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Discussione: Elezioni di Mid-Term

  1. #11
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    Cool Un po' di elefante nella cafornia degli "asini" di Hollywood

    Citazione Originariamente Scritto da *-RUDY-* Visualizza Messaggio
    parlo della e dalla California..
    io vedo Swarzy un po' in affanno, e la campagna elettorale è basata solo sulla paura delle tasse che i democratici si dice vorrebbero mettere.. certo che il candidato democratico mi sembra come il john kerry della situazione..
    Ti capisco anche a me non piacciono le campagne elettorali basate solo su temi economici. Cmq intanto Terminator deve rivincere. Il suo problema è uno solo ed è sua molgie: i Kennedy sono sempre insopportabili (so di bestemmiare, ma se si sepraresse, ne gioverebbe la sua carriera politica)..

    Rudy una divagazione: ti capita di vedere qualche star, magari liberal. Oppure la sfortuna ce l'ho solo io, che me le trovo anche in Texas

    L'ho sempre detto: tutte le donne fuorché attrici e popstars: E invece....

  2. #12
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    Tra alti e bassi battaglia incandescente

    Usa 2006: mid-term elections

    Camera

    ● Malgrado lo scandalo che ha travolto Mark Foley, i Repubblicani non hanno perso ogni speranza nel 16° collegio della Florida. ● Il deputato repubblicano uscente Christopher Shays ha 4 punti percentuali di vantaggio sulla sfidante democratica Dianne Farrel nel 4° collegio del Connecticut. ● Perfetta parità nel 1° collegio del New Mexico. ● Repubblicani in vantaggio di 6 punti nel 3° collegio del Kentucky.

    Secondo Election Projection, i Repubblicani sono ancora in grado di mantenere - per un soffio - il controllo della Camera. Secondo Majority Watch, i Democratici sarebbero un paio di seggi sopra la fatidica soglia dei 219.

    Senato

    ● Il democratico Harold Ford ha un solo punto di vantaggio sul repubblicano Bob Corker in Tennessee. ● Partita chiusa in California, a favore dei Democratici: la Feinstein è avanti di quasi 30 punti. ● Kathleen Harris (R) a -18 in Florida. ● Repubblicani in grande difficoltà anche in Montana, dove il senatore uscente Conrad Burns non riesce a rimontare nei confronti dello sfidante Jon Tester e resta a -7. ● Il repubblicano George Allen aumenta il suo vantaggio in Virginia (James Webb a -6). ● Incandescente sfida in Rhode Island, dove il democratico Sheldon Whitehouse ha un solo punto di vantaggio sul repubblicano (per modo di dire) Lincoln Chafee. ● Testa a testa anche in New Jersey tra Bob Menendez (D) e Tom Keane (R). ● Parità anche in Missouri tra il repubblicano uscente Jim Talent e la sfidante democratica Claire McCaskill.

    Election Projection continua a prevedere 52 seggi per il GOP (che manterrebbe, così, il controllo del Senato). Rasmussen Reports, invece, vede un 49-49 con Montana e New Jersey in bilico.

    Governatori

    ● Democratici irraggiungibili in Tennessee, con quasi 40 punti di vantaggio. ● Brutte notizie per i Repubblicani anche dall'Arkansas. ● Schwarzenegger continua a dominare la sfida per la California. ● Soltanto 4 punti di vantaggio per i Democratici in Maryland: la partita è ancora aperta. ● Il repubblicano Don Carcieri avanti di 16 punti in Rhode Island. ● Cinque punti di vantaggio per i Democratici in Oregon.


    Secondo Election Projection, i Democratici dovrebbero strappare almeno 6 poltrone di governatore ai Repubblicani.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Vandeano05 Visualizza Messaggio
    ● Democratici irraggiungibili in Tennessee, con quasi 40 punti di vantaggio.
    Edit: Scusi, pensavo che parlava del Senato.

