Nulla e del resto gli OCCIDENTALI NON appoggiarono la rivolta. L'Ungheria l'avevano giA' venduta a Yalta E NON AVEVANO BISOGNO DI VENDERLA UNA SECONDA VOLTA.Originariamente Scritto da yurj


Nulla e del resto gli OCCIDENTALI NON appoggiarono la rivolta. L'Ungheria l'avevano giA' venduta a Yalta E NON AVEVANO BISOGNO DI VENDERLA UNA SECONDA VOLTA.Originariamente Scritto da yurj


Non si fa una rivolta senza fondi.


E infatti i rivoltosi a Budapest persero.Se solo avesero avuto qualche centinaio di bazooka ma nessuno glieli forni'.I russi muovevano i loro carri nel peggiore degli scenari per dei blindati , il tessuto urbano.Originariamente Scritto da yurj


Ricordiamo questi eroi di cinquanta anni fa che in molti morirono e soffrirono per la libertà e la democrazia contro una crudele dittatura. Ricordiamoli perchè queste cose non si riprendano.




Da un articolo di Sergio Romano apparso sul "Corriere" di ieri: "Nel suo libro su 'Budapest 1956' apparso pochi mesi fa presso Rizzoli, il giornalista Viktor Sebestyen (inglese di origine ungherese) ricorda che qualcuno al vertice dell'amministrazione Eisenhower (il presidente della CIA, ad esempio) pensava al cardinale [Mindszenty, ndr] come all'uomo più adatto per assumere la guida del Paese in quelle circostanze".




Non è esatto che gli americani gridassero "via radio soltanto". Nel pomeriggio del 23 ottobre 1956 , in mezzo al corteo di 20.000 persone che dal Politecnico era arrivato sotto il monumento del generale Bem, c'erano anche "i funzionari della legazione britannica e americana" (David Irving, Ungheria 1956. La rivolta di Budapest, Milano 1981, p. 162).




In alcuni paesi del Patto di Varsavia gli USA non si limitarono a gridare, ma intervennero con l'invio di agenti e di armi. Si veda: Alberto Rosselli, La resistenza antisovietica e anticomunista in Europa orientale 1944-1956, Settimo Sigillo, Roma 2004.
Nel caso dell'Ungheria, gli USA si limitarono ad azioni di propaganda, di spionaggio, di sabotaggio e di provocazione, perché il loro scopo non era quello di sottrarre l'Ungheria al campo socialista (ciò avrebbe sconvolto l'"ordine di Jalta"), ma di utilizzare gli Ungheresi come carne da macello nel quadro della politica del containment.