
Originariamente Scritto da
ossoduro
senti vacci tu ... se pensi di risolvere tutto dal giorno alla notte ... Bersani ne sarà certamente contento.
Bersani: sui rincari dei prezzi della benzina “promettiamo di metterci dalla parte dei consumatori”. Plaudono le associazioni
Ambiente ed Energia - Energia
“I maggiori incassi che lo Stato otterrà dagli aumenti della benzina andranno restituiti ai consumatori, direttamente alla pompa, oppure con altri sistemi come, ad esempio, le tariffe sociali per gas ed elettricità oppure le fonti rinnovabili”. Lo ha ribadito il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, durante il question time del 14 giugno alla Camera. Il ministro ha illustrato la manovra sulle accise (prevista dal Ddl energia) che dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2007. Bersani ha espresso “soddisfazione perché la prima nota della nuova canzone del Governo è stata suonata sui temi dell’energia e dei consumatori. In questi anni - ha aggiunto il neoministro - lo Stato è stato cointeressato agli aumenti dei prezzi e questo non è né sano né giusto: lo Stato deve avere interesse che la benzina non aumenti. Il Ddl è l’inizio, vedremo assieme in Parlamento. Non promettiamo miracoli, ma di metterci dalla parte dei consumatori”.
“Abbiamo apprezzato gli intendimenti del ministro Bersani – dichiarano l’Adusbef e la Federconsumatori -, che finalmente vuole avviare una politica energetica nel nostro Paese, capace di abbattere i costi dell’energia a vantaggio delle famiglie e della competitività di imprese. Riteniamo, inoltre, che sia giunto il momento di mettere mano e sistematizzare i cosiddetti oneri aggiuntivi (stranded cost) che, mentre gravano sulle bollette, ne aumentano gli utili delle imprese energetiche, che operano pressoché in una situazione di monopolio. In attesa di questo processo di aggiustamento sarebbe opportuno un congelamento di tale sussidi”. La Federconsumatori e l’Adusbef denunciano aumenti di circa 166 euro annui in più per “costi diretti e indiretti” legati a luce e gas e, solo per queste ultime, si arriverà ad un aumento totale, rispetto al 2005, di 82 euro, da aggiungere ai costi indiretti che si aggireranno intorno agli 84 euro l’anno per famiglia.
Dopo le previsioni di nuovi rialzi delle bollette elettriche a partire da luglio, anche Cittadinanzattiva chiede di rilanciare il tema della tariffa sociale. “Al gruppo Energia e ambiente dell’Unione - riferisce in una nota Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva - chiediamo di rilanciare, al fianco di efficienza energetica e fonti rinnovabili, il tema della tariffa sociale per completare una vera politica pubblica. Per incentivare il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente - conclude Trincia - occorre mettere i cittadini nella condizione di risparmiare. Allo stato attuale i grandi produttori offrono ai clienti opzioni tariffarie interessanti, ma di certo non sociali”.
“Il probabile aumento delle bollette elettriche dal 1 luglio – ha dichiarato Pier Luigi Bersani - è dovuto al rinvio di oneri precedenti dovuti agli operatori che ora ricadono in modo inaccettabile sui cittadini”. Il ministro dello Sviluppo economico ha inoltre annunciato che la prossima settimana presenterà il piano gas per l’inverno.
Per l’Adoc, che esprime soddisfazione per le parole del ministro Bersani, inoltre sono diverse le misure che potrebbero portare ad un miglioramento immediato della situazione dei consumatori: combattere la doppia velocità del prezzo della benzina, rapidissimo nel recepire la crescita sui mercati internazionali del prezzo del greggio al barile, lentissimo nel caso opposto; la sterilizzazione dell’Iva sui carburanti (e sulle bollette di luce e gas) e un ritocco delle accise che elimini quelle voci che si sono aggiunte per sopperire a situazioni di emergenza (dai terremoti, alla guerra di Abissinia); infine l’approvazione rapida della legge (che nella passata legislatura si è insabbiata al Senato) per uniformare l’Iva sul gas da riscaldamento al 10 per cento (oggi è differenziata tra chi ha il riscaldamento centralizzato e che per cottura e scaldabagno la paga già al 10 per cento e chi al contrario ha la caldaia autonoma pagando per tutti i consumi e per tutto l’anno il 20% d’Iva). E su questa proposta punta anche il Codacons.
Fonte: Ansa, Adusbef, Federconsumatori, Cittadinanzattiva, Adoc, Codacons
14 Giugno 2006 - 18

8