  4. #14
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    Talking Scary movie

    Scary Movie


    David Zucher è il regista e produttore di alcuni capolavori dell'umorismo demenziale come Airplane (L'aereo più pazzo del mondo), The Naked Gun (Una pallottola spuntata), BASEketball (interpretato dai creatori di South Park, Trey Parker e Matt Stone), il terzo e quarto capitolo della serie Scary Movie. Democratico per tradizione familiare, come gran parte della comunità ebraica americana, nel 2004 Zucker ha sorpreso tutta Hollywood con il suo endorsement pubblico a favore di George W. Bush, arrivando addirittura a girare un esilarante spot anti-Kerry per il think-tank liberista The Club for Growth, in cui il candidato democratico veniva preso in giro per i suoi continui ed imbarazzanti flip-flop.

    Oggi, alla vigilia delle elezioni di mid-term di novembre, Zucker ha girato un altro spot a favore del partito repubblicano - anzi, più precisamente contro l'atteggiamento troppo morbido del partito democratico nei confronti delle dittature - in cui un'attrice che interpreta il ruolo del segretario di stato dell'amministrazione Clinton, Madeleine Albright, è filmata mentre cerca in ogni modo di soddisfare le assurde pretese di dittatori come il nordcoreano Kim Jong Il e terroristi come Osama bin Laden (a cui la Albright dipinge le pareti della caverna). Il video, estremamente divertente, è stato considerato "too hot" dagli strateghi repubblicani e non verrà dunque trasmesso sui canali televisivi tradizionali. Grazie al Drudge Report, però, abbiamo la possibilità di vederlo su Internet, dove sta letteralmente facendo impazzire la blogosfera di destra.

    UPDATE. Secondo il Jewish Journal (via The Club for Growth), Zucker sta girando un altro spot pro-GOP, questa volta sul tema delle tasse.

  5. #15
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    Cool "Forza Elefantino!!!!" lo dice pure Hilary

    “Forza Elefantino!!!”
    L’incredibile è che a tifare GOP sia pure Hilary Clinton

    Le elezioni di mid-term si avvicinano e lo scontro fra i due maggiori partiti USA si fa accesissimo. I Democratici vogliono riconquistare il controllo del Congresso dopo un lungo periodo di dominio repubblicano. E per far ciò non lesinano colpi bassi: lo sfruttamento dei vari fronti, soprattutto di quello iracheno, della guerra internazionale al Terrore islamista; alcuni scandali sessuali che hanno colpito qualche esponente del GOP ecc….Proprio a proposito di questi ultimi, sembra che già circoli una lista che gli esponenti liberals farebbero circolare presso la Destra religiosa con l’elenco dei politici gay appartenenti al GOP. Lo scopo è ovvio: far momentaneamente scollare la Destra etico-religiosa dal GOP e riprendersi il controllo di Capitol Hill. A parte il fatto che questo espediente potrebbe servire proprio alla Destra etica del GOP per “far pulizia” e per ipotecare un ancor maggior controllo sul partito in futuro, senza per questo abbandonare l’appoggio elettorale al GOP… Siamo sicuri che tutto questo giovi al partito dell’Asinello?
    In altre parole, se gli scandali a carattere etico – di cui non sono immuni neppure i liberals, ma dei quali non parlano i media compiacenti – costituissero, molto più della guerra irachena, la clavis per riconquistare il Congresso, veramente rafforzerebbero il futuro candidato liberal alle presidenziali del 2008?

    Qui entra in gioco Hilary Clinton.


    Una premessa ci sia concessa, però: da sempre reputiamo un simpaticone Bill Clinton, ma assolutamente negato per la politica tanto che i suoi due mandati alla casa Bianca sono stati un disastro sotto tutti i punti di vista e moltissimo sono costati agli USA e la mondo.

    Vera stoffa politica ha, invece, Hilary, “l’uomo di casa”: non condividiamo neanche una virgola del suo programma politico, ma ne stimiamo la decisionalità, la forza e la coerenza.


    Ebbene, Hilary da sempre punta alla casa Bianca, ma vuole entrarci in modo netto, oseremmo dire trionfale, non in maniera rocambolesca o già azzoppata in partenza. Le presidenziali 2008 sono il momento giusto, sia perché nel partito Democratico cominciano da emergere politici più giovani, sia perché può ancora contare sulla simpatia che presso un certo elettorato instilla ancora il marito – simpatia che va calando, ma purtuttavia resiste-.

