



Berghem, tu x caso hai letto lo studio della Cgia di mestre a cui mi riferivo?


A riguardo, ho trovato questo.Originariamente Scritto da Furlan
http://www.sardegnaogginews.it/notizie.php?notizia=7617


Ottimo Berghem. Proprio quello che intentevo:
lunedì, 31 luglio 2006
Dipendenti. Nel pubblico si guadagna il 30% in più che nel privato
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Secondo una provocazione della CGIA di Mestre, se venissero parificati gli stipendi dei dipendenti pubblici con quelli dei lavoratori dipendenti privati lo Stato “risparmierebbe” 26,3 mld di € “abbattendo” il rapporto deficit/Pil dall’attuale 4,1% al 2,3%. E' questo il risultato emerso da un’elaborazione dettagliata dell’Ufficio studi dell’associazione mestrina che parte proprio dal confronto tra le retribuzioni medie dei dipendenti pubblici (che sono pari a 3 milioni e 600 mila persone) e quelle dei privati (13 milioni e 500 mila persone).
VENEZIA - E’ questa la provocazione che solleva Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre per dare un po’ di “respiro” alle casse dello Stato, senza alcun bisogno di ricorrere a nessun altro dolorosissimo taglio. E il risultato è, come di consueto, il frutto di un’elaborazione dettagliata dell’Ufficio studi dell’associazione mestrina che parte proprio dal confronto tra le retribuzioni medie dei dipendenti pubblici (che sono pari a 3 milioni e 600 mila persone) e quelle dei privati (13 milioni e 500 mila persone).
Ebbene, se ogni dipendente del settore pubblico, che percepisce un reddito medio lordo annuo di 43 mila 131 euro, iniziasse a guadagnare quanto un dipendente privato, che ne riceve invece 31 mila 65, il risparmio che deriverebbe da tale parificazione sarebbe per le casse dello Stato di circa 26, 3 miliardi di euro. Proprio così 26, 3 miliardi che verrebbero “scalati” dagli attuali 58, 2 miliardi di euro che corrispondono all’importo dell’indebitamento del Paese.
Si perché la disparità di trattamento economico tra i dipendenti pubblici e quelli privati è veramente troppa. I primi, al netto delle imposte e dei contributi, guadagnano 21.560 € all’anno, i secondi “solo” 16.580. Certo sono dati medi, ma estremamente significativi della sfasatura esistente tra i due settori.
“La nostra è sicuramente una provocazione – conclude Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre – ma tenendo conto del differenziale esistente tra i 2 settori in termini di produttività ed efficienza, il 30% di retribuzione in più per i dipendenti pubblici ci sembra oggettivamente eccessivo”.


Io penso che il lavoro oggi svolto dalla somma di tutti i pubblici impiegati (togliete personale parastatale o militare, tenete quello impiegatizio e buracrate) possa essere svolto da normalissimi impiegati privati con una proporzione di circa il 1 a 5, ovvero per 5 statali basterebbe 1 solo impiegato che LAVORA. Senza contare che gli stipendi dei privilegiati sono assolutamente non paragonabili (per orari, tipo di lavoro, produttività) a quelli privati e che uno statale per cacciarlo dalla sua cadrega devi abbatterlo. Non lo cacci neanche se lo becchi a dormire e questo non lo dico io, lo dicono le interviste ai pochi capouffici e personale davvero funzionale.
Quando licenziano i politici?


Vi siete mai chiesti come mai questa domanda in Svizzera nessuno se la pone?
Un consiglio: licenziamo gli italiani. Dalla Padania.


Senza tante minacce di licenziamento secondo me basterebbe appaltare la gestione di certi enti ad agenzie private, vincolando gli stipendi dei dipendenti ai risultati raggiunti.
Mi fa sorridere la gestione di certi uffici finaziari come fatta oggi. Incrementando la soddisfazione ed il flusso della clientela aumenterebbero gli incassi (pensate ad uffici come poste, catasto ecc.) e di conseguenza dovrebbero essere incentivati i dipendenti che contribiuscono al raggiungimento dell' utile
Ma si aboliamo gli statali....privatizziamo tuttoooo
privatizziamo anche le donne padane? io ci sto.


Quelle si sono già appaltate i negher