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Discussione: Iran e Corrierini

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    Così la raccontano




    L’Iran non intende piegarsi ai diktat americani. E fa benissimo a farlo.

    Ancora una volta i sionisti e la super potenza ( in rapido declino) impongono all’Europa una barriera di menzogne per costringere i servili governanti dell’UE a fare il loro gioco. Menzogne enormi, veicolate da un’informazione spudorata che tocca anche i piccoli giornali di provincia.

    Così per esempio il Corriere del Ticino, sempre più fotocopia in formato ridotto del Corriere della Sera.

    Ci fu un tempo in cui l’ideologia dominava l’informazione di sinistra. Oggi è patologica anche a destra, se si può chiamar destra l’accozzaglia affaristico falso liberista che si presenta assurdamente come “destra”.

    Informazione ideologica significa distorsione della realtà in nome delle convinzioni astratte. Così l’Unione Sovietica era un paese meraviglioso in cui tutti erano eguali, così oggi abbiamo i difensori della libertà , della democrazia, della giustizia in Israele e negli Stati Uniti.

    Bisogna essere ciechi per non vedere le enormi menzogne ma ideologia e opportunismo vanno a braccetto e oggi i giornalisti che osano contestare si contano sulle dita di una mano.

    Gli altri scrivono tutti come Gerardo Morina sul Corriere del Ticino: dall’11 settembre ad oggi se si facesse una raccolta delle affermazioni e previsioni di quegli articoli ci sarebbe da morir dal ridere. Ma domani è sempre un altro giorno, le scemenze di ieri sono dimenticate, via libere alle sciocchezze future.

    Il fatto è che queste scemenze imposte alla gente che non mezzi né tempo per farsi un’idea della verità e della realtà , finiscono per avere conseguenze nefaste per tutti.

    In politica estera i danni si vedono più a lungo termine che in politica interna ma i danni sono anche peggiori. L’opinione pubblica percepisce la follia dell’immigrazione senza controllo e talvolta costringe le autorità a reagire per limitare i danni. In politica estere le menzogne sono più facili, la falsificazione più difficile da scoprire.

    Il citato Morina per esempio, dopo aver preso ispirazione da un articolo di un certo Lewis, ebreo americano vicino al gruppo estremista di Bush presentato come uno dei “ massimi storici dell’Islam a livello mondiale” che è un po’ come dire Khomeini esperto di storia europea, sostiene che l’Iran cerca l’apocalisse ( vi risparmiamo le scemenze cabalistiche che sostengono le raffinate tesi del Lewis secondo cui l’apocalisse islamica arrivava il 22 agosto) .

    L’apocalisse non c’è stata , nota con tristezza il Morina, ma “C’è stata invece, da parte di Teheran, una risposta, o meglio un accenno di risposta, alla comunità internazionale sulla questione nucleare. L’Iran ha fatto sapere di essere pronto a negoziati, ma sul punto fondamentale della sospensione dell’arricchimento dell’uranio, Teheran ha nuovamente glissato. Fatto, questo, che avvicina sempre più la possibilità di una risoluzione ONU volta a imporre sanzioni contro un Paese che sembra prendersi beffa di ogni istituzione occidentale e che possiede l’arte bizantina del prendere continuamente tempo” . Invece dell’arte europea di calare subito le braghe davanti agli americano-sionisti.

    L’Iran no. “ il regime tiene duro e può contare sul sostegno della popolazione. Anzi, le pressioni internazionali rendono Ahmadinejad ancora più popolare. Inoltre, come se non bastasse, Teheran non rinuncia a provocare, dal momento che ha da poco collaudato con successo un nuovo missile.” scrive Morina.

    Leggendo queste righe da agit prop di cellula estremista vien da chiedersi se davvero certi giornalisti credono alle panzane che scrivono o se lo fanno per campare meglio, alla Magdi Allam.

    Primo: il regime. Ahamadin Nejad ha largamente vinto le elezioni. Gli iraniani sono una repubblica islamica come gli Usa sono ( così almeno sostengono) una repubblica democratica. Gli uni e gli altri hanno pieno diritto di scegliere una via nazionale alla politica. Da noi si va in galera se si osa contestare la Storia rivelata, in Islam vanno in galera quelli che contestano Maometto. Tolleranza non c’è ne da una parte né dall’altra.

    Secondo, lo stesso Morina ammette che la leadersheep iraniana è sempre più popolare. Bush sempre meno, ma tralasciamo. Teheran poi collauda missili e per questo “provoca”.

    Domanda: quando gli americani collaudano aerei invisibili, nuove bombe atomiche, usano proiettili radiottativi all’uranio impoverito, testano armi sempre più micidiali, non provocano? Neanche un po’? E perché non provoca il paese più armato del mondo se prepara nuove armi ( da usare in cucina?) mentre certo l’Iran non prepara guerre stellari, al massimo cerca di difendersi. E ancora una volta la favola del lupo e l’agnello. Il più debole non provoca mai il più forte, ma il più forte, se è uno stato canaglia, si sente sempre provocato.

