilitazione generale il 19 agosto 1939. Da quel giorno la guerra non potè essere più fermata e gli avvenimenti lo avrebbero dimostrato. La mobilitazione generale era stata stabilita in vista di una guerra offensiva; essa non venne intrapresa per la difesa del territorio russo. La mobilitazione generale aveva raggiunto una dimensione così colossale che non fu possibile camuffarla. Hitler aveva anticipato Stalin di due settimane.

    Tuttavia, poiché anche le mosse dei tedeschi non potevano certo restare nascoste ai Sovietici ed il veloce riassestamento delle forze tedesche dopo la campagna dei Balcani dava adito a preoccupazioni, il governo russo anticipò la data dell’offensiva contro la Germania, ma meglio sarebbe dire contro l’Europa, alla metà del luglio 1941.

    L’attacco tedesco all’Unione Sovietica, che fu per Hitler oltremodo gravoso decidere, fu nel vero senso della parola un attacco preventivo, posto in essere per anticipare un corrispondente attacco dell’Unione Sovietica.

    E non fu una decisione sconsiderata, per il fatto che la Wehrmacht non sarebbe stata comunque in grado di rigettare i Sovietici al di là degli Urali. Che questo non sia successo lo si deve in primo luogo ai massicci aiuti arrivati dagli Stati Uniti, quindi al tradimento di alcuni circoli politici e militari tedeschi che lavoravano a una sconfitta della propria patria. Persino Stalin confermò ciò in una conversazione, nell’ottobre del 1944 a Mosca, con l’incaricato speciale americano Averell Harriman.

    “Vi è stato un tempo in cui Gran Bretagna e Russia erano da sole in grado di venire a capo dei problemi in Europa. Insieme vinsero Napoleone (con l’aiuto della Prussica) e combatterono contro i Tedeschi nella Prima Guerra Mondiale. Nella Seconda Guerra Mondiale tuttavia Gran Bretagna e Russia non avrebbero potuto disporre della superiorità per battere la Germania. È dubbio che la Germania, senza il pieno dispiegamento di forze degli Stati Uniti, potesse essere battuta”.

    Anche Winston Churchill aveva dichiarato, all’inizio dell’estate 1941, che “è da escludere una vittoria fino a quando gli Stati Uniti non entreranno in guerra”.

    In occasione dei festeggiamenti per l’Independence Day, il 5 luglio 1950, sempre Churchill avrebbe affermato: “Solo l’America e l’Inghilterra impedirono che Hitler rigettasse Stalin al di là degli Urali”.

  6. #6
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    violato o no, hanno fatto tutti e 2 il giochino dei anglogiudei, ora l'Europa sta toccando il suo massimo livello di dstruzione spirituale, etnica cultura e sociale.

    Logicamente il promotore della sua distruzione fu proprio l'isolamento della Russia nel 1917 e la fine dell'URSS (troppo ribelle e poco rispettosa degli ordini giudei), una volta distrutta metà europa (ovest) e bloccata l'altra metà (est) la distruzione dell'URSS averebbe completato il "nuovo ordine mondiale", perfino allinterno del Cremlino nelle camere piu buoie circolavano infiltrari e massoni, adesso ancora non si capisce se Andropov fosse realmente lui o una sua copia.....

    ....peccato che poi è arrivato Putin

  7. #7
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    comunque siano andate le cose, senza l'avventura in russia, la germania avrebbe affrontato in ben altro modo inghilterra e stati uniti;
    probabilmente la fine del conflitto avrebbe visto un'altra europa..........


  8. #8
    Non sono d'esempio in nulla
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  9. #9
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    Was WWII Worth It?
    For Stalin, yes
    by Patrick J. Buchanan
    In the Bush vs. Putin debate on World War II, Putin had far the more difficult assignment. Defending Russia's record in the "Great Patriotic War," the Russian president declared, "Our people not only defended their homeland, they liberated 11 European countries."

    Those countries are, presumably: Lithuania, Latvia, Estonia, Poland, East Germany, Czechoslovakia, Hungary, Romania, Bulgaria, Yugoslavia, and Finland.

    To ascertain whether Moscow truly liberated those lands, we might survey the sons and daughters of the generation that survived liberation by a Red Army that pillaged, raped, and murdered its way westward across Europe. As at Katyn Forest, that army eradicated the real heroes who fought to retain the national and Christian character of their countries.

    To Bush, these nations were not liberated. "As we mark a victory of six decades ago, we are mindful of a paradox," he said:

    "For much of Eastern and Central Europe, victory brought the iron rule of another empire. V-E day marked the end of fascism, but it did not end the oppression. The agreement in Yalta followed in the unjust tradition of Munich and the Molotov-Ribbentrop Pact. Once again, when powerful governments negotiated, the freedom of small nations was somehow expendable. … The captivity of millions in Central and Eastern Europe will be remembered as one of the greatest wrongs in history."

