Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Petruccioli, Mimun ... Riotta.

    Prosegue la libera interpretazione delle interviste pubblicate sui giornali. Oggi è il turno del logorroico Petruccioli, la cui intervista, tolti preamboli, citazioni, aggettivi, distinguo, premesse, puntualizzazioni, aforismi e giochi di parole si ridurrebbe a due righe. Un nulla mediatico come la Rai che presiede.

    Intervista: Il presidente Rai e le scelte della Tv pubblica, Paolo Conti
    Data: domenica 3 settembre 2006
    Testata: Corriere della Sera

    “Il servizio pubblico che non guadagna uno spazio di autonomia rispetto alle maggioranze che si susseguono, è destinato a finire”
    va letto:
    “Il servizio pubblico è finito

    “Il nostro metodo è individuare scelte solo in base a valutazioni professionali”
    va letto:
    “mi piace prendervi per il c..o

    Alla domanda: “Il Tg1 tornerà filo-governativo?”
    risponde:
    “E’ il più importante notiziario del servizio pubblico. A prescindere da chi lo dirige, il Tg1 ha una sua ‘ufficiosità’ che, come i massimi quotidiani nazionali, non può ignorare l’orientamento del governo”
    che va letto:
    “Il Tg1 è governativo!

    “In Italia occorrerebbe una riflessione generale sul futuro della Rai”
    che va letto:
    “Il futuro della Rai non è un mio compito, ma della riflessione generale”

    “Io sono stato designato dal ministero dell’Economia, votato da due terzi della Vigilanza e all’unanimità dal Cda Rai. La garanzia non è nella collocazione politica, ma nel concorso di tre diversi soggetti e nell’ampiezza del consenso parlamentare. Non lo dico per difendere me stesso ma per esprimere un auspicio: se dovessero arrivare nuove regole per la nomina del presidente, bisognerebbe mantenere il voto a maggioranza qualificata per sottrarre la nomina al volere della maggioranza di turno”
    che va letto:
    “Io di qua non me ne vado

    “Il mio rapporto con Prodi non è né freddo né caldo: Io non lo chiamo mai così come non chiamo i ministri. Ho troppo rispetto per il loro impegno. Prodi mi chiama, così come fanno altri membri del governo, quando ritiene di avere qualcosa da dirmi”
    che va letto:
    “Sono sempre a disposizione

    Prodi, fai un’ultima telefonata, quella di licenziamento. Ogni tanto una piccola soddisfazione...

  2. #2
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Domani riunione del consiglio di amministrazione sulle prime nomine
    Esplode il caso Mimum, contestato dal cdr del Tg1

    Riotta in pole position per il Tg1
    un rebus l'"indennizzo" di Mimun


    Cappon sonda Gianni Letta. Lega in trincea su Rai2di GOFFREDO DE MARCHIS

    ROMA - Ruolo chiave, ma poco visibile: il capo del personale Rai. Potrebbe essere l'unica nomina che il consiglio di amministrazione di Viale Mazzini sarà in grado di fare domani, alla prima riunione dopo la pausa estiva. Maurizio Braccialarghe, vicino al premier Romano Prodi, dovrebbe prendere il posto del forzista Gianfranco Comanducci che come "buonuscita" chiede la direzione di Raisat.

    Il direttore generale Claudio Cappon punta in realtà a un colpo di immagine molto più sostanzioso, il primo del suo nuovo mandato. Cioè, il cambio al vertice del Tg1, ammiraglia Rai per eccellenza, il telegiornale più ambito dalle maggioranze di governo. E da giorni lavora con i consiglieri dell'azienda pubblica, con i leader dei partiti di governo e di opposizione per piazzare la sua scelta: il vicedirettore del Corriere della Sera Gianni Riotta, un professionista sul quale è difficile aprire fronti polemici, a destra e a sinistra. Ma la situazione si è complicata e la conferma implicita è arrivata proprio da Prodi, ieri durante il vertice di maggioranza sulla Finanziaria.

    "Mettere mano alla Rai è peggio che andare in Libano - ha ripetuto il premier - . Non c'è niente da fare". Poi, dopo un sorriso, per descrivere i pericoli che si annidano nel rebus delle nomine di Viale Mazzini, ha raccontato la barzelletta del soldato che chiama il comando e annuncia: "Ho catturato 80 nemici, sono stato bravissimo". Il comandante risponde: "Ok, portali qua". E la recluta: "Non posso, non mi fanno muovere".

