Ho ritrovato, mettendo a posto un mare di carte, questo prezioso documento di una collega, membro SAS del Compartimento ENEL di Roma di qualche anno fa.
Essendo donna, e avendo coraggo, ha firmato con NOME E COGNOME...
Descrive, in verità, un mondo che, come ho sempre sostenuto, somiglia di più ad una cosca mafiosa che ad una LIBERA associazione dei lavoratori. E l'unica cosa cui posso contestarle è l'eccessivo ottimismo. A quello squalo (come se ne potevano contare a decine nelle diverse realtà aziendali), se ne sono solo sostituiti altri assai più "pragmatici" e "moderni". dei veri "managers" si direbbe oggi...

ATTENZIONE AL SINDACALISTA NARCISISTA MA, ORMAI, IMPOTENTE.

Attenzione al sindacalista narcisista ma orma impotente
CAPITA, quando cade un regime che le vittime del meccanismo a catena che si viene ad innescare , nonn accettino di buon grado l’idea di essere stati messi da parte o, peggio ancora, di essere protagonisti, loro malgrado, di una caduta libera verticalizzata di cui nessuno ancora conosce il fondo.
CAPITA che con gli ultimi colpi di coda perdano quella obiettività della quale già erano abbondantemente carenti, vedendo assottigliarsi sempre di più la schiera degli adepti che tutte le mattine andavano ad ossequiarli e ad augurare loro la buona giornata.
Adepti o iscritti che, tra la privatizzazione e lo sconvolgimento politico, a poco a poco si rendano conto che nulla può più il grande “stregone”, che il “Buongiorno”, il “sorriso”, l’”ammiccamento” la battuta volgare, e l’accettazione passiva di proposte oscene, non valgono più “la categoria” e si allontanano pensando solo a conservarsi quel poco che sono riusciti a conquistarsi.
CAPITA, però, che gli ultimi colpi di coda, possano sortire effetti peggiori di quelli di uno squalo colpito a morte. Ma lo squalo lo si riconosce anche davivo – il sindacalista no!
Esso, quindi, ormai senza denti, alle soglie della pensione, cone alle spalle quaranta anni di attività che a nulla è servita se non a mettere le persone sbagliate ai posti sbagliati, si scaglia contro gli ultimi pesciolini ribelli, pensando di ingoiarli in nome e per conto di un potere ormai esanime.
CAPITA però, che avendo perso la lucidità per vecchiaia ed il tempismo per bramosia di potere e di vendetta, non riesca nel suo intento, ed il pesciolino, grazie a fatti e verità, gli rimanga indigesto.
CAPITA però, caro Sindacalista, che in uno Stato libero, su di un territorio nazionale che è stato terreno da sempre delle più aspre battaglie per le giustizie sociali e per la rivendicazione dei più elementari Diritti Civili, la GIUSTIZIA, anche se a fatica, anche se ostacolata da BUGIE ed OMERTA’, TRIONFI, uccidendo lo squalo, lasciando al pesciolino almeno la tranquillità del proprio acquario. ADDIO DEUS EX MACHINA DEL SECONDO PIANO, E CHE DIO TI PERDONI.

Firmato con nome e cognome!
membro SAS compartimentale.