    E allora perché Hilary dovrebbe volere la vittoria del GOP alle prossime elezioni di mid-term?


    Perché i Democratici non sono proprio una famiglia felice: sono dilaniati da scontri intestini tremendi e continui di cui costituisce un caso eclatante la bocciatura Lieberman in Connecticut. Ma a livello locale certi fenomeni sono destinati a moltiplicarsi, soprattutto fra l’area ultraliberal e quella dei cosidetti Theo-Lib, sia “puri” sia di osservanza “obamiana” (Da Barak Obama, presunto enfant prodige della politica USA, sul quale ci sentiamo di ripetere il virgiliano Timeo Danaos et dona ferentes. Ma ritorneremo su costui in futuro proprio sulle pagine di questo blog). Se le ragioni etiche fossero risolutive per la vittoria del prossimo 7 novembre, i Theo Lib, già adesso sul piede di guerra, pretenderebbero dal candidato presidente forti garanzie su aborto, omosessualismo, senza contare quelle in politica economica e in politca estera ecc…Richieste inaccettabili per l’area ultraliberal.

    E così il povero vincitore delle primarie – ossia quasi certamente Hilary – si troverebbe e mediare tra due posizioni assai poco conciliabili.

    Se, invece, il GOP vincesse –come noi speriamo per il bene degli USA e del mondo –, Hilary avrebbe mano libera per un programma sì, più spostato al centro su alcuni temi, ma non fino al livello Theo-Lib, in modo da non dispiacere più di tanto alle lobbies liberals che finanziano l’Asinello e così tamponare, per quanto possibile, la catena di “casi-Lieberman” che, invece, si verificherebbero nell’eventualità di vittoria democratica alle elezioni di mid-term.

    Non è un caso, infatti, che proprio all’indomani dello scoppio dello scandalo sessuale del deputato gop della Florida sia riemersa e subito erroneamente derubricata dai media a semplice gossip l’ennesima avventura – o meglio tentata avventura – del marito Bill, quasi Hilary mandasse a dire all’elettorato ancora indeciso, ma dal forte sentire etico: “Se l’Elefante piange, l’Asinello non sorride”.

    Pertanto, fermo restando che tutto in definitiva è nelle mani di Dio e alla sua somma e giusta Volontà noi ci rimettiamo sempre, la cosa migliore per tutti è che le prossime elezioni non vedano il sorpasso dei Democratici sul GOP: a Bush per portare a termine i due ottimi mandati che lo hanno visto protagonista e impostare le strategie per vincere nel 2008 e far diventare gli USA, e il mondo con loro, più sicuri, liberi e prosperi; ma anche al candidato democratico in pectore Hilary Clinton per riprendere in mano le redini del partito, una piena leadership, che è il miglior biglietto da visita per uno scontro epico nel 2008.

    Perché da conservatori e tradizionalisti quali siamo fino alle midolla, battere una Hilary Clinton nel pieno della sua forza politica è un conto, batterla quando si presenta politicamente zoppa è un altro……e il piacere per la vittoria sarebbe molto inferiore.

    Un’ultima cosa tanto per sgonfiare la grancassa della stampa provincialmente progressista di casa nostra : se il GOP perdesse il controllo del Congresso non è detto che Bush non potrebbe proseguire, pure con l’appoggio dei Theo Lib democratici (sono conosciute da tutti le visite di Obama a Bush e la loro sintonia su alcune questioni) alcune importanti riforme o, al massimo, “riposarsi”, visto che ormai nella Storia c’è già entrato.

    Quindi, oltre ad impegnarsi sul campo fino alle ultime ore, con il collaudato e sempre più sofisticato sistema di micro-targeting, tifiamo Elefantino. Ma l’eccezionalità della situazione è che tifa GOP anche Hilary Clinton.

    Auguri alla coriacea Hilary per il suo seggio di senatore e al GOP perché mantenga le chiavi del Palazzo!!!!!!!



    Tratto dal nostro blog controrivoluzionario in italiano: http://vandeano2005.splinder.com/tag/god_bless_america

  6. #16
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    Thumbs up Se ci scommettono loro...