    Riotta resta in pole position per la poltrona del Tg1, ma con molte complicazioni. Per Prodi le sue capacità non si discutono, ma nello staff del Professore non viene considerato vicino. La nuova collocazione di Clemente Mimun è un altro problema. Mimun, in un'intervista al Corriere, ha fatto capire di voler vendere cara la pelle. La direzione di Raisport non gli basta. "È una testata dimezzata, senza in diritti sportivi". Ieri, in una serie di colloqui a 360 gradi, Cappon ha sondato la strada della direzione di Raidue. Ha parlato con Gianni Letta e lo stesso ha fatto il presidente Claudio Petruccioli. La seconda rete fa gola a Mimun, ma la Lega è pronta a mettersi di traverso per difendere Antonio Marano e il centrodestra non vuole rotture, non può sprecare la maggioranza di cui gode in consiglio.


    È proprio questo il nodo delle nomine Rai: impossibile il blitz dell'Unione, per sbloccare le "sei-sette" nomine di cui ha parlato Petruccioli è necessario un accordo con la Casa delle libertà. Molti continuano a chiedere un intervento di Tommaso Padoa Schioppa per mandare a casa il consigliere nominato dal Tesoro. Ieri era in programma un incontro informale del presidente con i consiglieri di area polista, ma è saltato. Oggi Cappon e Petruccioli cercheranno di far quadrare il cerchio consultando i consiglieri uno a uno. La semplice sostituzione di Comanducci sarebbe un risultato poco esaltante per la coppia di vertice di Viale Mazzini. Ma aprire al buio la corsa alle caselle avrebbe un effetto anche peggiore. Senza contare che nell'Unione si moltiplicano i malumori per gli appetiti esagerati di Prodi, Ds e Margherita che tagliano fuori tutti i "piccoli".

    Letta e Paolo Bonaiuti sono volati ieri in Sardegna per parlare con Silvio Berlusconi e la Rai è stata al centro della cena a Villa Certosa. Il Cavaliere punta ad alzare le barricate o si prepara a un accordo con il centrosinistra? Giuliano Urbani, consigliere in quota forzista, sembrava aver aperto a un ricambio al Tg1, ma ieri ha smentito il gradimento a Riotta. Foglietti alla mano, l'ex premier ha studiato le mosse possibili nel puzzle della Rai. A Raiuno, se Riotta conquista il Tg1, i Ds vorrebbero Antonio Caprarica, corrisponde del telegiornale da Parigi. La candidaura di Paolo Ruffini, in accoppiata con Riotta, appare in salita, ma il direttore di Raitre potrebbe rimanere al suo posto. Così come Antonio Di Bella, che si sente blindato al Tg3 dopo la nomina di due vicedirettori, una della Margherita l'altro dei Ds. A Raisport fino a ieri nessuno aveva avvertito Fabrizio Maffei di una sostituzione imminente e questo ha alimentato i dubbi che Cappon fosse pronto a silurare Mimun.

    Oltre a Letta sono in piena attività gli "ambasciatori" del centrosinistra, per la Margherita Renzo Lusetti, per i Ds Fabrizio Morri e per Prodi Angelo Rovati. Che si muovono sui nomi in lizza ma anche sugli equilibri politici. Perché la partita Rai coinvolge uomini, partiti ma anche il provvedimento sul conflitto d'interessi. E Berlusconi potrebbe essere tentato di usare la maggioranza nel Cda per bloccare il ricambio in Rai. Ecco perché andare in Libano potrebbe essere più semplice che mutare il volto dell'azienda di Viale Mazzini.

  3. #3
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    grande Beppe Grillo, ad onta dei suoi detrattori.

  4. #4
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    “Se cacciano Mimun la Cdl scende in piazza”. Gianfranco Rotondi, leader della Dc e membro della commissione Vigilanza Rai, sulle ipotesi di un avvicendamento alla guida del Tg1. “Mimun – sottolinea – è il nostro Biagi. Per cinque anni ci hanno messo in croce per un mancato inchino a un coetaneo di Indro Montanelli, arrivano loro e vogliono cacciare il direttore del Tg1 che ha piazzato il suo giornale avanti alla concorrenza, guarda caso di Mediaset”.
    (Il Foglio)

  5. #5
    VELTRONI DIMETTITI!
    Data Registrazione
    12 May 2006
    Messaggi
    5,273
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    mimun=biagi?

  6. #6
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Dal centrodestra dure repliche alle parole del ministro degli esteri
    che ieri aveva parlato di un governo "troppo buono" con i direttori targati Cdl


    Nomine Rai, il Polo contro D'Alema
    Capezzone: "Gira un foglietto..."


