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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da cristiano72
    Condivido le osservazioni di Paul, anche perchè dietro alle questioni nominalistiche (destra, sinistra, nè destra nè sinistra, e destra e sinistra, sinistra nazionale, destra sociale e chi più ne ha più ne metta) ci ho perso ormai quasi vent'anni e sono arrivato infine alla tentazione goebbelsiana di metter mano alla fondina della pistola quando ne sento riparlare.
    Se invece si parla di di approfondimento e analisi d'accordissimo, ma anche qui credo sarebbe il caso di rendersi conto del fatto che abbiamo molta più editoria d'area di quanto ci meritiamo, leggevo ieri le considerazioni di Murelli sull'argomento rendendomi conto come in determinate circostanze si dovrebbe solo ringraziare e ancora ringraziare.
    E qui viene purtroppo a bomba la questione del pragmatismo, del fatto che qualche deputato se fossimo stati un po' meno irresponsabili sarebbe stato certamente utile per programmare iniziative concrete di supporto all'editoria d'area, e quindi indirettamente di ausilio alla necessità di approfondimento e analisi di cui stiamo parlando..
    Insomma, tutto volenti o nolenti è irrimedibilmente concatenato..
    Ma, io non mi farei eccessive illusioni sul presunto supporto dei deputati...all'editoria d'area. Dipende dai deputati, ovviamente, ma ripeto nessuno si faccia illusioni.
    L'editoria d'area ha un solo modo per uscire dall'emergenza: produzioni serie e di grande qualità per quanto riguarda la riscoperta del passato. Poi occorre aprirsi coraggiosamente ai nuovi autori, non solo come saggisti, ma anche romanzieri e poeti.
    Un saggio o una pubblicazione di un testo passato possono urtare per il loro contenuto, ma se pubblicati con corredo di note, presentazione buona, indice dei nomi, riferimenti bibliografici, assumono dignità di testo da biblioteca e non da macero.
    Basta pensare che il famoso De Gobineau era capo di gabinetto del più grande pensatore liberale, il Tocqueville. Crediamo noi che il Tocqueville si scegliesse un capo di gabinetto dozzinalmente e volgarmente razzista? Penso proprio di no. Il problema che un conto sono i De Gobineau, un conto sono i modesti e fanatici epigoni di Alfred Rosenberg.
    Il resto è libellistica che si stampa per la militanza, non rendendosi conto che la militanza non legge. Primo perchè la militanza non esiste quasi più e quel poco che resta non ha soldi da spendere in libri. E poi perchè non ha spirito tale da realizzare il binomio "libro e moschetto".

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaio Mario
    Ma, io non mi farei eccessive illusioni sul presunto supporto dei deputati...all'editoria d'area. Dipende dai deputati, ovviamente, ma ripeto nessuno si faccia illusioni.
    Oramai no di sicuro, visto che il treno è passato e dubito ritornerà.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Atreides
    Dire ''basta con la destra'' è superfluo. Il problema è studiare e proporre analisi serie [da convertire poi in proposte operative concrete], e la cosa non mi pare né di destra né di sinistra né di centro.

    E comunque non è vero che di analisi del genere non ne sono state fatte. Sull'economia, leggiti ''L'Antibancor''.
    Quindi - tralasciando il tuo convincimento che io l' Antibancor non lo conoscessi, convincimento basato non si sà bene su che cosa - dal momento che tali 'analisi' sono state fatte...vorrà dire che va tutto bene ! Preciso che lungi dall' essere un 'verdetto' il mio intervento registrava semplicemente un atteggiamento mentale che, resto convinto si stia aggravando.

  4. #14
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da LEONIDA
    Quindi - tralasciando il tuo convincimento che io l' Antibancor non lo conoscessi, convincimento basato non si sà bene su che cosa - dal momento che tali 'analisi' sono state fatte...vorrà dire che va tutto bene ! Preciso che lungi dall' essere un 'verdetto' il mio intervento registrava semplicemente un atteggiamento mentale che, resto convinto si stia aggravando.
    Ho già avuto modo di esprimermi su questo argomento, non posso fare altro che confermare quello che tu dici.

    C'è bisogno di una maggiore chiarezza: chi siamo, da dove proveniamo e dove vogliamo arrivare.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Paul Atreides
    leggiti ''L'Antibancor''.
    S. V**** l'ho intravisto nella mia città per anni dimenticato da tutti e dagli stessi che inseguiva con la mente quegli stessi camerati che dopo averlo incontrato ne sparlavano accusandolo di follìa.
    L'ho frequentato un pò; mi faceva soprattutto tenerezza nella visione fascistissima di una "cosa seria, cazzo" che prevedeva adunate oceaniche ed adesione incondizionata della maggior parte degli italiani. Non aveva la visione attuale delle cose, le quali l'avevano profondamente disgustato, prime tra le altre le nostre vicende interne (e come dargli torto?), ma quella dei suoi ricordi e dei suoi interni augurii.