    Senato: i bookmaker scommettono sul GOP


    In tre dei quattro stati che ormai si avviano a diventare i toss-up decisivi per il controllo del Senato nelle prossime elezioni di mid-term, il mercato virtuale di InTrade sembra concedere al partito repubblicano un'apertura di credito maggiore di quella della maggior parte di analisti e sondaggisti. Per mantenere il controllo, il GOP deve vincere in almeno due di questi quattro stati: Virginia, Missouri, Tennessee e New Jersey (sempre che non si voglia confidare nelle possibilità di rimonta di Conrad Burns in Montana). Ebbene, secondo i movimenti di mercato su InTrade, a parte il New Jersey - in cui il candidato democratico uscente Robert Menendez sembra comunque in grado di reggere il colpo (malgrado gli scandali che hanno travolto il suo partito nel Garden State) - i Repubblicani sono al di sopra della soglia del 50% delle probabilità di vittoria: abbondantemente in Virginia con George Allen (70%); discretamente in Tennessee con Bob Corker (61%) e Missouri con Jim Talent (59%). E il trend degli ultimi giorni è nettamente favorevole al partito repubblicano. E' interessante notare come, nella media dei sondaggi di Real Clear Politics, il GOP sia invece dietro al partito democratico in tre stati su quattro: -5,7% in New Jersey; -1,4% in Missouri; -0,8% in Tennessee. Chi avrà ragione, i sondaggisti o chi scommette il proprio denaro sull'esito finale delle elezioni?

  7. #17
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    Cool Lotta fino all'ultimo minuto

    Senato USA: viaggio
    negli Stati-chiave




    Virginia


    Media RCP: Allen (R) 47,3% - Webb (D) 46,0%
    Bid Intrade: Allen (R) 65,3 - Webb (D) 34,0




    Missouri

    Media RCP: Talent (R) 46,0% - McCaskill (D) 45,0%
    Bid Intrade: Talent (R) 55,0 - McCaskill (D) 36,0


    Dopo che, a fine settembre e inizio ottobre, quasi tutti i sondaggisti davano costantemente in testa il candidato democratico Claire McCaskill, verso la metà del mese il trend si è invertito abbastanza bruscamente. Negli ultimi sondaggi, la McCaskill è vista davanti solo da Mason-Dixon (+3%), mentre il senatore uscente repubblicano, Jim Talent, è dato in vantaggio da Rasmussen (+1%), Los Angeles Times/Bloomberg (+3%) e SurveyUSA (+3%). Il cambio del vento è stato percepito anche dagli scommettitori di Intrade, visto che dal 16 ottobre Talent è costantemente al di sopra della soglia del 50% di probabilità di vittoria, anche se con oscillazioni a volte vistose. La nostra previsione, anche in questo caso, è orientata verso una vittoria di misura del candidato repubblicano (anche perché il suo avversario non ha il carisma di altri sfidanti democratici, come Webb in Virginia o Ford in Tennessee), ma si tratterà in ogni caso di una battaglia all'ultimo voto, in cui conterà moltissimo la capacità di mobilitazione del GOP nelle ultime 72 ore.


    New Jersey

    Media RCP: Kean (R) 41,4% - Menendez (D) 46,2%
    Bid Intrade: Kean (R) 25,2 - Menendez (D) 71,2

    Come ripete spesso Scott Elliot di Election Projection, il New Jersey è destinato a rappresentare il "frutto proibito" dei Repubblicani, che ad ogni ciclo elettorale sembrano essere sul punto di conquistare questa storica roccaforte democratica e poi, il giorno delle elezioni, restano sempre a bocca asciutta. Anche in queste elezioni di mid-term, la storia è sul punto di ripetersi: per tutto settembre lo sfidante repubblicano Thomas Kean Jr. è stato in vantaggio nella media RCP, approfittando anche dei gravi [enormi diremmo N.d.R.] episodi di corruzione che hanno coinvolto il partito democratico del Garden State . Poi, all'inizio di ottobre, i Democratici sono entrati in corsia di sorpasso e adesso i punti percentuali che separano i due candidati sono più di 5.[secondo alcuni sarebbero solo 2 N.d.R.] Menendez resta un candidato molto debole - e il fatto che un incumbent sia molto al di sotto del 50% a dieci giorni dalle elezioni conferma questa teoria - ma, preso atto delle dinamiche nazionali che stanno influenzando questa tornata elettorale e visto che a ottobre soltanto Zogby ha pubblicato un sondaggio favorevole al GOP, la previsione più ragionevole è che il partito democratico riesca ancora una volta a restare il primo partito del New Jersey. Malgrado tutto.


