Muscoli mimici
Dalle ricerche effettuate sui muscoli mimici dei Sardi, risulta netta la differenza con quelli di altre popolazioni Europee. Nei muscoli mimici degli isolani si riscontra infatti un minor diametro e quindi una riduzione della muscolatura stessa. Questo sembrerebbe spiegare, dal punto di vista anatomico, l'immobilità della maschera facciale sarda, in netto contrasto con quella assai più mobile di altre genti mediterranee come i Siculi ed i Campani. Un attento osservatore può notare che il sorriso di un Sardo rimane quasi nascosto, dominato dagli occhi generalmente profondi e grandi, con iridi solitamente scure. Alcuni sostengono che sia un sorriso arcaico (eginetico) e sembra avvertire l'osservatore dell'antichità immutata di questa stirpe, conservatasi con caratteri genuini attraverso i millenni.
L'espressione riso sardonico (particolare contrazione dei muscoli mimici da cui risulta un'espressione beffarda e triste) è un'antica espressione greca "sardonios gelos" per indicare il riso amaro, atroce, di minaccia e di odio. Alcuni ricercatori sostengono che il sardonios gelos trova la sua causa nella ridotta muscolatura mimica dei Sardi che in particolari occasioni si trasforma in ghigno minaccioso; altri sembrano trovare una risposta nell'azione tossica di una pianta, chiamata sardonikos (ranunculus scelerata), molto frequente in Sardegna.
http://it.wikipedia.org/wiki/L'eredit%C3%A0_genetica_dei_Sardi




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