





Onore ai briganti meridionali. Affanculo i Savoia di merda.




E non diciamo che il Fascismo è stato una vera rivoluzione, perché la marcia su Roma fu più che altro un corteo autorizzato!
Quello che ho detto nel post precedente è la pura verità, un resoconto breve e oggettivo che puoi verificare come e quando vuoi nelle fonti (sempre se lo sai fare). Intanto loro, belli o brutti, facendo un minimo di politica, hanno governato 20 anni. Tu invece vai alla deriva con meno dell 0,2%.
Continua a ridere che ne fai di strada... e mi raccomando, la rivoluzione anti-demo-pippo-pluto-masso-giudaica falla dopo pranzo, altrimenti non ti reggi in piedi!
2010:






Ah, poverino, non ne sapevi niente?
Beh, allora preparati ad incassare anche questa delusione.
Dopo l'avvento del regime, gli ebrei italiani, molti dei quali erano accorsi tra i primi nei fasci, ottennero un riconoscimento solenne con la legge del 1931 che istituiva le nuove "Norme sulle Comunità Israelitiche e sulla unione delle comunità medesime".
Con tale legge, in pieno regime "totalitario", gli ebrei italiani furono liberi di eleggere i loro rappresentanti, di provvedere in maniera autonoma alle loro necessità, all'amministrazione dei loro beni, alla conservazione delle tradizioni e del patrimonio storico ebraico.
Il 17 ottobre 1931, cioè all'indomani dell'approvazione della legge, il presidente del Consorzio delle Comunità Israelitiche, Angelo Sereni, telegrafò a Mussolini la "vivissima riconoscenza" degli ebrei italiani. Analoghi messaggi vennero inviati da quasi tutte le Comunità. In quei giorni nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto qualche anno più tardi: quella frattura, che, piaccia o no, fu dettata da ragioni (discutibili o no) geopolitiche e sociali più che realmente razziali.
Mi raccomando, ogni tanto studia... mi sono rotto di fare lezioni gratis agli scolaretti recalcitranti!
2010:


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