    Montana

    Media RCP: Burns (R) 41,5% - Tester (D) 46,8%
    Bid Intrade: Burns (R) 15,1 - Tester (D) 81,0 [poco credibile l'enorme divario]

    Anche se gli scommettitori non ci credono affatto e la media RCP continua a favorire decisamente il candidato democratico Jon Tester (+5,3%), due distinti sondaggi effettuati nell'ultima settimana (da Mason/Dixon e Rasmussen) hanno fatto registrare una sensibile crescita delle quotazioni del senatore repubblicano uscente Conrad Burns, dopo che lo "scandalo Abramoff" lo aveva costretto ad inseguire (a volte indietro anche di oltre 10 punti) fin dalla metà di aprile. Allo stato attuale, Tester resta nettamente il favorito.

    Ma il fatto che il Montana sia uno stato intrinsecamente conservatore (Bush ha vinto di 20 punti contro Kerry e di 25
    contro Gore)


    ci costringe a non considerare impossibile una rimonta di Burns negli ultimi giorni di campagna elettorale. Anche in questo caso, sarà molto importante il livello di organizzazione e di mobilitazione del GOP sul territorio, ma dovrebbe trattarsi di una performance all'altezza del miglior Rove per riuscire a ribaltare una situazione che in molti giudicano ormai irrimediabilmente compromessa.


    Tennessee

    Media RCP: Corker (R) 47,8% - Ford (D) 45,5%
    Bid Intrade: Corker (R) 60,0 - Ford (D) 30,7

    Buone notizie per il GOP dal Tennessee.

    Dopo essere stato in grande difficoltà per tutto settembre (e anche all'inizio di ottobre), il candidato repubblicano Bob Corker ha inanellato una serie consecutiva di quattro sondaggio favorevoli (Zogby +7%, Rasmussen +2%, Mason-Dixon +2%, Los Angeles Times/Bloomberg +5%), appena "sporcati" dall'ultimo SurveyUSA che lo vede appaiato al democratico Harold Ford al 48%.

    Oltre a passare in vantaggio di oltre due punti percentuali nella media RCP, Corker è tornato ad essere il candidato favorito dagli scommettitori di Intrade, che gli concedono una probabilità di vittoria superiore al 60%
    .

    La rimonta dei repubblicani, unita alla loro superiorità strutturale in Tennessee (Bush ha vinto con 14 punti di vantaggio nel 2004), ci spingono a ritenere Corker il favorito d'obbligo per il 7 novembre. Detto questo, non bisogna sottovalutare le capacità di reazione di Ford, che ha condotto una campagna elettorale davvero ottima e già un paio di volte, nel corso degli ultimi mesi, ha dimostrato di essere in grado di risollevarsi da situazioni complicate.

  8. #18
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Ovviamente io non sono come finirà e non possiedo le informazioni di Vandeano 05 ed è anche noto che spero in esiti diversi dalle sue attese,ma tutte queste notizie che egli-con dovizia di partiolcrai-posta mi danno l'idea e l'impressione del farsi fleboclisi di coraggio ...insomma una sana illusione...

    Certo potrebbero pure vincere i teo-con,la destra religiosa..tutto può accadere ,,am al momento il forumista Vandeano05 fa umanamente tenerezza...tanta tenerezza ..

    Se poi avrà avuto ragione ...gli faremo una stand-ovation ...

    Padre Giovanni Festa

  9. #19
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    Personalmente sono d'accordo con Vandeano05. Penso che il GOP non perdera' il Senato. La Casa e' un'altra cosa...

  10. #20
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    ultimi POLL dalla California danno in vantaggio Swarzy di 4-6 punti, dovuti specialmente alla performance nella bay area dove non c'è partita... Angelitis tiene a L.A. (dove pare essere in leggero vantaggio)....

 

 
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