Il gioco mentale nel quale cade il bramoso di salvezza, è il frutto dell’egoismo. Vuole salvare se stesso e lo fa sfruttando qualcun altro che anche se si comporta bene, non la pensa come lui; da qui la necessità di “convertirlo”, spesso facendosi aiutare dalle leggi proibizioniste dello Stato, diventando così un persecutore del proprio prossimo “a fin di bene”. Il prete potrà riprendere ad evolversi solo quando la smetterà di sfruttare il suo prossimo più debole, cessando di praticare l’egoismo per cominciare quindi a praticare l’altruismo.




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