Ragazzo accoltellato a morte sul litorale romano, Veltroni chiama il prefetto
«Spero che si arrivi fino in fondo perché è un episodio i cui responsabili devono essere presto assicurati alla giustizia». È quanto dice il sindaco di Roma, Walter Veltroni, in merito alle indagini sull'uccisione a Focene, nei giorni scorsi, del giovane Renato Biagetti, un ragazzo di 26 anni accoltellato a morte dopo l´uscita da una festa reggae sul litorale romano. L´uccisione era stata inizialmente "derubricata" a una lite scoppiata per "futili motivi" con un gruppo di "balordi". Ma le testimonianze raccolte dal centro sociale Acrobax di Roma – a cui faceva riferimento la vittima – parlano invece di una aggressione con uno sfondo politico, o almeno di intolleranza verso chi esprime, magari solo con una festa e l'abbigliamento, uno modo di essere in controtendenza con la subcultura dominante in uno dei quartieri più "border line" di Roma. «Chi ha ucciso Renato- dicono i ragazzi del centro sociale, Acrobax che hanno convocato un´assemblea pubblica mercoledì pomeriggio alle 17, presso i locali di via della Vasca navale 6- è sceso dalla macchina con il coltello in mano ed ha miratodirettamente al petto, ferendo anche le altre due persone. Non si è trattato di una rissa tra balordi all'uscita di una delle discoteche del litorale romano, ma di uno dei tanti episodi che si iscrive dentro un clima sociale, politico e culturale di intolleranza determinato dalle destre in Italia». La Cgil medici dell'Ospedale Grassi di Ostia, dove il ragazzo ferito è arrivato ormai in fin di vita, ha emesso un comunicato in cui esprime vicinanza alla famiglia di Renato Biagetti e ricorda come «la giovinezza, momento di espansione e conoscenza, di impegno e di speranza, troppo spesso sconta la sua fragilità contro un mondo durissimo. I medici, gli operatori, il personale dell'Ospedale Grassi di Ostia che lo ha accolto, combattono tutti i giorni la strenua battaglia nei presidi di emergenza a fianco dei pazienti. La Cgil medici ribadisce il suo ruolo, vicino ai cittadini, per la salute e per la sicurezza sociale». Riguardo all´omicidio avvenuto nella notte tra sabato e domenica, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha avuto martedì una conversazione con il prefetto della capitale, Achille Serra. «Ho parlato con il prefetto Serra per capire le dinamiche dell'omicidio: è stato ucciso un ragazzo che - ha sottolineato il primo cittadino - aveva una forte coscienza sociale e civile». «È stato vittima di un'aggressione: mi pare - ha concluso Veltroni - che si tratti di materia molto diversa da quello che c'è nel resto del Paese».
L'unità è l'unico quotidiano che parla di omicidio politico, persino il manifesto lo esclude, su indymedia nessun proclama.
Veltroni peggio delle zecche!


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