    Col tempo intrapresi la mia folle corsa nello sport per testimoniare che squadre con la maglia nera possono far tremare chiunque e lo persi definitivamente di vista.
    Ma la sua fede mi scuote ancora i ricordi.


  6. #16
    civis_romanus
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    Citazione Originariamente Scritto da Informalibro
    Il problema è che coloro che si fanno portavoci di una determinata eredità ne sono semplicemente usurpatori.
    Inoltre l'estrema destra è lontana anni luce dalle esigenze del popolo: essa si autocompiace di iniziative formali e piazzaiole, perlatro coinvolgenti nel migliore dei casi 200 persone cammellate da tutta Italia. Dopo essersene compiaciuta, pensa di aver interpretato il buon sentimento del popolo italiano il quale invece sta altrove.
    E' contraria all'immigrato ma lo applaude negli stadi quando segna per la sua squadra del cuore. Parla di sacralità della famiglia e poi esalta il maschio che ha più donne (le quali ovviamente qualcuno dovranno pur tradire...). Parla di salvaguardia dell'identità nazionale e poi beve la birra, prodotta dall'orzo per il quale non è mai stato un cereale nazionale (il nostro cereale è il grano) e per cui, abilmente taciute dalle multinazionali giudaico-olandesi della birra, i due terzi del popolo italiano sarebbero allergici.
    E' del tutto simile a quei comunisti miliardari emiliani: con una sola differenza. I comunisti riescono a comunicare meglio.
    Si batte il petto e si lamenta a vedere che omosessuali come Vendola e Luxuria si affermano politicamente, non fa autocritica sulla sostenibilità del suo pensiero, ed i suoi capi leccano il culo a Berlusconi ed a Fini per un posto in parlamento che peraltro non arriva.
    Non è neppure sentinella solitaria in un mare di tenebre. E' il nulla dell'utopia nostalgica e folkloristica. Mussolini li avrebbe mandati tutti nelle colonie penali.
    Sono dei punk travestiti da fascisti.
    Ed il peggio del peggio sono quei cinquantenni che sembrano i boy-scout, veri inquinatori delle menti dei giovani.
    Ed il 70% farebbe fatica a passare l'esame di italiano alla maturità professionale (neppure al liceo o agli istituti tecnici).
    Quante idiozie!

    L'"estrema destra" -come la chiami te riferendoti ai partiti d'Area- è fatta da gente , militanti e simpatizzanti che fanno inizative che lottano ogni giorno che rischiano anche fisicamente in prima persona , che perdono tempo e soldi e rinunciano a tante cose per mantenere viva l'"idea". Che non si fanno solo le "pippe mentali" sui forum ...

    e poi ,fenomeno , visto che si così bravo te perchè non fondi ( ce ne sono tanti ... ) anche tu un tuo bel partito o movimento e vediamo cosa sai fare...

    le critiche se costruttive sono sempre ben accette ma se si distrugge e getta fango e basta non ci sto più!

  7. #17
    legione muti
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    Predefinito problemi varii

    Il problema sollevato da Leonida coglie per taluni versi lacune connaturate all'ambiente di Destra Radicale. Ad esempio:

    1) Come mai nell'intero dopoguerra (se si eccettua la parentesi fine anni 70, es. nuclei NAR che agivano soprattutto in omaggio ad una logica di coerente e virile disperazione, non ad una visione del mondo consapevolmente sperimentata) non è mai esistita nel nostro ambito una forza radicale di contrapposizione TOTALE allo status quo, alla società in cui viviamo...? E' un problema di numeri (siamo sempre stati pochi rispetto al resto della società ed andava trovata la via più semplice) e contesto, o ideale?
    2) Esiste nel nostro ambiente una forza capace di leggere ed interpretare i segnali di "rivolta" che giungono dal mondo? Spesso si porta l'esempio della sinistra la quale, più o meno estrema, è ormai appiattita quasi totalmente sulle posizioni dell'occidentalismo, rinverdendo i fasti di un antifascismo che per lei è sempre stato questione vitale. Ma anche la destra estrema o destra radicale oscilla tra l'accettazione e la rassegnazione verso lo status quo e gli strumenti che questo ci mette a sua disposizione o il "rifugio" in posizioni di radicalismo e dogmatismo ideologico pure appprezzabili (sostegno all'Iran, sostegno ad Hezbollah, dall'altra parte lotta totale all'immigrazione), ma che non cambiano affatto la nostra posizione di assoluta emarginazione politica in questo contesto e nella nazione in cui ci troviamo.
    3) A mio avviso, il problema non è dunque la destra o la sinistra. Il problema non è ideologico, ma umano. Che tipologia di uomini compone oggi il nostro mondo? Quali le tendenze e gli impulsi fondamentali? Fare di questi uomini un nucleo compatto e pronto ad un certo tipo di penetrazione nella società, oltre e direi contro ogni prospettiva ideologica, dovrebbe essere l'intendimento.