    Bush told the awful truth about what really triumphed in World War II east of the Elbe. And it was not freedom. It was Stalin, the most odious tyrant of the century. Where Hitler killed his millions, Stalin, Mao, Ho Chi Minh, Pol Pot, and Castro murdered their tens of millions.

    Leninism was the Black Death of the 20th century.

    The truths bravely declared by Bush at Riga, Latvia, raise questions that too long remained hidden, buried, or ignored.

    If Yalta was a betrayal of small nations as immoral as the Molotov-Ribbentrop Pact, why do we venerate Churchill and FDR? At Yalta, this pair secretly ceded those small nations to Stalin, co-signing a cynical "Declaration on Liberated Europe" that was a monstrous lie.

    As FDR and Churchill consigned these peoples to a Stalinist hell run by a monster they alternately and affectionately called "Uncle Joe" and "Old Bear," why are they not in the history books alongside Neville Chamberlain, who sold out the Czechs at Munich by handing the Sudetenland over to Germany? At least the Sudeten Germans wanted to be with Germany. No Christian peoples of Europe ever embraced their Soviet captors or Stalinist quislings.

    Other questions arise. If Britain endured six years of war and hundreds of thousands of dead in a war she declared to defend Polish freedom, and Polish freedom was lost to communism, how can we say Britain won the war?

    If the West went to war to stop Hitler from dominating Eastern and Central Europe, and Eastern and Central Europe ended up under a tyranny even more odious, as Bush implies, did Western civilization win the war?

    In 1938, Churchill wanted Britain to fight for Czechoslovakia. Chamberlain refused. In 1939, Churchill wanted Britain to fight for Poland. Chamberlain agreed. At the end of the war Churchill wanted and got, Czechoslovakia and Poland were in Stalin's empire.

    How, then, can men proclaim Churchill "Man of the Century"?

    True, U.S. and British troops liberated France, Holland, and Belgium from Nazi occupation. But before Britain declared war on Germany, France, Holland, and Belgium did not need to be liberated. They were free. They were only invaded and occupied after Britain and France declared war on Germany – on behalf of Poland.

    When one considers the losses suffered by Britain and France – hundreds of thousands dead, destitution, bankruptcy, the end of the empires – was World War II worth it, considering that Poland and all the other nations east of the Elbe were lost anyway?

    If the objective of the West was the destruction of Nazi Germany, it was a "smashing" success. But why destroy Hitler? If to liberate Germans, it was not worth it. After all, the Germans voted Hitler in.

    If it was to keep Hitler out of Western Europe, why declare war on him and draw him into Western Europe? If it was to keep Hitler out of Central and Eastern Europe, then, inevitably, Stalin would inherit Central and Eastern Europe.

    Was that worth fighting a world war – with 50 million dead?

    The war Britain and France declared to defend Polish freedom ended up making Poland and all of Eastern and Central Europe safe for Stalinism. And at the festivities in Moscow, Americans and Russians were front and center, smiling – not British and French. Understandably.

    Yes, Bush has opened up quite a can of worms.

