AVANTI IL NAPOLI CAMORANESI SI FA ESPELLERE, DEL PIERO SCATENATO
Alla Juve non basta la doppietta di Alex
Finisce 3-3 dopo i supplementari. Ai rigori
sbagliano Buffon, Marchionni e Balzaretti
28/8/2006
La gioia di Del Piero dopo
i gol: le sue magie non sono
però bastate alla Juve
Sparando con più mira, o freddezza, i colpi finali dal dischetto, dopo il 3-3 uscito dalla battaglia 11 contro 11, il Napoli butta fuori la Juve dalla Coppa Italia e ritrova quella notte che aspettava da 15 anni, quando festeggiò 5-1 in Supercoppa. I bianconeri però, traditi nei rigori da Buffon (il primo a calciare!), Marchionni e Balzaretti, deve divorarsi le mani, acciuffata al 17º del secondo supplementare da un gol carpiato di Paolo Cannavaro, a un paio di metri da Buffon, a partita ormai spirata. Per la Juve è anche l’addio ai sogni europei.
L'eroe poteva essere di nuovo Alex Del Piero che, ancora una volta, aveva acceso la torcia. Sotto 2-1 nella ripresa, si vedevano pochi spiragli. No problem. Alex entra e segna, sta diventando la specialità della casa. Non proprio dopo 9 secondi, come a Cesena, ma vale lo stesso. Colpo alla Del Piero, non bastasse: appostato appena fuori dall'area, al 34' della ripresa, Alex prende la mira e col destro teleguidato, bacia il palo prima del gol. Una traiettoria che mezzo stadio aveva visto, o sperato di vedere, finire fuori. Replica a 40 secondi dalla fine dei supplementari, con un delizioso tocco al volo, in corsa. Pareva finita. Macché, durerà fino a notte fonda.
Ma c'era ancora il sole quando si capisce che non sarà un altro Birra Moretti. Si può però restare nel settore bottiglie: ne volano in campo al 21' della ripresa vicino al guardalinee (e Trefoloni ferma tutto per 2') e al 1º minuto del 2º supplementare, dopo l'espulsione di Camoranesi (colpo proibito a Domizzi). S'inizia fra gli spifferi, già sentiti a Cesena: ma con davanti gente come Bucchi e Calaiò, pistoleri di professione, almeno in B, puoi farti davvero male. Difatti va così. Comincia Chiellini al 13', quando Bucchi lo beffa con un colpo di tacco, ma Bogliacino sbaglia mira. I guai, e pure questo c'era sul referto della trasferta di Cesena, arrivano dalle corsie. Ipotesi di reato al 16': Calaiò infila Balzaretti e mette in mezzo per De Zerbi che, solissimo in posizione centrale, va a terra sull'uscita, neppure troppo convinta di Buffon. Mezzo «San Paolo» legge nel gesto di Trefoloni il braccio per indicare il rigore, ma c'è la bandiera sventolante di Ayroldi. Forse fallo di mano: l'avrebbe toccata col braccio. Senza moviole, per vedere il contatto ci sarebbe voluto il telescopio Hubble. Senza, il «San Paolo» esplode. «Solo rubare, sapete solo rubare»: detto da 68 mila voci fa un certo effetto. La Juve è almeno pragmatica, segnando sull'unico svarione nemico. Capita al 27' quando Zanetti può comondamente crossare dalla destra e Chiellini, nel deserto del Gobi, devia di testa in rete da un paio di metri.
Detto della tenuta, non sempre ermetica, della retroguardia, Deschamps può contare comunque sul solito centrocampo robusto. Ancor più del solito, perché, per scarsità di attaccanti, il tecnico riassetta la truppa: tre in mezzo, Zanetti, Giannichedda e Paro, giocandosi Marchionni (a destra) e Nedved (tornato a sinistra) come rifinitori alle spalle di Bojinov. Reja si affida al 4-4-2, senza barricate, ma attento a non lasciare vicoli pericolosi. Il Napoli, poi, è molto rapido, specie con De Zerbi, a mangiarsi il campo, pure perché Calaiò e Bucchi sono due facilmente innescabili. Il pareggio, allora, ci sta tutto. Il pericolo, al 39’, arriva dalla frontiera di destra, con un bel cross morbido di De Zerbi: Bucchi, non proprio pressatissimo un metro dentro l'area, centrale, controlla e s'avvita in aria, toccando la palla vicino al palo. Nemmeno le dita del migliore al mondo ci arrivano. Pandemonio. Come ai tempi di Don Diego, verrebbe da dire, non fosse lesa maestà. La ditta di casa concede il replay al 9' della ripresa, e qui, più che spifferi, ci sono porte da saloon. Il passaggio filtrante di Bucchi fila via liscio sui piedi di Calaiò che si trova davanti Buffon: dribbling e palla nel sacco. Sotto la curva. Il gol dei sogni. Movenze di Birindelli non proprio da manuale.
Deschamps cerca nuove piste, anzi, vecchie, frugando certezze nel 4-4-2: fuori Bojinov, piuttosto trasparente, per Del Piero, e dentro Guzman al posto di Giannichedda. Il Napoli, però, si prende pericolosamente pezzi di campo, senza creare pericoli mortali, ma tenendo palla. Servono i supplementari. Poi i rigori: Buffon, in versione Ricardo, sbaglia il primo penalty, ma rimedia, parando. Dalla Bona spreca il tiro vincente, ma Marchionni lo imita. L'ultimo piede storto è quello di Balzaretti. Finisce qui.
IL TABELLINO:
NAPOLI (4-4-2)
Iezzo 6; Grava 5,5, Cannavaro 6, Domizzi 5,5, Savini 6; Montervino 6, Bogliacino 6 (5' pts Amodio sv), Dalla Bona 6, De Zerbi 6,5 (34' st Pià 5); Bucchi 7, Calaiò 7 (23' st Trotta 5,5)
All.: Reja 6
JUVENTUS (4-3-2-1)
Buffon 6; Balzaretti 5,5, Kovac 6, Birindelli 5,5, Chiellini 6; Zanetti 6,5, Giannichedda 5,5 (16' st Guzman 6), Paro 6; Marchionni 5,5, Nedved 6 (38' st Camoranesi 5), Bojinov 5 (16' st Del Piero 8).
All.: Deschamps 6
Arbitro: Trefoloni 6.
Reti: pt 27' Chiellini; 39' Bucchi; st 9' Calaiò, 34' Del Piero; 15' sts Del Piero, 17' sts Cannavaro.
Rigori: Trotta gol, Buffon alto, Bucchi gol, Guzman gol, Domizzi gol, Birindelli gol, Dalla Bona fuori, Marchionni parato, Cannavaro parato, Del Piero gol, Montervino gol, Chiellini gol, Amodio gol, Balzaretti parato.
Ammoniti: Grava, Zanetti, Montervino, De Zerbi, Camoranesi.
Espulsi: 1' sts Camoranesi; 9' sts Grava.
Spettatori: 68.000 circa.