    Continua Morina: “. Ora appare sempre più probabile che gli iraniani hanno o avranno molto presto a disposizione armi nucleari, ma il timore della reciproca distruzione riuscirà a trattenere l’Iran dall’usare le proprie armi nucleari contro gli Stati Uniti o contro Israele? Lewis è convinto di no.”

    Lasciamo Lewis e quelli come lui alle sue convinzioni: le conosciamo anche troppo bene. A cercare e a credere nell’apocalisse biblica non sono solo gli islamici. La follia sionista dell’ heretz Israel è altrettanto apocalittica di eventuali deliri islamici.

    Proviamo invece a restare nei fatti, nella realtà, non nel processo alle intenzioni che è la specialità dei sionisti e dei loro leccapiedi. Alcuni esempi.

    Primo.

    Perché Israele non è mai stato controllato nel suo programma di armamenti atomici? Perché nessuno ha mai minacciato sanzioni? Perché Israele dovrebbe essere una potenza atomica e l’Iran no? Sono più belli degli altri, gli ebrei?

    Secondo.

    L’Iran ha pieno diritto di avere centrali nucleari, un diritto riconosciuto a livello internazionale. Ma gli americani si oppongono, perché , dicono con le canaglie che li sostengono, l’Iran è una minaccia. E le atomiche americane sono cioccolatini? E Israele non ha forse minacciato , seppur velatamente , di usare l’atomica? Non sono stati per primi gli americani ad usare l’arma atomica nel peggior olocausto della storia? Perché è dogma religioso fidarsi degli americani e dei sionisti e degli altri no?

    Terzo.

    Quali guerre ha fatto l’Iran? Mai. E’ stato attaccato da Saddam armato dagli americani, invece. Ma guarda un po’!! E se oggi sperimenta dei missili difensivi “provoca”. Ma senti un po!!

    E gli americani non hanno forse apertamente minacciato di usare armi atomiche contro l’Iran? Ma di loro bisogna fidarsi!

    In compenso gli americano sionisti hanno invaso l’Iraq ( oltre che l’Afghanistan) senza alcuna motivazione, inventando falsi clamorosi ( ma di loro bisogna fidarsi) ha massacrato quel povero paese, torturato da quasi un lustro, dando la colpa ai “terroristi” , ha trasformato una popolazione benestante in tribù di poveri derelitti ormai costretti a vegetare in un mondo invivibile. Questi sono i liberatori di cui ci si deve fidare sulla parola? Perché lo dice il Lewis di turno? Bugiardi!





    Questi sono fatti indiscutibili non opinioni. Fatti che dimostrano quanto è falsa e mistificatrice l’opinione di regime ( si , di regime, come a Teheran) che ci vuole portare allo scontro con l’Islam con un solo scopo: permettere ad Israele di sottomettere il Medio Oriente che lo vomita.

    Non solo in Iran: tutte le masse arabe, dall’Egitto alla Giordania, dalla Siria all’Iraq, detestano Israele visto come uno stato nato su una rapina.

    Uno stato che perseguita i palestinesi in modo feroce, che applica la tortura, che uccide ogni giorno innocenti: Israele, non l’Iran.

    Ma siccome si vuole ad ogni costo attaccare l’Iran la propaganda della stampa sionista o filo sionista alza ogni giorno il tono: sembra di rivivere la vigilia dell’attacco all’Iraq quando Saddam sembrava in procinto di gasare il mondo con il gas che non aveva, con l’antrace che era diventata una psicosi negli strati più imbecilli della popolazione americana ( chi ne parla più oggi? Neanche la ricordano!) . con le inesistenti armi di distruzione di massa.

    L’islam è diventato il pericolo numero uno: lo dicono proprio quei giornali da carta straccia ( ad essere gentili) che gli islamici ci hanno portato a casa a barconi, proprio quei giornali ( e in primis le comunità ebraiche) che hanno voluto l’Europa “multiculturale”, la folle migrazione di massa, hanno perseguitato i rari politici coraggiosi ( Le Pen , Haider, Blocher, il Vlaams Bloch ecc) che volevano frenare l’invasione non perché fossero anti islamici pregiudizialmente ( lasciamo queste scemenze alla parte più stupida dell’Udc e dei ciellini) ma perché ritenevano giusto che ognuno restasse a casa propria. Ma senza la folle politica di Israele ( cioè la fine dello stato sionista e la convivenza con gli arabi a parità di diritti civili e politici) non ci sarebbe stato problema islamico. Sono secoli che l’Islam non era più aggressivo, lo ha risvegliato Israele.

    Un episodio illustra bene il livello di faziosità.