  8. #18
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    Esatto.

    1) c'erano. c'era TP. ma, comunque, oltre alle buone argomentazioni che hai reso, l'animus anni '70 era diversissimo se non opposito.
    Il problema non era quello attuale, del surgere, ma quello del distinguersi dai rossi perchè noi volevamo la nostra rivoluzione e non la loro, lo sai bene.
    2)Certo. Lo fate voi ogni giorno. Non trovo sul web posto più rivoluzionario (ai limiti estremi della legalità, e sono ottimista) di questo.
    Il numero conta, invece, più di quanto pensiamo.
    3) bravo. Ho già detto il mio parere in uno dei thread precedenti.


  9. #19
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    [QUOTE=legione muti]Il problema sollevato da Leonida coglie per taluni versi lacune connaturate all'ambiente di Destra Radicale. Ad esempio:

    1) Come mai nell'intero dopoguerra (se si eccettua la parentesi fine anni 70, es. nuclei NAR che agivano soprattutto in omaggio ad una logica di coerente e virile disperazione, non ad una visione del mondo consapevolmente sperimentata) non è mai esistita nel nostro ambito una forza radicale di contrapposizione TOTALE allo status quo, alla società in cui viviamo...? E' un problema di numeri (siamo sempre stati pochi rispetto al resto della società ed andava trovata la via più semplice) e contesto, o ideale?
    2) Esiste nel nostro ambiente una forza capace di leggere ed interpretare i segnali di "rivolta" che giungono dal mondo? Spesso si porta l'esempio della sinistra la quale, più o meno estrema, è ormai appiattita quasi totalmente sulle posizioni dell'occidentalismo, rinverdendo i fasti di un antifascismo che per lei è sempre stato questione vitale. Ma anche la destra estrema o destra radicale oscilla tra l'accettazione e la rassegnazione verso lo status quo e gli strumenti che questo ci mette a sua disposizione o il "rifugio" in posizioni di radicalismo e dogmatismo ideologico pure appprezzabili (sostegno all'Iran, sostegno ad Hezbollah, dall'altra parte lotta totale all'immigrazione), ma che non cambiano affatto la nostra posizione di assoluta emarginazione politica in questo contesto e nella nazione in cui ci troviamo.
    3) A mio avviso, il problema non è dunque la destra o la sinistra. Il problema non è ideologico, ma umano. Che tipologia di uomini compone oggi il nostro mondo? Quali le tendenze e gli impulsi fondamentali? Fare di questi uomini un nucleo compatto e pronto ad un certo tipo di penetrazione nella società, oltre e direi contro ogni prospettiva ideologica, dovrebbe essere l'intendimento.[/QUOTE]



    Caro Legione Muti,


    quoto e condivido quanto hai scritto. Preciserei, però, al punto 3 che noi abbiamo bisogno di un quadrato, composto e fedele, in ogni regione d'Italia. Il quadrato si differenzia dal nucleo perchè è retto e animato da una impronta ideale superiore e spirituale, fedele alla nostra tradizione. Con questo vogliamo dire e ribadire che un vero quadrato di patrioti e legionari oggi non può essere nè destra Nè centro nè sinistra, ma deve agire solo per la salvezza e per il bene vero del proprio Popolo.

    Giusto quanto hai detto: il primo scopo è umano e morale, non politico.



    Saluti legionari


    http://www.ilquadratoromano.altervista.org/index.htm
    Il "quadrato ideale" di coloro che non rinunciano alla Storia, nè all'Avvenire del proprio Popolo.
    http://it.groups.yahoo.com/group/Il_...guid=280452328
    FARE QUADRATO !
    http://groups.msn.com/QMIlquadratoromano/_whatsnew.msnw

  10. #20
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    Nietzsche ci insegna la necessità di "innocenza" (che implica una buona dose di oblio ) per poter dar vita a un nuovo inizio. Invece la 'destra' vive guardando indietro, ossessivamente indietro ad un passato che non importa quale sia ( Fascismo, Ancien Regime, medioevo....età dell' oro ) viene sempre rimpianto come migliore rispetto al presente ; questa convinzione ( ripeto : convinzione, non idea ) non può non alimentare un atteggiamento "restauratore". Al mondo 'presente' si contrappome un mondo 'passato' idealizzato. Nel migliore dei casi tutto questo si traduce in ciò che Carl Schmitt qualificava come "Katechon", cioè il tentativo (destinato a restare tale ) di 'conservare', preservare, difendere o meglio ancora frenare o rallentare l' inevitabile corso delle cose. Il 'sogno' inespresso sarebbe quello di un impossibile restaurazione di chissà quale (mitico) passato, di dare vita per incanto al 'prima' ; essendo tutto questo, ovviamente impossibile, ecco la preminenza dell' atteggiamento 'etico' (la 'testimonianza'). Credo che questo punto sia centrale : si può rimanere estranei alle "categorie del politico", si può ridurre l' essenza del 'politico' all' etica ?

 

 
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