



il naturale, sincero rispetto verso Facchetti l'ho toccato con mano a Sant'Ambrogio mercoledì scorso, mentre ero in coda per salutarlo un'ultima volta.
ho visto gente di tutte le età, di tutte le fedi calcistiche, addirittura un signore anziano con una sciarpa del Milan, visibilmente commosso...
non riesco a vederlo in chi, una settimana prima della sua morte, lo dipingeva come un disonesto al pari di moggi.
evidentemente la tua vista è migliore della mia.


Posto che non capisco il motivo di cercare la polemica con noi,e che sarebbe meglio chuiderla,non ho mai capito le persone che si presentano in massa al funerale-evento di qualcuno che non hanno mai conosciuto.Per come la vedo io,non è meno falso delle dichiarazioni di facciata di una società.


se vuoi ti spiego come mai ci sono andato io.
facchetti me lo ricordo in campo, era il mio idolo...era il mio Capitano, e quando giocavo nel campetto della mia cittadina di provincia, da bambino, sulla mia maglia nerazzurra pesante, come si usava allora, mia madre aveva cucito un numero 3 bianco.
era il mio Capitano: mi sembrava normale essere lì, mercoledì scorso.
e ti dirò di più, quando ho visto quella maglia, quella stessa maglia, posata sulla bara, mi sono anche commosso fino alle lacrime.
forse per te sarà strano....per me non lo è.


Per me è strano infatti,la commozione alle lacrime è una cosa molto delicata e personalmente non la esibirei in un contesto dove ci sono persone che gli hanno veramente vissuto a fianco.Fossi in loro,o in chiunque altro "costretto" a tenere una cerimonia pubblica in seguito ad un fatto privato per il "popolo",sarei a disagio.




Io non capisco una cosa... non capisco perche' qualsiasi personaggio del mondo dello sport debba essere santificato istantaneamente alla morte.
Io ho criticato Facchetti, non mi stava simpatico, ma sono dispiaciuto per la sua morte. Sinceramente non gioirei per la morte di alcuna persona.
Idioti sono stati i cori contro di lui sabato. Non mi interessa che siano stati fatti in risposta a quelli di qualche giorno prima contro Pessotto. Sono idioti perche' i morti, di qualsiasi maglia, o sciarpa, vanno lasciati in pace.


Non entro nel merito della questione dell' "utilità" del tifo in curva ai fini della partita, che richiederebbbe un ragionamento molto più lungo e - dato l' argomento del thread - fuoriluogo.
Quel che mi preme sottolineare è che gli insulti alle tragedie altrui rientrano proprio nella vasta tipologia delle proibizioni (insieme a tante altre cose, dall' uso di armi ai lanci di oggetti in campo, dalla speculazione sulla vendita del materiale agli scontri sleali) in quel codice etico non scritto che, si suppone, dovrebbe animare chi frequenta una curva e fa parte di un gruppo organizzato.
Cioè: il gesto in se' è condannabile sotto tutti i punti di vista, incluso quello "ultrà" propriamente detto.
Il guaio è che, nel corso dei decenni, molti ultras (soprattutto) delle squadre metropolitane hanno sistematicamente disatteso questo e molti altri principi: e così è tutto un fiorire di cori/striscioni su Superga, Heysel ed eventi luttuosi vari.
Altrove, per fortuna, le cose non funzionano così: in serie C, almeno nel nord Italia (non conosco la situazione del centro-sud), nessuno si sognerebbe di fare del sarcasmo infame su certi episodi. E sì che ci sono rivalità altrettanto antiche e radicate.
E' giusto condannare TUTTI questi gesti, quel che è fuorviante è giudicare le idee solo in base ai fatti (anzi, ad alcuni fatti: uno striscione degli ultras per ricordare un "nemico" scomparso fa sempre, e forse inevitabilmente, meno notizia del contrario): ha senso diventare atei perchè il proprio parroco è una persona moralmente indegna?


Quel che stona è il "non è una novità", quasi a sottintendere che a Firenze o Torino sponda granata di queste cose non se ne vedono...
Di striscioni sull' Heysel effettivamente non se ne vedono da tempo, ma suppongo che questo dipenda dal fatto che sono passati più di vent' anni e che i controlli sugli striscioni sono più severi di qualche anno fa.
Comunque, tanto per stare agli avvenimenti recenti, non più tardi di dieci mesi fa i fiorentini sono venuti a Torino per la Coppa Italia ed è spuntata la solita bandiera britannica, che con la Juve non vi fate mai mancare: ovviamente è perchè siete tutti fans dell' english style...


Non capisco come si possa talmente avere in antipatia un'uomo come Facchetti,e'sinceramente al di la' della mia comprensione personale.
E devo aggiungere che non riesco neppure a capire come si possa non rispettare una persona pulita ,simpatica , educata come Pessotto.
Ma questo il mio vero punto:
La verita' e' che Facchetti era rispettatissimo ed amatissimo sopratutto in vita.
Non c'e' nulla di "dovuto",di "educazione post-mortem" ed "automatico"nei commenti di chi lo conosce e lo ama.
Nulla.