    Il leader radicale rende noto il contenuto di un biglietto scoperto a Montecitorio

    ROMA - Ha scatenato le sdegnate reazioni della Cdl l'intervento fatto ieri da Massimo D'Alema sulle nomine Rai in occasione di un dibattito alla Festa dell'Unità di Bologna. "Sulla Rai mi domando se non stiamo troppo buoni - aveva ironizzato il ministro degli Esteri - anziché occupare la tv pubblica ci siamo occupati di politica estera". D'Alema aveva ricordato quindi che tutti i dirigenti di viale Mazzini e i direttori di Tg scelti dal centrodestra sono ancora al loro posto, aggiungendo sibillino: "E' chiaro però che non può durare così all'infinito".

    Parole che questa mattina hanno fatto fioccare dure repliche dalla Cdl. Ad aprire il fuoco è stato l'ex ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri. "E' vergognoso che D'Alema anziché occuparsi di politica estera, lanci liste di proscrizione facendo i nomi dei direttori del Tg1 e Tg2, Mimun e Mazza, come persone da cacciare", ha affermato l'esponente di An. Gasparri si è chiesto quindi se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "non ha nulla da dire su questa presa di posizione del suo pupillo? Perché non interviene a difesa dell'autonomia dei giornalisti e della Rai?".

    Duro con il ministro degli Esteri anche il parlamentare dell'Udc ed ex giornalista parlamentare del Tg1 Francesco Pionati. "L'irresistibile tentazione di D'alema di occupare e normalizzare la Rai - ha affermato - dimostra le reali intenzioni della sinistra: la maggioranza tenta di mettere la museruola all'informazione del servizio pubblico per nascondere agli italiani lo stato confusionale in cui si trova". "L'attacco del ministro D'Alema ai direttori del Tg1 e Tg2 è scandaloso, è la negazione del pluralismo nell'informazione pubblica e delle regole democratiche", ha rincarato il capogruppo al Senato di Forza Italia, Renato Schifani.

    Critiche alle battute di D'Alema sono arrivate anche dal sindacato dei giornalisti Rai. "Anche la dichiarazione del vicepresidente del Consiglio Massimo D'Alema - recita una nota del segretario dell'Usigrai Roberto Natale - dimostra quanto sia lontano, ed al tempo stesso quanto sia indispensabile, un rapporto corretto fra i partiti e la Rai". "In un sistema accettabile - afferma ancora Natale - il servizio pubblico non dovrebbe essere appeso alla 'bontà' del governo di turno, della quale l'onorevole D'Alema si rammarica".

    A non scandalizzarsi delle parole del ministro degli Esteri, è invece - provocatoriamente - il direttore del Tg2 Mauro Mazza. "Non siamo ipocriti e diciamolo - ha ammesso Mazza in un'intervista ad 'A' - quelli targati in un certo modo facciano posto agli altri". "Io e altri colleghi - ha aggiunto - siamo stati nominati con l'aiutino della politica, è vero. Ma siamo tutti fior di professionisti. Ora si usano due pesi e due misure".

    A rendere ancora più arroventata la polemica attorno al ricambio ai vertici Rai, ci ha pensato poi l'annuncio del leader della Rosa nel pugno Daniele Capezzone.
    ''Nei palazzi romani - ha dichiarato - circola un foglietto, una piccola nota scritta. Io l'ho trovato a Montecitorio. Sopra, ci sono scritti alcuni nomi: Gianni Riotta al Tg1, Paolo Ruffini a Rai1, Teresa De Santis condirettrice o vicedirettrice, Giovanni Minoli a Rai3, Piero Badaloni a Rainews24, Maurizio Braccialarghe alla direzione del personale''. ''Da dove viene il foglietto? E' attendibile? O e' invece opera di un mitomane - si è chiesto Capezzone -? Si tratta (e lo dico davvero) di professionisti stimati, e alcuni, in particolare, stimabilissimi. Temo anzi che qualcuno voglia così 'targarli', recando loro un danno. Ma quali sono i criteri? Quali gli indirizzi? Che cosa sta accadendo? Chi sta decidendo? Mi auguro che i vertici Rai siano in grado di esprimersi, come possono e debbono".

 

 

Discussioni Simili

  1. Checco Zalone interpreta Nichi vendola
    Di Epifanio nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-04-10, 10:21
  2. Skoll interpreta Mishima
    Di peter from milan nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 15-11-09, 01:22
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 06-07-07, 18:10
  4. Frattini interpreta gli italiani
    Di VIVIBILITY nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 04-06-05, 15:59
  5. La sinistra maliziosa interpreta sempre a modo suo
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 27-01-05, 14:21

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito