Non ho mai dato molta attenzione al fenomeno dei serbi di bosnia, mi sono quasi sempre concentrato sulal figura di Milosevic e della Serbia.Originariamente Scritto da legione muti
Non ho mai dato molta attenzione al fenomeno dei serbi di bosnia, mi sono quasi sempre concentrato sulal figura di Milosevic e della Serbia.Originariamente Scritto da legione muti


Il nazionalismo serbo è ancora forte e vegeto. I due partiti nazionalisti sono il Partito Socialista serbo (quello che fu di Milosevic) e il Partito Radicale di Vojislav Seselj. Sono di fatto i partiti che seguono nella graduatoria del consenso il Partito democratico filoamericano di Tadic e Kostunica.
Il fatto che i due leader dei partiti nazionalisti durante le ultime elezioi fossero in carcere all'Aja non ha impedito che questi fossero eletti in parlamento.
I Cetnici non esistono come partito. Durante la guerra esistevano diverse milizie cetniche. Da quelle di Karadzic a quelle dell'altro eroe serbo Zelijko Raznatovic, detto Arkan.
I Cetnici non hanno mai svolto una politica anti-italiana, anceh perchè ricordano l'aiuto che le truppe italiane diedere, durante la II G.M., alle popolazioni ortodosse, salvandole dalle truppe croate di Pavelic.
Dimenticavo: i nazionalisti serbi hanno una forte connotazione anti-americana e anti-sionista (conosco uno di loro che citava passi dei Protoclli dei savi Anziani di sion a memoria.)




C'è qualche libro che racconta la biografia di Seselj e Karadzi?
Pro aris rege!
In italiano nulla; ne fu scritta una da Mian di Karadzic me te la sconsiglio: è piena di idiozie...è uscito in serbo un racconto di Karadzic durante questa sua interminabile latitanza...è simile a un diario: è uno scritto molto profondo, ci sono molte lettere alla moglie scritte dai posti più disparati...una dice:
"Cara mia amata, non smetto mai di pensarti. E' la preghiera del cuore (metodo di meditazione praticato dalle scuole cristiane ortodosse, fedeli al retaggio dei Padri del deserto e di Gregorio di Palamas) che mi dà la forza di andare avanti. Prego e medito continuamente. ..........Ho visto le immagini dell'Iraq...sono gli stessi criminali che hanno distrutto il nostro popolo, la nostra terra, ma non annienteranno mai la fierezza dell'essere serbi. Lo vedo nell'allegria dell nostre ragazze, dei miei ragazzi (qui Karadzic fa riferimento alle sue guardie personali, combattenti provati dal fronte che, a rotazione, lo proteggono continuamente), nella gioia dei bambini quando salutano con il nostro segno tradizionale (si riferisce al 3 che simboleggia la Trinità cristiana).
Mia cara, ora ti saluto ma sono certo di riabbracciarti presto".
Tutto giusto, ma Arkan non era cetnico e non era ben visto dai veri patrioti serbi, che in Bosnia lo consideravano un "uomo di Mira", ossia di Mira Markovic, la moglie marxista di Milosevic. Era rispettato perchè combattè in Bosbnia, in Bielijna soprattutto, ma veniva troppo sponsorizzato dal regime- i nazionalisti si identificavano soprattutto con Karadzic e seselj...cetniche erano le "Aquile Bianche" di Bokan