Agassi dà l'addio con una sconfitta
"Una carriera tutta da ricordare"
Alla fine del match, commosso, ha parlato al pubblico newyorkese
Si è conclusa oggi sui campi di Arthur Ashe la gloriosa carriera di Andre Agassi. Il tennista statunitense è stato battuto al terzo round degli Open Usa dal tedesco Benjamin Becker in un incontro interminabile (7-5, 6-7 (4/7), 6-4, 7-5). Alla vigilia del torneo aveva annunciato che questa sarebbe stata la sua ultima stagione.
La sconfitta non oscura la carriera di questo trentaseienne di Las Vegas, che in vent'anni ha conquistato otto titoli del Grande Slam e la fama di essere uno dei più grandi campioni di tutti i tempi. Nel 1999, quando sollevò trionfante la corona degli Open di Francia, dopo avere sconfitto Andrei Medvedev recuperando due set di svantaggio, divenne il quinto tennista della storia a vincere il titolo su tutti i quattro campi del Grande Slam.
Marito di una Steffi Graf, altra stella di prima grandezza del tennis, Agassi si è aggiudicato in tutto quattro Open d'Australia (1995, 2000, 2001 and 2003), due Open Usa (1994 e 1999), un torneo di Wimbledon (1992) e un Open di Francia (1999).
E' stato più volte il numero uno nella classifica mondiale e ha giocato per gli Stati Uniti in tre edizioni vincenti della Coppa Davis. Da un anno e mezzo a questa parte è stato tormentato da una discopatia e il 24 giugno annunciò che si sarebbe ritirato dopo gli Open statunitensi.
A vederlo giocare oggi veniva in mente con nostalgia la sua prestazione dell'anno scorso su questo stesso campo, quando arrivò in finale per poi perdere con Roger Federer, vendendo cara la pelle in quattro durissimi set. Al primo turno ha sconfitto il romeno Andrei Pavel in quattro set e al secondo turno il cipriota Marcos Baghdatis, testa di serie numero 8, in cinque set. Ma dopo i due incontri ha avuto bisogno di iniezioni di anti-infiammatori e contro Becker è sembrato l'ombra del grande Agassi.
Non è retorica dire che il suo ritiro fa calare il sipario su un'era d'oro del tennis maschile stanitense che ha visto nomi come Pete Sampras, Jim Courier e Michael Chang dominare per un decennio e oltre.
Dopo l'ultimo servizio vincente di Becker, Agassi ha lasciato il campo e si è accasciato piangendo sulla sua sedia, mentre i 23.000 sugli spalti si sono levati per riservagli un lunghissimo applauso. Alla fine è riuscito, profondamente commosso, a parlare al pubblico: "Il tabellone dice che ho perso, ma ciò che non racconta è ciò che ho avuto negli ultimi ventuno anni. Ho avuto lealtà. Mi avete sostenuto sui campi e nella vita. Ho avuto ispirazione e ho trovato voi e vi porterò con me per tutta la vita".
da: www.repubblica.it
![]()




Rispondi Citando