    In Italia una comunità islamica ha affermato che Israele è simile alla Germania nazionalsocialista.

    Si tratta di una forzatura in tutti i sensi, tra lo stato sionista e il Terzo Reich ci sono differenze enormi, tuttavia è chiaro che le rappresaglie ebraiche contro i civili non hanno nulla da invidiare ai reparti più feroci della Wehrmacht, anzi.

    Naturalmente c’è stata una levata di scudi e due deputati forza italioti hanno denunciato la comunità islamica per “razzismo” e la procura di Roma ha ..aperto un’indagine.

    Ma come si fa ad essere denunciati per “razzismo” ( denuncia comunque idiota) per un attacco contro Israele? Uno Stato non è una razza! E poi gli ebrei non hanno sempre sostenuto, spesso anche contro l’evidenza , che fra loro e Israele non c’è alcuna identità?

    E soprattutto perché Bush può accusare gli islamici di fascismo ( altra cretinata) e non essere accusato di razzismo a sua volta, magari dai forza italioti? Perché lui appartiene all’asse del Bene?

    Per tornare alla politica e alla “minaccia” iraniana, citiamo il titolo a tutta pagina del giornale pagato dai contribuenti, il Foglio del super sionista Giuliano Ferrara:titolo di scatola a quattro colonne in prima pagina il 24 luglio: “ Israele sarà costretta ad usare l’atomica”

    Israele, non l’Iran che non c’è l’ha. A questo punto vien da sperare che ce l’abbia in fretta per far capire ad americano sionisti che se l’Iraq è stato un disastro la guerra all’Iran sarebbe una catastrofe mondiale.

    Che non sarà evitata dalle menzogne della stampa a mezzo servizio.

















































    motivo è che la leadership iraniana pensa che un attacco militare non sia imminente e che i giochi siano ancora aperti per dividere i Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Dopo la guerra «per procura» contro Israele fatta combattere da Hezbollah, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si ritiene sulla cresta dell’onda e vede un compromesso con l’Occidente come un boccone amaro. La comunità internazionale minaccia sanzioni se l’Iran non abbandonerà il suo programma nucleare? Ebbene, il regime tiene duro e può contare sul sostegno della popolazione. Anzi, le pressioni internazionali rendono Ahmadinejad ancora più popolare. Inoltre, come se non bastasse, Teheran non rinuncia a provocare, dal momento che ha da poco collaudato con successo un nuovo missile.

    Continua così a perpetuarsi all’infinito un rapporto asimmetrico tra Iran e Occidente che,nello stesso articolo in cui compare il riferimento alla data fatidica del 22 agosto, Bernard Lewis fa derivare principalmente dall’impossibilità che possa valere tra le due parti il vecchio principio della deterrenza reciproca. Durante la Guerra Fredda, ricorda Lewis, USA e URSS possedevano armi di distruzione di massa, ma nessuno dei due schieramenti le usava, perché trattenuti da ciò che si definiva il MAD («Mutual Assured Destruction»), la sicurezza delle reciproca distruzione. Ora appare sempre più probabile che gli iraniani hanno o avranno molto presto a disposizione armi nucleari, ma il timore della reciproca distruzione riuscirà a trattenere l’Iran dall’usare le proprie armi nucleari contro gli Stati Uniti o contro Israele? Lewis è convinto di no.

    In teoria, secondo gli osservatori occidentali, esisterebbero due forme di deterrenza. La prima è costituita dal fatto che un attacco che spazzasse via Israele porterebbe anche alla distruzione dei palestinesi. La seconda è che un eventuale attacco iraniano provocherebbe una devstante rappresaglia da parte di Israele, dal momento che si suppone che gli israeliani abbiano già pensato ad adottare tutte le misure necessarie per poter contrattaccare. Ma in pratica entrambe le forme di deterrenza non reggono. La prima,infatti, potrebbe avere effetto con i palestinesi, ma non con i loro fanatici sostenitori del governo iraniano. La seconda, ovvero la minaccia di una rappresaglia diretta contro Teheran, è, nel caso dell’Iran, neutralizzata dall’ideologia del suicidio e del martirio che domina oggi in alcune parti del mondo islamico: un fenomeno che, secondo Lewis, non ha paralleli nelle altre religioni e nemmeno nel passato islamico. Oggi tale ideologia è diventata anzi ancora più forte perché si è legata ad una visione «apocalittica», tale da ricordare la profezia dell’ayatollah Khomeini, che ammoniva: «O il mondo si converte alla nostra religione o noi lo combatteremo fino a distruggerlo». Ecco perché, in un certo senso, oggi Iran e Occidente è come se fossero chiamati a combattere ad armi decisamente impari.

  2. #2
    Zero Sen
    Ospite

    Predefinito

    Le piccole "betulle" crescono.

 

 

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