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  10. #10
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    Era WWII degno esso? Per Stalin, sì da Patrick J. Buchanan In Bush contro il dibattito di Putin sulla seconda guerra mondiale, Putin ha avuto lontano l'assegnazione più difficile. Annotazione della Russia difendente “nella guerra Patriotic grande,„ il presidente russo ha dichiarato, “la nostra gente non solo ha difeso la loro patria, hanno liberato 11 paese europeo.„ Quei paesi sono, presumibilmente: La Lituania, il Latvia, l'Estonia, la Polonia, la Germania orientale, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Iugoslavia e la Finlandia. Per accertare di se Mosca allineare ha liberato quelle terre, potremmo esaminare i figli e le figlie della generazione che è sopravvissuto liberazione da un esercito rosso che ha saccheggiato, colza ed assassinato il relativo senso verso ovest attraverso Europa. Come alla foresta di Katyn, quell'esercito ha sradicato gli eroi reali che hanno combattuto per mantenere il carattere nazionale e cristiano dei loro paesi. A Bush, queste nazioni non sono state liberate. “Poichè contrassegniamo una vittoria di sei decadi fa, siamo consci di un paradosso,„ ha detto: “Per molta di Europa orientale e centrale, vittoria ha portato la regola del ferro di un altro impero. Il giorno di V-E ha contrassegnato la conclusione di fascismo, ma non ha concluso il oppression. L'accordo in Yalta è seguito nella tradizione unjust di Monaco di Baviera e del patto di Molotov-Ribbentrop. Ancora una volta, quando i governi potenti hanno negoziato, la libertà di piccole nazioni era in qualche modo consumabile. … La prigionia di milioni centrale ed in Europa Orientale si ricorderà di come uno dei torti più grandi nella storia.„ Bush ha detto alla verità terribile circa che cosa realmente ha trionfato nella seconda guerra mondiale ad est del Elbe. E non era la libertà. Era Stalin, il tyrant più odious del secolo. Dove Hitler ha ucciso i suoi milioni, Stalin, Mao, Ho Chi Minh, POT del Pol e Castro hanno assassinato i loro dieci di milioni. Il Leninism era la morte nera del ventesimo secolo. Le verità hanno dichiarato bravely da Bush a Riga, Latvia, domande di aumento che troppo lungo rimasto nascosto, sepolto, o ignorato. Se Yalta fosse un betrayal di piccole nazioni immorali quanto il patto di Molotov-Ribbentrop, perchè venerate Churchill e FDR? A Yalta, questo accoppiamento ha ceduto segretamente quelle piccole nazioni a Stalin, co-firmante “una dichiarazione cinica su Europa liberata„ che era una bugia enorme. Come il FDR e Churchill hanno consegnato questa gente ad un funzionamento dell'inferno di Stalinist da un monster alternatamente ed affectionately hanno chiamato “lo zio Joe„ e “vecchio orso,„ perchè non sono nei libri di storia accanto a Neville Chamberlain, che ha venduto fuori i Cechi a Monaco di Baviera a mano il Sudetenland sopra in Germania? Almeno i tedeschi di Sudeten hanno desiderato essere con la Germania. Nessuna gente di Europa cristiana ha abbracciato mai i loro rapitori o quislings sovietici di Stalinist. Altre domande si pongono. Se la Gran-Bretagna resistesse a sei anni della guerra e centinaia dei migliaia dei morti in una guerra che ha dichiarato per difendere la libertà polacca e la libertà dello smalto fosse perso a comunismo, come possiamo dire la Gran-Bretagna abbiamo vinto la guerra? Se l'ovest andasse fare la guerra per arrestare Hitler dalla dominazione dell'Europa orientale e centrale ed Europa orientale e centrale si concludesse in su sotto una tirannia ancor più odious, come Bush implica, la civilizzazione occidentale ha vinto la guerra? In 1938, Churchill ha desiderato la Gran-Bretagna combattere per la Cecoslovacchia. Chamberlain ha rifiutato. In 1939, Churchill ha desiderato la Gran-Bretagna combattere per la Polonia. Chamberlain ha accosentito. Alla conclusione della guerra Churchill ha desiderato ed ottenuto, la Cecoslovacchia e la Polonia era nell'impero dello Stalin. Come, allora, possono gli uomini affermare Churchill “uomo del secolo„? Allineare, gli Stati Uniti e la Francia, l'Olanda ed il Belgio liberati truppe britanniche dall'occupazione nazista. Ma prima che la Gran-Bretagna dichiarasse la guerra con Germania, la Francia, l'Olanda ed il Belgio non hanno dovuto essere liberati. Erano liberi. Soltanto sono stati invasi ed occupato stati dopo che la Gran-Bretagna e la Francia dichiarassero la guerra con Germania - a nome della Polonia. Quando si considera le perdite sofferte dalla Gran-Bretagna e la Francia - centinaia delle migliaia guasti, destitution, fallimento, l'estremità degli imperi - era la seconda guerra mondiale degno esso, considerando che la Polonia e tutte le altre nazioni ad est del Elbe sono state perse comunque? Se l'obiettivo dell'ovest fosse la distruzione della Germania nazista, era un successo “fracassantesi„. Ma perchè distruggere Hitler? Se liberare i tedeschi, non fosse degno esso. Dopo tutto, i tedeschi hanno votato Hitler poll. Se fosse di mantenere Hitler da Europa occidentale, perchè dichiarargli la guerra con e disegnarlo in Europa occidentale? Se fosse di mantenere Hitler dalla centrale e dall'Europa Orientale, quindi, inevitabilmente, Stalin erediterebbe la centrale e l'Europa Orientale. Era quel degno combattimento una guerra mondiale - con 50 milioni guasto? La guerra Gran-Bretagna e Francia ha dichiarato per difendere la libertà polacca conclusa sul fare la Polonia e tutta della cassaforte dell'Europa orientale e centrale per Stalinism. Ed ai festeggiamenti a Mosca, gli Americani ed i Russi erano anteriori e concenti, sorridendo - non Britannici e francese. Naturalmente. Sì, Bush ha aperto abbastanza la latta di a delle viti senza fine. 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