
Originariamente Scritto da
legione muti
Per Paul Atreides...
Giustissimo. La prassi cospirativa, cui aderisce Mazzini nella sua prima fase (poi la rivedrà a fondo, come sai, lascerà spazio all'idea di insurrezione come anticipazione della rivoluzione di popolo) deriva dalla congiura degli eguali. Solo che sai bene loro vedevano in Robespierre un predecessore.
Condivido poi quanto affermi sul rapporto Rousseau-giacobinismo. Solo c'è una cosa che veramente mi sfugge (l'ho accennato anche sopra), anche e soprattutto in relazione al testo di Gentile su "Le religioni della politica": mentre il Fascismo (vuoi per la mediazione gentiliana vuoi per un certo retroterra culturale) si prestava ad un'azione di "sacralizzazione della politica", era in pratica coerente con la sua dottrina spiritualista (almeno quella di cui si parla appunto in "Dottrina del Fascismo"), non capisco la logica della religione politica giacobina o bolscevica. In Rousseau c'è il saggio diretto al sovrano di Polonia, ma c'è anche tutto un retroterra filosofico contrattualistico e in fondo naturalistico che ben poco ha a che a vedere con la "sacralizzazione della politica". La "sacralizzazione della politica" dovrebbe avere come supporto una visione spiritualistica e trascendentale (non trascendente sennò sarebbe teocrazia...) della vita. Convivono queste 2 anime nel giacobinismo: mi sbaglio? Idem per lo stalinismo, e le esperienze che su questo modello si improntano (es. Ceausescu in Romania): sono evidentemente alternative al tradizionale cesaropapismo orientale, ed inoltre rimangono sempre ancorate al materialismo marxista. Dunque se posso comprendere il significato di una "religione politica" nel fascismo, che matura in un determinato clima ideale, non la comprendo nel totalitarismo bolscevico. Ed infatti, De Felice, sulla linea del Talmon, per giustificarla è dovuto addirittura arrivare a classificare il fascismo come "totalitarismo di sinistra", ha parlato di radici babuviste della cultura mussolianiana.....secondo me una chiara forzatura (anche alla luce della tradizione sorelliana, dunque
non giacobina, del Mussolini rivoluzionario), ma tant'è....
Ti ringrazio di nuovo per il dialogo. Ciao
